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domenica 22 aprile 2012

Come liberarsi dai blocchi interiori e ritrovare la libertà




Marco è un ragazzo giovane che dopo aver svolto tanti lavori per riuscire a mantenersi agli studi e laurearsi è arrivato da poco a intraprendere la libera professione.


 E' pieno di idee e molto propositivo. Ha sviluppato delle ottime competenze in ambito lavorativo perché mentre studiava collaborava con diversi studi che operano nel suo settore ma nonostante questo vive con ansia il suo debutto nel mondo del lavoro.


Come nascono i blocchi interiori




"So di essere capace nel mio lavoro, l'ho dimostrato più volte e dove ho lavorato tutti sono sempre stati contenti di me, ma per strano che possa sembrare non mi sento sicuro di me, ho comunque paura di non riuscire.."


Nonostante Marco possieda delle ottime competenze quello che in questo momento sente di non avere è la sicurezza di se. 


Nonostante abbia delle ottime capacità la paura di non essere all'altezza lo sta bloccando portandolo a rimandare giorno dopo giorno la decisione di intraprendere la propria carriera.


Come superare i blocchi interiori


Marco ha sviluppato un'ottima competenza ma quello che gli manca è la confidenza, ovvero la fiducia in se stesso(se vuoi una spiegazione più dettagliata ascolta questo intervento sull'indecisione).


Quando questo succede una persona sa a livello consapevole di essere all'altezza ma dentro di se sente di aver paura di non farcela. Questo meccanismo è una forma di autoipnosi negativa che tende a focalizzare la mente di chi ne è vittima su pensieri quali:" E se non ce la faccio? E se dovessi sbagliare? E se le cose non andassero bene?"


Per sbloccare questa situazione è necessario identificare la specifica suggestione negativa che intrappola la mente delle persona e attraverso delle procedure di rielaborazione ipnotica, alleviare la tensione emotiva ad esse collegate.


Libero dall'emotività legata a queste suggestioni la persona può finalmente tornare ad essere lucido  e valutare in maniera più equilibrata i reali pericoli che deve affrontare agendo con maggior sicurezza e attingendo così a tutto il suo potenziale.


Tu cosa ne pensi?


Ti auguriamo una bellissima giornata,
Dott. Manuel Mauri 


                             Hai bisogno di aiuto contattaci!


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domenica 26 febbraio 2012

Ossessionato dalle donne



Marco è un eccellente architetto, prestigio e conferme sociali da parte di addetti ai lavori e non accompagnano tutta la sua vita da sempre. La genialità nelle sue creazioni sembra essere una dote innata così come la sua abilità ad avere rapporti e conquistare donne bellissime.

Sin da adolescente non c'è mai stato un periodo in cui non abbia avuto relazioni con donne affascinanti ma che lui stesso definisce"pericolose", infatti nonostante questo evidente successo le sue relazioni non sono mai finite bene..


Conquistare una donna senza riuscire ad innamorarsi

Ormai prossimo ai 50 anni Marco è stanco. E' stanco di quella che lui definisce una "noiosa routine" fatta di relazioni con sconosciute che puntualmente finiscono.. lasciandogli una grande sofferenza. Dentro di lui avverte qualcosa che non riesce proprio a controllare: quando avverte di essere osservato da una bella donna si sente quasi in dovere di andar ad approcciarla e conquistarla.

E così durante la nostra seduta ammette che lui in questo gioco non prova alcun piacere e forse a causa di questo problema non si è mai innamorato. Si è reso conto che questo meccanismo automatico che scatta dentro di lui non gli consente di conoscere davvero una donna, ma di avere tante storie superficiali che sono una la fotocopia dell'altra e di cui lui già conosce il triste epilogo..

Conoscere donne realmente

La situazione in cui si trova Marco si sblocca nel momento in cui in ipnosi regressiva, recupera un ricordo chiave della sua infanzia.

Laura, la prima ragazza per cui Marco ha sentito qualcosa non era estremamente attraente ma a lui questo non importava sentiva solo che le piaceva stare con lei e condividere i pomeriggi dopo la scuola.

La madre estremamente presente nella sua infanzia lo adorava a tal punto da dargli dei messaggi che Marco ha forse frainteso:"tTu sei troppo bello per stare con una così anonima, devi puntare a qualcosa di più."

Da quel momento in poi una forma di autoipnosi negativa che nell'ebook "Amore, come posso parlarti?" abbiamo chiamato incantesimo, lo ha portato a vivere con superficialità i rapporti con le donne impedendogli di amare davvero.

Ora libero da quel condizionamento che si portava dietro da una vita, Marco sente di essere finalmente libero di tornare ad amare.

Cosa ne pensi?

