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domenica 6 maggio 2012

Andare oltre l’ego per vivere felici




Ciao, in questo momento sono in India e ti sto scrivendo da un internet access dell’aeroporto quindi scusami in anticipo se l‘articolo sara breve.

Sto attraversando diverse regioni dell’ India per approfondire  la meditazione e lo yoga e devo dirti che ho trovato diversi punti di incontro con l’ipnosi e l’autoipnosi. Se segui da un po' di tempo questo blog, sai che l’ipnosi e' uno stato di coscienza dove puoi superare i comuni limiti che vivi riguardo te stesso e scoprire le tue potenzialita’  inespresse per vivere meglio.

La meditazione e in partcolare quella proposta da P.r. Sarkar, un ricercatore indiano molto seguito in India, trova diverse similitudini con quella che e’ l’ipnosi in occidente apportando alcune fondamentali integrazioni e novita' di cui ti parlero' nei prossimi posts.

Ma adesso vorrei parlarti di quello che mi ha davvero colpito in questi primi giorni di viaggio in India..


Qualche giorno fa ero a Dheli e ho notato come a differenza dell’occidente, molte persone dedicano del tempo a fare delle pratiche spirituali, in particolare ho visto musulmani, induisti e cristiani stare tutti insieme al parco e ognuno a suo modo prendersi del tempo per “meditare”. Senza problemi perfettamente integrati nelle loro diversita’ di vedute.

Questo mi ha fatto molto pensare..

Mella mia pratica ipnotica come psicoterapeuta le persone trovano difficolta' a dedicarsi qualche minuto per stare ad occhi chiusi e praticare l’autoipnosi, ma il semplice fatto di fare insieme degli esercizi di autoipnosi li fa stare cosi' bene che chi prima, chi poi, trova del tempo per integrare esercizi di autoipnosi nella sua routine quotidiana..

In questo paese estremamente povero ognuno trova del tempo per meditare o comunque staccare dal quotidiano e stare con se stessi. Non hanno molto ma sembrano felici..

Ci sono differenze evidenti tra meditazione ed ipnosi, ma il tentativo di integrare le due cose come ad esempio la “minfullness” stanno rendendo questa distanza sempre piu breve, consentendo anche ad un occidentale di vivere piu’ felice.

A presto!
Manuel Mauri

domenica 29 gennaio 2012

Dimagrire, ritrovare l'autostima e la voglia di vivere



Fabio ha 36 anni è sposato ed ha una bambina di 4 anni.
Lavora come dipendente per un'azienda e la sua routine quotidiana è scandita dallo svegliarisi presto andare in ufficio e tornare a casa.

Quando arriva in seduta lamenta tutta una serie di problemi legati al peso ed alla scarsa autostima. Si è reso conto che si sta chiudendo in se stesso e questo provoca anche dei problemi con sua moglie che si lamenta e lo critica per la mancanza di iniziativa.

Ascoltandolo parlare si capisce che in realtà Fabio è una persona estremamente attiva ma che, dopo essersi sposato e sopratutto dopo la nascita della figlia, si è chiuso nella routine familiare senza essere più in grado di ricavarsi degli spazi per coltivare le proprie passioni. Si è chiuso in se stesso e comunica a stento non solo con la ma moglie ma in generale ha difficoltà a relazionarsi con gli altri a causa di una bassa autostima.

Uscire dalla trappola della rinuncia

Dopo la prima seduta di ipnosi che ha lo scopo di creare dei nuovi riferimenti mentali che lo aiutino ad ampliare la propria visione di se e del mondo, iniziano ad innescarsi dei piccoli cambiamenti..

Sotto suggerimento di un collega appassionato di fitness , Fabio acquista una consolle con un programma per l'allenamento fisico e si sveglia prima alla mattina per allenarsi con questo personal trainer virtuale.

In breve tempo inizia a riscoprire il piacere dell'esercizio fisico e della cura di se e così si alza prima alla mattina ed inizia ad includere esercizi con i pesi che fa prima di andare a lavoro. Si informa su internet contatta un nutrizionista ed inizia a seguire i principi di un'alimentazione sana. Nonostante le iniziali reticenze della moglie continua ad allenarsi e a perdere peso.

