mercoledì 30 luglio 2008

Migliorare l'autostima (seconda parte)


Ciao,

in questa seconda parte continuo a rispondere alla domanda

Cosa bisogna fare per migliorare la propria autostima?

Forse sei abituato a strategie e tecniche provenienti dalla pnl (Programmazione Neuro Linguistica) , io invece voglio farti partire da semplici domande e considerazioni opportunamente guidate sarà la lettura estiva del Gorgia(nella foto), il famoso maestro della persuasione, che mi ispira;-)

La base da cui partire è quella di considerare che una bassa autostima non è una condizione permanente; ci sono dei momenti e dei periodi particolari in cui la nostra autostima è bassa e altri no.

Non è una condizione permanente.


Chi sperimenta bassa autostima infatti vive la sensazione di perdere il controllo dei propri stati d’animo sentendosi spesso mancare le forze e la determinazione per raggiungere i propri obiettivi.

Gli elementi chiave

Per migliorare la propria autostima è importante occuparsi dei seguenti aspetti:

1. Scoprire quali sono i propri valori fondamentali e quindi fare chiarezza con se stessi rispetto quello che si vuole e quello che non si vuole nella propria vita. Se hai pazienza di seguirmi nei prossimi post ti insegnerò un modo facile-facile

2. Riconoscere le proprie emozioni distruttive: imparare a riconoscere ed entrare in contatto con emozioni maggiormente sane e che ci sostengano nei momenti di difficoltà.

3. Lavorare sull’immagine di se: molto spesso ci armiamo di buoni propositi e determinazione (voglio dimagrire, voglio smettere di fumare etc..) ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi tenderemo inconsciamente a sabotarci.

E’ importante considerare l’autostima come una spia di allarme; quando cala ci avvisa che stiamo inseguendo desideri altrui trascurando quelli che sono i nostri reali bisogni.


Quindi rispondi alle domande:

A te quando è capito di sentire questa spia di allarme?
In che situazione?
Con chi?
Cosa facevi?
Cosa fai esattamente in quella situazione per risollevare la tua autostima?
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Ciao,
Dottor Mauri & Dottor Barachetti

martedì 29 luglio 2008

Migliorare l'autostima (prima parte)



Ciao!

Cos'è l'autostima?

Specialmente d'estate riviste, programmi televisivi e libri di auto-aiuto propongono delle “ricette” e dei consigli per migliorare la propria autostima, dando l’illusione che esista una ricetta che vada bene per tutti.

Come diciamo nei corsi l’autostima è qualcosa di molto più semplice e personale; l’autostima è semplicemente una stima, una valutazione, o se vogliamo la risposta alla domanda: ”Cosa penso di me?”.

Se ci valorizziamo la nostra autostima sarà alta altrimenti sperimenteremo quella che viene chiamata bassa autostima.


Perchè l'autostima è così importante?


Chi sperimenta bassa autostima non sentendosi sufficientemente sicuro del proprio valore e delle proprie qualità, evita di scegliere e agire per un eccessivo timore di sbagliare.

Sperimenta maggior incertezza e difficoltà a staccare dalla situazione problematica per cercare una soluzione e quando vive un insuccesso soffre maggiormente, associando l’accaduto esclusivamente ad una sua mancanza mentre quando sperimenta un successo tende a svalutarlo, sminuirlo.

Da dove arriva questo concetto?


William James (1842-1910) è stato tra i primi a studiare un particolare fenomeno: alcune persone con scarse abilità sembravano dotate di una sicurezza di sé ostentata ed incrollabile, mentre altri stimati da tutti e ritenute persone valide diffidano delle proprie qualità.

Non c'era nessuna correlazione logica!


Da dove nasce la tua autostima?

L’autostima è solo una componente del nostro benessere psicologico ma funziona come una particolare lente che ingigantisce o miniaturizza le nostre risorse personali.


Un esempio può essere quello di una persona che vive una relazione affettiva insoddisfacente; nella sua mente immagina una relazione ricca e appagante mentre nella realtà quello che vive è una rapporto scadente e lontano dal suo ideale.

La prima cosa da capire quando sperimentiamo bassa autostima è quindi chiedersi: cosa sto valutando di me stesso? Perché è così importante per me?
Continua..
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Ciao
Dottor Mauri & Dottor Barachetti

lunedì 28 luglio 2008

Ricucire il rapporto dopo un tradimento






Ciao!
oggi ti faccio una domanda un pò personale..