Ti auguriamo una bellissima giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti



P.s. Sono rimasti dei posto liberi per il corso: "Migliora l'Autostima con l' Autoipnosi!" che si terrà il 24 Marzo a Milano ti aspettiamo!

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domenica 12 febbraio 2012

Superare l'ansia da esame e migliorare il rapporto madre figlia(prima parte)



Marta è la mamma di Claudia una studentessa delle superiori molto sveglia e piena di vita che da qualche tempo ha problemi a scuola.

Quando mi contatta è molto agitata perché nonostante la figlia si dedichi con impegno a studiare, il giorno prima delle interrogazioni inizia ad andare in crisi, ha paura di non farcela, di non essere all'altezza. Dentro di se avverte un blocco alla gola ed un misto di rabbia e delusione che la porta a pensieri quali"Cosa serve a fare che io studi se poi mi blocco e non riesco a spicciare parola.."
A causa di questa paura Claudia all'interrogazione fa scena muta..

Marta è in ansia per sua figlia perché non la vede serena come un tempo ed in effetti questa situazione di difficoltà sta causando a Claudia un profondo dispiacere.

Ansia da esame e fiducia in se stessi

Claudia al di fuori dell'ambiente scolastico si sente totalmente a suoi agio con gli altri, ha molti amici ed amiche ed è una persona sicura di se. Quando invece immagina di essere interrogata questa sicurezza improvvisamente viene meno e nasce in lei una paura così forte che la blocca fino a farle perdere quasi totalmente la voce. Sono anni che questa situazione avanti e quando arriva in seduta accompagnata da sua mamma sono ormai 5 giorni che Claudia si ritrova senza voce..

Non è raro che persone che sono sicure di se con gli amici possano, in situazioni dove ci sono estranei o si sentono giudicate, bloccarsi e avere difficoltà a esprimersi serenamente.

In questi casi le diverse aree dell'autostima non sono in equilibrio e così può succedere che mentre in generale abbiamo una buona immagine di noi stessi in altri ci sentiamo non adeguati o come nel caso di Claudia meno dotati. Questo genera nella mente della persona che ne soffre una forma di autoipnosi negativa che noi abbiamo chiamato "incantesimo", ovvero una suggestione così potente(non sei capace, non ne sei all'altezza) che può arrivare a spaventare una persona fino a bloccarla.

Come ritrovare la fiducia in se stessi

Con Claudia è stato semplicemente necessario utilizzare un procedimento che le permettesse di sbloccarsi dal suo incantesimo e riequilibrare la situazione dentro di se . Lei infatti come capita spesso in situazioni di bassa autostima, è estremamente competente ma poco confidente(per una spiegazione più dettagliata ascolta questo intervento).

Liberandola dal suo incantesimo con delle tecniche di Ipnosi Strategica e insegnandole delle tecniche di autoipnosi per affrontare i momenti di difficoltà, Claudia ha gradualmente riacquistato la fiducia di se necessaria per sbloccarsi, riacquistare la voce e tornare a comunicare serenamente durante le interrogazioni.

Tu cosa ne pensi?
Ti auguriamo una bellissima giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

P.s. Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del corso: "Migliora l'Autostima con l' Autoipnosi!" che si terrà il 24 Marzo a Milano.

Prenotati adesso per ricevere uno sconto sulla quota di partecipazione ed il bonus(una consulenza online gratuita!)

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domenica 29 gennaio 2012

Dimagrire, ritrovare l'autostima e la voglia di vivere



Fabio ha 36 anni è sposato ed ha una bambina di 4 anni.
Lavora come dipendente per un'azienda e la sua routine quotidiana è scandita dallo svegliarisi presto andare in ufficio e tornare a casa.

Quando arriva in seduta lamenta tutta una serie di problemi legati al peso ed alla scarsa autostima. Si è reso conto che si sta chiudendo in se stesso e questo provoca anche dei problemi con sua moglie che si lamenta e lo critica per la mancanza di iniziativa.

Ascoltandolo parlare si capisce che in realtà Fabio è una persona estremamente attiva ma che, dopo essersi sposato e sopratutto dopo la nascita della figlia, si è chiuso nella routine familiare senza essere più in grado di ricavarsi degli spazi per coltivare le proprie passioni. Si è chiuso in se stesso e comunica a stento non solo con la ma moglie ma in generale ha difficoltà a relazionarsi con gli altri a causa di una bassa autostima.

Uscire dalla trappola della rinuncia

Dopo la prima seduta di ipnosi che ha lo scopo di creare dei nuovi riferimenti mentali che lo aiutino ad ampliare la propria visione di se e del mondo, iniziano ad innescarsi dei piccoli cambiamenti..