Capita spesso che le persone prese dal "tran tràn" di una vita fatta di lavoro, casa, famiglia rinuncino a coltivare degli spazi per se stessi, iniziando a deprimersi e sopportando questa condizione come qualcosa di normale. Fabio nell'arco di qualche mese è riuscito con impegno a spezzare questa catena, ampliare i propri orizzonti ed includere nuovi interessi nella sua vita.

Superare il senso di colpa e riacquistare l'autonomia

Sono passati diversi mesi dal'ultima volta che ho visto Fabio, anche a causa dei molti impegni la cadenza dei nostri incontri è molto diluita nel tempo ma settimana scorsa mi chiama e così riusciamo a fissare un appuntamento.

Nell'arco di 8 mesi ha perso 22 kg, la sua rinnovata energia è ben visibile e nonostante abbia avuto qualche difficoltà a mantenere i suoi spazi perché inizialmente si sentiva in colpa nei confronti della sua famiglia, è felice non solo per riavere acquistato la sua forma ma sopratutto per essere riuscito a mantenere l'impegno con se stesso di non rinunciare più ai suoi spazi.

All' inizio temeva di togliere tempo alla famiglia ed invece quello che ha scoperto è che essendo più felice ed aperto nei confronti della vita anche sua moglie ha iniziato a stimarlo di più e, coinvolta dalla sua rinnovata energia, ha iniziato di tanto in tanto ad andare a pattinare lasciando per qualche ora la bimba ai nonni e togliendo un po di pesantezza ad un rapporto che si stava arenando nella noiosa routine del lavorare e tornare a casa.

Tu cosa ne pensi?

Ti auguriamo una splendida giornata,
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

P.s. Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del corso: "Migliora l'Autostima con l' Autoipnosi!" che si terrà il 24 Marzo a Milano.

Prenotati adesso per ricevere uno sconto sulla quota di partecipazione ed il bonus!

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domenica 20 novembre 2011

Andare in crisi per un no: come ritrovare l'amore e la propria autostima



Claudio ha 20 anni, è in spiaggia e da mezz'ora fissa la stessa pagina del manuale di diritto privato.
Proprio quando aspetta che il vento giri per lui le pagine del libro arriva Anna, gli chiede una sigaretta e lui rimane folgorato dalla bellezza di questa sconosciuta tanto da non riuscire nemmeno a spiaccicare una parola. Passa un anno e questa volta Claudio è pronto e così quando la rivede riesce a parlarle, non c'è molto interesse da parte di lei lui invece è proprio cotto. Dopo l'estate lui le scrive delle lettere ma non scocca la scintilla.

Entrare in crisi per amore

Quando ormai la possibilità di rivederla inizia a diventare una remota speranza incontra Anna proprio sotto casa sua, lei si è trasferita nella sua città per lavorare e abita a due passi da dove lui vive.

Iniziano a frequentarsi ma dopo poco Anna dice a Claudio che non non vuole una relazione con lui, anzi specifica che non vuole una "relazione così" una relazione troppo soffocante.

Claudio non si arrende, la cerca la segue, la perseguita con telefonate e lettere fino a quando la madre di Anna gli dice di smetterla. Anna cambia città per riuscire a liberarsi da quell'amore troppo soffocante.

Claudio va in crisi ed inizia a bere e a perdere interesse per tutto quello che ha intorno amici, lavoro, famiglia.

Qual'è il meccanismo che crea una crisi d'amore

Claudio soffre per quello che noi chiamiamo "amore condizionato" che si esprime con un pensiero che ha questa forma "mi amo solo se gli altri mi amano".

In questo caso l'autostima della persona non è solida ma dipende dalle gratificazioni che gli altri ci danno, come se noi potessimo apprezzarci solo se gli altri ci apprezzano.

Questo crea una vera e propria dipendenza nella persona che, ossessionata da questa idea, non riesce a liberarsi dal pensiero dell'altro, un pensiero totalizzante nella mente di chi ne soffre e che provoca un dolore così forte che si cerca di anestetizzarlo con alcool, sesso o droghe. Così può capitare che una persona mascheri dietro un atteggiamento di falsa sicurezza di se e successo apparente, il dolore profondo che deriva dall'idea di non essere amati. La conseguenza è proprio una bassa stima di se.