Sei mai stato tradito?

Riesci a perdonare un tradimento?

Questa mattina ha letto questo articolo (fonte: online@quotidiano.net)
dove la “solita ricerca americana” evidenzia che i tradimenti sono relativamente comuni anche nelle coppie sposate, perfino in quelle che si dichiarano "soddisfatte" del loro rapporto: circa il 22 per cento degli uomini e il 13 per cento delle donne tradiscono.


Ma c’è una buona notizia;-)

"Chi decide di ripartire insieme fa sapere la psicologa Diana Kirshner, ricominciando tutto da zero ce la può fare.

Anzi, le coppie che riescono ad uscire dalla crisi sono più unite e forti.

Infedeli o infedeli cronici?

Naturalmente ci sono casi in cui i partner tradiranno ancora, i cosiddetti infedeli cronici".

"Esistono cinque segnali - fa sapere la Kirshner - che possono aiutare a distinguere il traditore 'seriale' da quello occasionale, che è possibile 'riabilitare':

1. È sinceramente pentito e si assume tutta la colpa;
2. Ha tagliato tutti i contatti con l'amante;
3. Dimostra una rinnovata devozione.
4. Affronta la questione in modo aperto ed onesto, ha capito lo sbaglio e ha compreso cosa mancava nel rapporto.
5. È pronto persino ad affrontare la psicoterapia, per migliorare se stesso ed il rapporto".
"Se il partner possiede tutti questi requisiti - spiega la Kirshner - gli studi dimostrano che è possibile ricucire in modo stabile il rapporto.

Ma esiste comunque la possibilità di essere traditi di nuovo.

Anche qui ci sono alcune 'spie' che possono smascherare un tradimento segreto: fa tardi a lavoro, compie improvvisi ed insoliti viaggi in cui non si è invitati, riceve telefonate misteriose, troviamo scontrini e fatture di soggiorni in hotel e di regali mai ricevuti, l'intimità nel rapporto diminuisce e aumentano le distanze.

In questi casi ci si dovrebbe preparare emotivamente a un nuovo tradimento, ma non si può prevedere con certezza".

Quindi - suggerisce Diana Kirshner, se avete deciso di perdonare andate avanti.

Ma se lui vi tradisce di nuovo, ci si deve proteggere, troncando immediatamente il rapporto.

Rimanere con un traditore - sottolinea la Kirshner - potrebbe pregiudicare nuovi rapporti futuri: la rabbia ed il dolore vanno lasciati alle spalle.

Comunque, se il vostro/a compagno/a si 'smarrisce' solo una volta, non è necessariamente detto che lo rifarà secondo la Kirshner.

Non so voi ma io continuo a pensare al finale del film "L'ultimo bacio" e mi chiedo : al di la del fatto che tu riesca a perdonare un tradimento o meno, riusciresti davvero a fidarti ancora di quella persona?
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Ciao
Manuel

domenica 27 luglio 2008

Imparare divertendosi: Matefitness




Ciao,
a Genova è partita un'inziativa davvero particolare.

Ti è mai piaciuto studiare matematica?

A me no.
Poi al terzo anno delle superiori abbiamo avuto una nuova professoressa, e la materia è cambiata..sembrava quasi un gioco e ho iniziato a pensare che le convinzioni che avevo maturato sulla mia incapacità di imparare la matematica forse non erano così vere..

A scuola a volte ti insegnano cosa studiare(matematica, storia, geografia etc..) ma non come studiare e così magari ti sei convinto che la matematica, la storia etc.. non faccia per te ma ne sei davvero sicuro?

Arriva il Matefitness!

Il MateFitness è un progetto nato nel 2006 e promosso dal Cnr insieme a Palazzo Ducale con contenuti e attività pensati per unire la divulgazione scientifica al divertimento, favorire la collaborazione tra i partecipanti e diventare momenti di aggregazione sociale.

Imparare divertendosi!

Succede così che lo «speed date» (incontri tra persone sconosciute per scoprirne le affinità) diventi matematico e i partecipanti - stesso numero di uomini e donne - stilino la propria lista di preferenze; i dati vengono introdotti in un computer ed elaborati secondo un particolare algoritmo che fa gli «accoppiamenti a felicità media più elevata» per lasciare tutti contenti.