Sotto suggerimento di un collega appassionato di fitness , Fabio acquista una consolle con un programma per l'allenamento fisico e si sveglia prima alla mattina per allenarsi con questo personal trainer virtuale.

In breve tempo inizia a riscoprire il piacere dell'esercizio fisico e della cura di se e così si alza prima alla mattina ed inizia ad includere esercizi con i pesi che fa prima di andare a lavoro. Si informa su internet contatta un nutrizionista ed inizia a seguire i principi di un'alimentazione sana. Nonostante le iniziali reticenze della moglie continua ad allenarsi e a perdere peso.

Capita spesso che le persone prese dal "tran tràn" di una vita fatta di lavoro, casa, famiglia rinuncino a coltivare degli spazi per se stessi, iniziando a deprimersi e sopportando questa condizione come qualcosa di normale. Fabio nell'arco di qualche mese è riuscito con impegno a spezzare questa catena, ampliare i propri orizzonti ed includere nuovi interessi nella sua vita.

Superare il senso di colpa e riacquistare l'autonomia

Sono passati diversi mesi dal'ultima volta che ho visto Fabio, anche a causa dei molti impegni la cadenza dei nostri incontri è molto diluita nel tempo ma settimana scorsa mi chiama e così riusciamo a fissare un appuntamento.

Nell'arco di 8 mesi ha perso 22 kg, la sua rinnovata energia è ben visibile e nonostante abbia avuto qualche difficoltà a mantenere i suoi spazi perché inizialmente si sentiva in colpa nei confronti della sua famiglia, è felice non solo per riavere acquistato la sua forma ma sopratutto per essere riuscito a mantenere l'impegno con se stesso di non rinunciare più ai suoi spazi.

All' inizio temeva di togliere tempo alla famiglia ed invece quello che ha scoperto è che essendo più felice ed aperto nei confronti della vita anche sua moglie ha iniziato a stimarlo di più e, coinvolta dalla sua rinnovata energia, ha iniziato di tanto in tanto ad andare a pattinare lasciando per qualche ora la bimba ai nonni e togliendo un po di pesantezza ad un rapporto che si stava arenando nella noiosa routine del lavorare e tornare a casa.

Tu cosa ne pensi?

Ti auguriamo una splendida giornata,
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

P.s. Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del corso: "Migliora l'Autostima con l' Autoipnosi!" che si terrà il 24 Marzo a Milano.

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domenica 18 dicembre 2011

Come Riuscire a Dire di No! Seconda parte


Ciao,
qualche tempo fa ti abbiamo parlato del caso di Cristina, una ragazza con grandi difficoltà nel dire di no agli altri. Ogni volta che vuole dire di no nasce nella sua mente un pensiero: "vorrei ma.. non posso". Si crea una situazione paradossale e questo è quello che pensa: "Se gli dico di no ho paura di deludere le sue aspettative, se invece dico di si soffro perché non mi sento libera di scegliere cosa fare!

Come superare il senso di colpa

E' naturale provare il desiderio di aiutare gli altri, quando però questa tendenza finisce per diventare l'unico modo che abbiamo di relazionarci senza mai mettere dei paletti, può succedere che non si riesca più a dire di no a nessuno.

Quando questo accade la mente è rapita da quelli che nell'ebook "Amore, come posso parlarti?" abbiamo chiamato "incantesimi". Gli incantesimi sono delle potenti forme di autoipnosi negativa che nascono dalla paura e generano uno squilibrio nei pensieri e nei comportamenti delle persone.

Quando non riusciamo a dire di no la nostra mente riceve il messaggio che quello che vogliono gli altri è più importante di quello che noi desideriamo e questo genera frustrazione e sofferenza.

Come superare il senso di colpa e imparare a dire no

Per superare il senso di colpa e necessario che tu abbia presente un concetto: se vuoi essere amato prima di tutto devi amare te stesso.

I sensi colpa nascono dalla paura di non essere amati se non ci si sacrifica totalmente per gli altri; ci si ritrova così nella situazione in cui preda di queste paure non si riesce più a dire di no.

Un sistema molto semplice per imparare a dire di no alle richieste altrui è dato dalla struttura PVM in 3 passi che puoi applicare immediatamente.
  1. Perdonami
  2. Vorrei
  3. Ma non posso
Perdonami: Se le persone approfittano della nostra disponibilità è perché non abbiamo messo dei paletti, non abbiamo comunicato chiaramente qual'è il confine tra l'essere disponibili e l'essere succubi di qualcuno.

Per bloccare questi "vampiri emotivi" non possiamo dire" ascoltami, oggi non riesco.." oppure "capiscimi, ho tante cose da fare e oggi proprio non ce la faccio.. ". Se abbiamo abituato qualcuno ad approfittare di noi questi porrà molta difficoltà ad accettare un divieto, e così risulta più efficace iniziare la frase con perdonami.