Come superare una crisi d'amore

Come abbiamo scritto in "Amore, come posso parlarti?" il primo passo per superare una crisi d'amore è rendersi conto che il vero amore nasce da dentro se stessi e solo dopo che impariamo ad amare noi stessi gli altri possono innamorarsi di noi. Chi soffre per amore tende a pensare che possiamo provare amore solo se qualcuno ci ama e allora se nessuno ci ama vuol dire che abbiamo qualcosa che non va, e soffriamo.

Per riuscire a superare questa situazione è necessario conoscere quelli che abbiamo chiamato "incantesimi" ovvero forme di pensiero che limitano la nostra capacità di amare e di essere amati, e liberarsene lasciando spazio ad una migliore relazione con se stessi, con il partner e con il mondo.

Tu cosa ne pensi? Ti è mai capitato di entrare in crisi per amore?

Ti auguriamo una splendida giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

p.s. Come sarà finita la storia di Claudio ed Anna? Su questo numero del settimanale "Confidenze tra amiche" trovi la storia completa e il nostro intervento!


p.p.s Se hai bisogno di aiuto per superare una crisi clicca qui

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giovedì 17 febbraio 2011

(Ipnosi/ autoipnosi) Giovanni Allevi: la musica che vince gli attacchi di panico!

Ciao,
forse conosci le musiche di Giovanni Allevi il pianista italiano di fama mondiale, molte sue composizioni vengono usate nelle pubblicità tipo questa utilizzata per pubblicizzare una famosa azienda di automobili:



Quello che forse non sai è che Allevi ha sofferto di attacchi di panico e ha trovato anche un modo per uscirne.

Te ne parlo perchè quello che ha fatto è stato sviluppare intuitivamente un sistema simile a quello che si crea con le tecniche di auto-ipnosi.

Nel suo libro "La musica in testa" Allevi descrive quello che è accaduto nella sua vita nel momento in cui ha avuto l'attacco di panico a casa sua a Milano di ritorno da una tournè mondiale in Cina e Giappone:

"avverto una strana sensazione al petto, come di ansia, concentrata sullo sterno..sono solo a casa e il caldo è insopportabile: 37 gradi..ho i brividi e sudo freddo nonostante il caldo asfissiante..qualcosa che indipendentemente dalla mia volontà mi sta portando alla morte..non uscirò vivo da questo bagno.."

Quello che Allevi descrive sembra proprio l'inizio di un attacco di panico ma non sapendolo e pensando di stare per morire chiama l'ambulanza.
Mentre l'ambulanza lo sta portando al pronto soccorso pensa:

"Ho inziato da poco a conoscere il mio panico e già sono alla ricerca di una via di uscita per bloccare il circolo vizioso della paura che alimenta la paura".

Infatti dopo un attacco di panico le persone sviluppano la "paura della paura" ovvero anche se il panico non si ripresenta, si vive con la paura che questo possa accadere.

Ma poi mentre è sdraiato sull'ambulanza succede qualcosa..essendo un musicista e compositore si affida a qualcosa che conosce molto bene e, del tutto involontariamente, mette in pratica una forma di trance ipnotica simile a quello che si genera quando si utilizza l'auto-ipnosi utilizzando una melodia che naturalemente inzia a prendere forma nella sua mente:

"farmi cullare dalle note di una melodia dolcissima che faccio girare in loop nella mia testa. quaella melodia dolce ed avvolgente diventa la colonna sonora del mio terrore . Mi affido a lei"

E questo ha l'effetto sui suoi pensieri e sul suo stato di calma. Il suo panico e si trasforma in qualcosa di molto diverso:


"All'improvviso mi è chiaro che il panico non è l'incontro con un vuoto paralizzante, ma l'esperienza del nostro tutto..dalla dirompente energia creativa che è dentro di noi
. Sono stato travolto da un'emozione incontenibile. Qualunque cosa fosse io ho benedetto il mio panico"

Infine quella muscia che lo ha aiutato a superare il panico è diventata un brano di un suo album la puoi ascoltare qui sotto eseguita da lui.
Il titolo del pezzo è panic:




Allevi fa poi un'ultima cosa; lascia che si crei attraverso queste parole una sorta di suggestione post ipnotica che lo possa aiutare a vincere la paura che questo episodio possa di nuovo accadere:

"E ogni volta che il panico tornerà, mi farò abbracciare ancora da quelle note, non per respingerlo, ma per accoglierlo come un dono."