In altre ore della giornata il programma prevede poi coinvolgenti cacce al tesoro o percorsi di sopravvivenza nei quali i concorrenti dovranno superare gare di tabelline, calcoli al volo, indovinelli di logica, e prove fisiche.

Per ora sono già state fissate le date di Spotorno (Savona) dal 22 al 24 luglio e Moneglia (Genova) il 23.

La conclusione della tournee estiva è prevista per sabato 30 agosto con la tappa al Festival della Mente di Sarzana (La Spezia).

Avevi mai pensato di imparare divertendoti?

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Ciao
Manuel

venerdì 25 luglio 2008

Video: Ipnosi e rapport


Ciao,


in questo video puoi vedere il mio professore Giampiero Mosconi,

Presidente dell'Amisi(Associazione medica Italian aStudio dell'Ipnosi) che parla dell'importanza del costruire rapport con il paziente.

Senza rapport qualsiasi tecnica ipnotica non avrebbe effetto.




GUARDA IL VIDEO







Ciao
Manuel
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

mercoledì 23 luglio 2008

Video:l'uomo sulla sedia elettrica/effetto Werther

Ciao
Se hai visto ieri il telegiornale avrai sentito la notizia della nuova “attrazione” all’idroscalo di Milano.

Il punto è che l’attrazione nuova a 1 euro per 15 secondi di spettacolo ofFre QUESTO “spettacolo”:

(GUARDALO SOLO SE HAI LO STOMACO FORTE)



A parte il dubbio gusto e la risata di chi mette l’euro per vedere la tortura della sedia elettrica la questione che si apre è questa

L’effetto Werther

"Effetto Werther"è il nome che si da al fenomeno dell’emulazione.

Non so se hai letto Goethe, non è importante, comunque a seguito della pubblicazione del suo romanzo “I Dolori del giovane Werther” si ebbe un’aumento impressionante di suicidi in tutta Europa, persone che si identificavano in quello che avevano letto ed emulavano il comportamento suicidiario.

Alle superiori mi ricordo che dopo aver visto "Mery per sempre” i compagni di classe prendevano a turno”lo sfigato” della classe per fargli fare il gioco del juke box che si vede nel film (se hai visto il film probabilmente lo ricordi) .


Non so davvero se i mass media abbiano tutta questa influenza voi che ne pensate?
Ciao
Manuel


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

martedì 22 luglio 2008

La tua famiglia di che modello è?






Ciao,
La tua famiglia di che modello è?


Nel mese di maggio/giugno abbiamo fatto degli incontri per genitori a Merate dal titolo "Genitori e figli :strumenti per il benessere psicologico".

In questo tipo di incontri coinvolgiamo i partecipanti a confrontare diversi modelli di interazione familare e riconoscersi in uno di questi modelli:

  • iperprotettivo
  • democratico-permissivo
  • sacrificante
  • intermittente
  • delegante
  • autoritario

Perchè parli di modelli?



Milton Erickson aveva dedicato moltissimo della sua ricerca e sperimentazione in ipnosi per aiutare le famiglie, basta leggere "Cambiare con le famiglie" ed. Astrolabio e "Terapie non comuni"

Giorgio Nardone, ha semplificato i concetti ericksoniani in 6 modelli di organizzazione della comunicazione genitori-figli chiamandoli appunto "modelli".


Tu in quale ti ritrovi?

  • Iperprotettivo: i genitori si sostituiscono ai figli considerati fragili;
  • Democratico-permissivo: genitori e figli sono amici
  • Sacrificante: i genitori si sacrificano costantemente per dare il massimo ai figli e vicersa
  • Intermittente: i membri della famiglia oscillano da un modello all'altro
  • Delegante: i genitori delegano il loro ruolo di guida
  • Autoritario: i genitori esercitano il loro potere in modo deciso e rigido
Se vuoi saperne di più leggi il testo che scorre senza troppe complicazioni:

"Modelli di famiglia"
ed. Ponte alle Grazie
Autori: Nardone, Giannotti, Rocchi

Ciao
Manuel




http://oknotizie.alice.it/go.php?us=20d152b179dfba1a


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.