Ciao,
Dottor Mauri e Dottor Barachetti

p.s. sull'argomento leggi anche

- "Attacchi di panico e farmaci"
- Paura, panico, fobie..Cosa sono?
-
Come curare l'insonnia: Musica per dormire.

martedì 5 gennaio 2010

Migliaia di persone ipnotizzate su facebook! Ma Chris Hughes ha davvero fatto ipnosi?



Chris Hughes, che qualcuno ha già ribattezzato il "Giucas Casella del web", ha realizzato qualche giorno fa il primo esperimento mondiale di ipnosi usando internet.

La notizia ha avuto una diffusione tale tanto che, in questi ultimi giorni, molti mi hano rivolto la stessa domanda :"Hai sentito dell'ipnosi su Faceboook?"

Ma si è davvero trattato di Ipnosi?


Attraverso il suo sito www.socialtrancelive.co.uk/ ha lanciato questa iniziativa cercando di entrare nel guinness dei primati come l'autore della più grande ipnosi di massa realizzata via web.

Servendosi di social network quali facebook e twitter ha coinvolto oltre 10.000 persone che si sono collegate alla sua pagina internet per essere ipnotizzati in diretta, un esperimento di "Ipnosi Sociale" che ha tenuto connessi per oltre due ore utenti da 85 paesi del mondo.


Un'ora prima dell'evento il sito che avrebbe dovuto trasmettere il live audio di ipnosi è crollato a causa delle troppe connessioni simultanee.


Succede qualcosa di strano..


Prima ancora che Chris Huges riesca a comunicare il nuovo collegamento per accedere all'esperimento, gli utenti stessi attraverso twitter fanno sapere l'inidirizzo della nuova pagina alla quale collegarsi per accedere all'evento..

A questo punto per circa 20 minuti Chris ha fatto ascoltare una musica new age e le persone collegate sarà per l'attesa, sarà per la musica, dicono di essersi rilassati.


Grassetto
Ma di ipnosi fino a qui non c'è traccia..


Dopo questa lunga attesa con tanto di musica new age Chris Huges inizia a dare delle informazioni riguardo l'ipnosi.

"L'ipnosi aiuta ad entrare in contatto con il subconscio - spiega subito - e a riuscire negli obiettivi della vita".

"L'ipnosi non fa dormire ma rilassa lasciando la mente cosciente - continua Chris - io non ho poteri speciali ma il successo dipende dalla vostra capacità di lasciarvi andare. Nessuno rimane in stato di ipnosi".


La questione legale..

Chris informa gli ascoltatori che per motivi legati alla legge inglese l'ipnosi non potrà andare in diretta ma chi lo vorrà potrà scaricare l'audio in mp3 da un link che tempestivamente appare sul sito.

Riassumendo il contenuto questi sono le cose che trovi nell'audio:

  1. Si inizia stendendosi a terra e chiudendo gli occhi-,
  2. Poi la mente deve portare i muscoli in totale rilassamento e lasciarsi andare come guida la voce di Chris;
  3. Poi si continua con una visualizzazione(e sì la famosa scala con i dieci gradini presa dalle tecniche di Dinamica Mentale);
  4. Chris Huges conterà poi da uno a dieci e una volta raggiunto l'ultimo il web paziente sarà in pieno possesso della sua volontà e della sua vita e potrà decidere, a subconscio aperto, di dare una svolta alla sua vita.

Ma si è davvero trattato di ipnosi?


In realtà si è trattato di tecniche di rilassamento associate ad una tecnica base di Dinamica mentale.

Nella prima parte Huges fa rilassare l'utente con una tecnica di rilassamento muscolare, distendere i muscoli per rilassarsi è ben diverso da usare la trance ipnotica per accedere alle risorse contenute nel nostro inconscio.

In ipnosi infatti lo scopo non è il rilassamento, ma l'utilizzo del potere dell'inconscio per generare cambiamenti nella mente della persona.

Nella seconda parte invece utilizza una tecnica di visualizzazione, tramite un esercizio base di Dinamica Mentale.

Anche qui non si tratta di ipnosi infatti in ipnosi non si chiede di visualizzare immagini ma si utilizza l'induzione ipnotica per favorire l'emergere spontaneo di immagini, sensazioni ed esperienze che fanno parte della persona e non sono suggerite dall'ipnotista.


In conclusione..


Ancora una volta si utilizza la parola ipnosi per fare qualcosa che ipnosi non è..e questo potrebbe generare confusione nelle persone.

Grazie a questo ed alla curiosità che si è generata a seguito di questo esperimento (ancora oggi un'amica mi chiedeva "Ma hai sentito dell'ipnosi su Facebook?"), abbiamo potuto fare chiarezza sull'argomento e adesso sai molto di più sull'ipnosi rispetto a chi non conosce questo blog;-)


CiaoGrassettoManuel & Mauro

P.s. le tecniche di Dinamica Mentale e rilassamento vengono anche utilizzate dagli sportivi, in questo articolo puoi trovare un esempio.

P.p.s. Sviluppare l'abilità di sapersi rilassare ed utilizzare tecniche di visualizzazione è utile per prevenire i danni causati dall'esposizionne allo stress quotidiano ed aumentare la propria energia personale.

Sull'argomento ti consigliamo Rilassamento Dinamico il testo+ audio di Gennaro Romagnoli).

sabato 3 ottobre 2009

Ipnosi /autoipnosi: Carl Jung la medium e l'ipnosi Junghiana




Ciao,
cosa centra l'ipnosi/autoipnosi con Carl Jung?



Forse conosci il nome di Jung in quanto fondatore della psicologia analitica ma forse non sai che Jung è stato un grande ipnotista e precursore dell'auto-ipnosi.

"Nel 1905 conseguii la docenza in psichiatria e lo stesso anno fui nominato primario della cinica psichiatrica dell' Università di Zurigo..durante i primi semestri le mie lezioni concernevano principalmente l'ipnosi.."(C.G. Jung "Ricordi, sogni, riflessioni ed.Bur 1992)

In molti sanno che Jung era considerato il "delfino" di Freud o se vogliamo quello che sarebbe diventato il successsore di Freud nel movimento psicanalitico tanto che Freud stesso gli chiese di recarsi in America con lui e tenere una serie di conferenze alla Clark University.



Nel viaggio in nave i due iniziarono a conoscersi meglio e ad analizzare i rispettivi sogni e mentre Freud chiedeva a Jung di aprirsi e lasciarglieli analizzare lui non era però così propenso a lasciare che Jung analizzasse i suoi ed aprirsi al suo allievo..


E questo a Jung forse non andava tanto giù;-)


Da lì le prime divergenze che portarono poi alla separazione..



Al di la di questo "momento gossip" qualcosa che in pochissimi sanno è che Jung ha iniziato il suo percorso grazie all'incontro con una medium.. sua cugina Helene Preiswerk.



Helene invitava Jung a partecipare alle sue "sedute spiritiche" dove manifestava quelli che oggi sappiamo essere fenomeni spontanei che avvengono nella trance ipnotica.

Per quei tempi non era chiaro cosa accadesse in ipnosi e così la trance ipnotica e le sedute di ipnosi regressiva venivano attribuiti poteri mistici, la trance sonnambulica e le altre manifestazioni associate attiravano curiosi che attribuivano le capacità di Helene a poteri sovrannaturali.


Arriva l'autoipnosi..



Freud abbandonò presto l'ipnosi perchè per sua stessa ammissione non ne era capace di usarla, una tecnica "capricciosa"come lui stesso dice chiaramente nella seconda delle cinque conferenze sulla psicanalisi alla Clark University di Worchester, Massachusetts nel settembre del 1909:

"quando feci l'esperienza che nonostante tutti i miei sforzi non mi riusciva di trasferire lo stato ipnotico a più di una piccolissima parte dei miei malati, decisi di rinunciare all'ipnosi.."



Jung invece vi dedicò 6 anni della sua vita dal 1913 al 1919.

Si chiuse in casa iniziando a praticare degli "esercizi" che avevano lo scopo di provocare l'emergere di immagini dall'inconscio e creare in lui un' "attivazione emotiva" che gli permettesse di entrare in contatto con quelle parti di sé rimaste in ombra e recuperare così abilità e risorse inconsce.

Jung lavorava per provocare l'emergere delle immagini inconsce e nel suscitare la loro irruzione nella coscienza attraverso due tecniche principali:

  1. il contenuto dei suoi sogni;
  2. il racconto di storie creative.

Jung descrive questo percorso che adesso sappiamo essere in realtà un percorso di auto-ipnosi come un viaggio all'interno del suo inconscio, un percorso che lo portò dall'avere un carattere estremamente introverso allo sviluppare un'estrema estroversione con un conseguente "senso di sollievo e libertà".


Jung era anche uno studioso di filosofia orientale, praticava la meditazione ed era uno studioso del Tao te Ching e per chiudere questo post mi piacerebbe condividere con te tre frasi tratte da questo libro che lui conosceva così bene.

"Colui che conosce gli altri è sapiente;
colui che conosce se stesso è illuminato.

Colui che vince un altro è potente;
colui che vince se stesso è forte.

Colui che agisce con forza ha risolutezza;

colui che sa soddisfarsi è ricco."




Ciao
Manuel

venerdì 11 settembre 2009

Ipnosi/autoipnosi: web seminars e determinazione

Ciao,
cosa centra l'
ipnosi/autoipnosi con i web seminars?

Come sai tra non molto verrai a conoscenza del famoso progetto, un'avventura che ti permetterà di
imparare l'ipnosi così come l'abbiamo studiata in Arizona alla Milton Erickson Foundation e il web sarà protagonista di questa fantastica opportunità di apprendere.

L'accesso prevede un numero chiuso e quindi se desideri accedere a questa opportunità ti ricordo di scaricare quanto prima l'intervista che ci ha fatto Gennaro Romagnoli.

In realtà però l'oggetto di questo post è un altro..

Qualche giorno fa mi è arrivato un invito da parte di Alex Billico che mi ha cortesemente chiesto di girare anche a te che segui questo blog.






Così prima di darti le indicazioni per partecipare ad un evento
mondiale che Alex ci vuole regalare, voglio approfittarne per parlati di lui perchè credo che la sua storia, come altre storie di persone straordinarie possano esserti di aiuto, possano farti riflettere ed esserti di ispirazione.

Alex è un grande imprenditore, nonostante sia partito da zero è riuscito grazie alla sua
determinazione e al suo coraggio a creare qualcosa di così grande che raramente ho visto realizzare in così poco tempo.

Ha iniziato a lavorare giovanissimo come
cameriere in un grande Hotel di Milano, ma già li si capiva che era destinato a fare qualcosa di diverso, in poco tempo infatti è passato attraverso una serie di esperienze che molti non riuscirebbero a vivere neanche avendo a disposizione 4 vite!

Anche lui ha una forte passione per la musica ed è riuscito negli anni è passato da essere proprietario di un
piccolo negozio a coltivare la sua passione per la musica facendo il talent scout a produrre diversi artisti in giro per il mondo.

Alla fine ha riunito i suoi interessi attraverso la diffusione delle sue
strategie innovative di marketing, prima divulgando le informazioni gratuitamente su internet poi diventando così richiesto da diventare in breve tempo consulente e poi un punto di riferimento per aziende sparse in tutto il mondo tra cui la Cina, gli Stati Uniti il Canada tanto che anche le riviste di settore stanno dedicando spazio per raccontare la sua spettacolare storia.


Eppure se lo vedi per strada non lo noti nemmeno..


Camminando per le strade di Milano ti rendi conto che lo
stereotipo dell'uomo di successo con il macchinone non gli interessa, anzi è una persona così semplice che sulle prime ti lascia disorientato. Parlando con lui mi sono incuriosito a tal punto da "studiarlo".

Volevo capire come come un imprenditore di successo
prende decisioni, cosa lo motiva e come riesce a costruire abbondanza finanziaria in periodi di crisi economica come questo.

Passando del tempo insieme a lui mi sono reso conto di alcuni tratti caratteriali che contraddistingono il suo atteggiamento mentale:

  1. La passione. Il piacere di fare il suo lavoro non tanto per i soldi ma per il piacere della sfida. Più di una volta l'ho visto rifiutare offerte economicamente vantaggiose in cambio esperienze che lo incuriosivano, esperienze che davvero gli interessano ed in cui può imparare qualcosa.
  2. la determinazione. Ti farà forse ridere ma quando si sveglia Alex indossa la maglietta con su scritto "number one" e ci crede davvero. Poi inizia a creare ed è capace di lavorare delle ore mantenendo la concentrazione altissima e gestendo contemporaneamente collaboratori ed impegni diversi. Mi ha fatto pensare a quanto sia importante credere in se stessi prima che gli altri possano credere in te.
  3. Spontaneità. Nel video che introduce questa nuova avventura dove una web-tv inglese a chiesto al team di Alex di spiegare passo passo alle persone comuni le basi del web-marketing, puoi renderti conto del suo stile mentre insieme al suo socio Max(anche la sua storia meriterebbe un bel post;-) introducono questo avvenimento così importante. Non si danno arie, ma in maniera semplice e spontanea comunicano le emozioni che sottostanno a quello che fanno.

Se sei rimasto incuriosito da questa storia o se sei seriamente interessato a promuovere la tua attività usando internet allora ti consiglio di visitare questo link e goderti l'avventura.

Ciao
Manuel e Mauro

mercoledì 5 agosto 2009

Ipnosi Strategica video intervista: Stephen Lankton della Milton Erickson Foundation


Ciao,
ecco la seconda intervista che Mauro ed io abbiamo fatto al Training Intensivo in ipnosi della Milton Erickson Foundation di Phoenix in Arizona.

Questa volta il nostro ospite è stato Stephen Lankton che durante il training ha insegnato tutto quello che c'è da sapere per costruire delle metafore in ipnosi.

Lankton è famoso per aver studiato il linguaggio di Milton H. Erickson ed in particolare ha approfondito quello che è la costruzione delle metafore nella psicoterapia ipnotica, in italiano puoi trovare i seguenti testi:
  • Magia pratica. Le basi della programmazione neuro linguistica nel linguaggio della psicoterapia clinica, 1989, Astrolabio Ubaldini;
  • La risposta dall'interno. Studio clinico dell'ipnoterapia Ericksoniana,Lankton Stephen; Lankton Carol H., 1984, Astrolabio Ubaldini

La metafora è un mezzo che permette di comunicare direttamente all'inconscio e consentire alla mente di vedere soluzioni dove prima vedeva problemi.


Ecco la nostra intervista:




Una cosa che ci ha molto colpito e che puoi vedere nell'intervista è stata la sua risposta alla nostra domanda "Cosa ne pensi dell'auto-ipnosi?".
Come descritto nel suo ultimo libro "Tools of Intention" che Lankton ci ha regalato, l'autoipnosi è uno strumento che lui stesso ritiene fondamentale sia per il terapeuta che per il paziente per sperimentare più benessere nella propria vita e così in questo libro descrive ben 11 esercizi di autopinosi che lui stesso insegna ai suoi pazienti.

Per saperne di più riguardo al suo lavoro potete visitare il sito di Stephen Lankton http://lankton.com/

Ciao
Manuel & Mauro

p.s. Gennaro Romagnoli di Psicologia Neuro Linguistica ci ha intervistato grazie a skipe ed ha raccolta l'intervista che puoi trovare sul suo blog o cliccando sull'icona qui sotto:

mercoledì 10 giugno 2009

Ipnosi/autoipnosi video: judo e allenamento mentale per sportivi

Ciao,
hai mai pensato alle possibile applicazioni dell'ipnosi/autoipnosi nelle arti marziali?

In altre parole, è davvero possibile migliorare le prestazioni nelle arti marziali con gli strumenti dell'ipnosi/autoipnosi?





Il 6 e 7 giugno 2009 Mauro è stato chiamato dal Coni e da Filkam( Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) per tenere una lezione di Psicologia e Psicopedagogia dello sport durante il corso Corso di Aggiornamento Insegnanti Tecnici di Judo della Sardegna per più di 150 istruttori di judo.

Guarda il video dell'ipnosi di gruppo





Oltre ad essere un appassionato e praticante di arti marziali a livello agonistico, Mauro segue sportivi di diverse discipline per aiutarli a migliorare la prestazione agonistica utilizzando le tecniche dell'ipnosi strategica.




Tu che ne pensi?


Ciao
Manuel e Mauro

p.s. grazie per le mail di apprezzamento a tutti i lettori, se mandate anche un commento tutti potranno usufruire delle vostre opinioni e osservazioni.

p.p.s.

Un ringraziamento speciale al gruppo sportivo kodcanassemini, se sei un appassionato di judo ecco il loro link
www.kodokanassemini.it

sabato 11 aprile 2009

Autoipnosi e dimagrimento, dimagrire con l'ipnosi






Ciao, come sai da un pò di tempo sono impegnato per una ricerca presso un famoso ospedale di Milano.

In questa struttura utilizzo l'ipnosi per aiutare le persone che soffrono di ansia, attacchi panico, depressione e fobie attraverso una serie di sedute dove utilizzo l'ipnosi.

L'obiettivo è dimostrare come attraverso l'ipnosi sia possibile liberarle dal problema e conseguentemente migliorarne anche l'autostima.

Fare questo in una struttura pubblica, sotto la supervisione di altri terapeuti, potrebbe valorizzare ulteriormente i risultati che si possono ottenere con  l'ipnosi.

In più le persone possono accedere a questi trattamenti pagando solo il ticket(un bel risparmio;-) 

Come si può verificare a questo indirizzo http://ipnosi-strategica.blogspot.it/2009/04/autoipnosi-e-dimagrimento-dimagrire-con.html l'articolo è stato scritto nell' aprile del 2009 quando svolgevo la pratica di tirocinio post laurea presso una struttura convenzionata. Attualmente ricevo privatamente presso il Centro Ipnosi Strategica di Milano.

Nonostante questo mio intervento con l'ipnosi non abbia come obiettivo il dimagrimento, in due casi che sto seguendo è successo qualcosa di inaspettato..



1. Una ragazza molto giovane che chiameremo Daria(nome finto per proteggerne la privacy)arriva in ospedale perchè soffre di attacchi di panico.

Esce da casa solo per lavorare e fare la spesa(entrambi i posti sono attaccati a casa sua) da quando circa 3 mesi prima in un negozio si è sentita male, ha iniziato a sudare, tremare e sentirsi mancare il fiato, e lì ha avuto la netta sensazione di poter perdere il controllo e svenire.

E' ben curata nell'aspetto, anche se è sovrappesso di qualche chilo.


Durante il trattamento ipnotico risponde bene e rapidamente, tanto che arriva circa un mese fa in seduta dicendomi:"sai, è successa una cosa strana dopo la seduta di mercoledì scorso?


Uscita da qui dovevo tornare a casa da mia madre a prendere il mio cagnolino, però sulla strada del ritorno ho
sentito qualcosa allo stomaco avevo voglia di qualcos'altro..

Così invece che andare a casa sono andata in un negozio e mi sono comprata 3 completini intimi e una maglietta. Mi sentivo normale, tranquilla e rilassata..

Poi arrivata a casa mi sono resa conto che ero andata in un negozio!!! Io che avevo gli attacchi panico solo al pensiero di farlo. E l'ho fatto senza alcuna paura!" .

E ci siamo messi a ridere insieme..



Cosa centra il dimagimento? Cosa centra l'ipnosi, l'autoipnosi per dimagrire?
La cosa curiosa è questa..

Le sedute stanno continuando anche se il panico non c'è più e ci stiamo focalizzando su altri aspetti della sua vita, Daria sta uscendo con le sue amiche come non faceva da qualche mese e la sua vita sta tornando alla normalità..

Parlando con la mia responsabile all'interno dell'ospedale, del più e del meno, vediamo Daria arrivare all' appuntamento dalla finestra dello studio, la mia responsabile vede Daria e mi dice:"Ma Manuel quella non è Daria? Ma sta dimagrendo, ed è decisamente più carina".

In effetti dopo lo sblocco dal panico, qualcosa è succeso, le sto insegnando delle tecniche di autoipnosi da applicare a casa tra una seduta e l'altra e cosa curiosa sta dimagrendo senza fare diete o rinuncie..

Siccome in tanti me lo chiedono, appena riesco metterò un'esercizio di autoipnosi in versione mp3 su questo blog..

Se hai bisogno di aiuto puoi contattarci cliccando qui

Ciao
Dottor Mauri 

p.s. Buona Pasqua

venerdì 25 luglio 2008

Video: Ipnosi e rapport


Ciao,


in questo video puoi vedere il mio professore Giampiero Mosconi,

Presidente dell'Amisi(Associazione medica Italian aStudio dell'Ipnosi) che parla dell'importanza del costruire rapport con il paziente.

Senza rapport qualsiasi tecnica ipnotica non avrebbe effetto.




GUARDA IL VIDEO







Ciao
Manuel
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Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.