Vorrei: la seconda parte del messaggio è vorrei aiutarti, vorrei fare questo per te.

Tutti noi quando vediamo qualcuno in difficoltà entriamo in empatia e tendiamo a volere aiutare l'altro per alleviarne le sofferenze. Quindi utilizzare vorrei è importante perché effettivamente rispecchia nella maggior parte di casi la realtà.

Ma non posso: come abbiamo descritto in "Amore, come posso parlarti?" è importante capire quando è possibile andare incontro alle richieste dell'altro e quando invece è necessario tenere conto dei nostri bisogni. Solo quando c'è un equilibrio tra l'esaudire i nostri desideri e quelli degli altri possiamo provare un maggior equilibrio e benessere nelle relazioni con gli altri.

Tu cosa ne pensi?

Ti auguriamo una splendida giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti


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sabato 10 settembre 2011

Giocare a carte può aiutare a conoscere meglio se stessi e gli altri?



Ciao,
giocare a carte può aiutare a conoscere meglio se stessi e gli altri?

In questo numero della rivista Confidenze, ci siamo occupati del caso di Lina che giocando a burraco con le amiche ha imparato a capire meglio se stessa e gli altri.

Da qualche tempo Lina si organizza con le amiche per passare la domenica pomeriggio a giocare a carte e questo gioco le permette di mettersi a confronto con loro in modo diverso rispetto al solito. Conoscendosi da anni infatti ognuna di loro tende a mostrare un'immagine di se stereotipata che spesso coincide con l'immagine che gli altri hanno di noi.
Grazie al gioco, è possibile staccarsi da questa immagine facendo emergere aspetti del proprio carattere che altrimenti rimarrebbero nascosti.

Conoscere se stessi osservando gli altri

Durante una partita con le sue amiche Sara e Caterina, succede qualcosa di inaspettato..Sara scoppia a piangere e urla in faccia a Caterina (che è in coppia con lei): "Mi hai sempre trattata male, mi vuoi insegnare tutto. Non ti sopporto più!".

Sara conosce Caterina da quando avevano rispettivamente 18 e 28 anni e Caterina ha sempre trattato Sara come una bambina incompetente da sgridare e a cui far notare ogni minimo sbaglio od errore.

Dopo essere stata ripresa più volte da Caterina durante il gioco Sara scoppia in lacrime e riesce finalmente a dire che non accetta più quell'atteggiamento che va vanti da una vita, non ce la fa più ad accettare di essere trattata come un'imbranata pretende di essere trattata come un adulta. Questa reazione le permette di superare quella che per lei era diventata una fonte continua di umiliazione e silenziosa sofferenza che da anni portava faticosamente sulle proprie spalle.

Il gioco ha il potere di lasciare cadere per un istante l'immagine che abbiamo di noi stessi e l'immagine che gli altri hanno di noi. Assorbiti dal gioco possiamo compiere quello che in ipnosi viene chiamata dissociazione ovvero liberarci da idee e convinzioni limitanti e trovare la forza per avere più fiducia in se stessi.




Conoscere se stessi osservandosi

Il gioco ed il meccanismo di dissociazione che si crea può essere un mezzo anche per scoprire qualcosa su di se di cui normalmente non si è consapevoli.

Lina riconosce che tra le sue amiche nessuna è particolarmente imbranata, se la cavano tutte abbastanza bene. A volte è successo che qualcuna proponesse di giocare a soldi.

In questi casi scatta qualcosa di insolito all'interno dei pensieri di Lina: quando perde dice tra se e se:"Ho perso come sempre perché non sono fortunata a carte." Quando invece le capita di vincere è contenta ma turbata:"E' come se non mi sentissi autorizzata a vincere" ed inizia a provare disagio.

Non è raro incontrare persone che quando vengono premiate (con attenzioni, denaro, attestati di stima o complimenti) rifiutano queste osservazioni o cercano di sminuirle dicendo"Ci sarebbe riuscito chiunque", oppure "lo dici solo per farmi un piacere" o anche "non me lo merito".

Atteggiamenti come questo nascono spesso in chi ha una bassa autostima : quando ottiene un successo invece che provare soddisfazione prova disagio, sminuisce i propri successi perché pensa di non meritarlo. Quando fallisce in qualcosa soffre più degli altri perché vede l'evento come la prova della sua profonda incapacità o incompetenza.

Migliorare la propria autostima spesso risulta difficile per queste persone. Desiderano stare bene ma non sanno come fare, tendono a nascondere questo disagio che se non viene trattato può diventare causa di problemi e difficoltà sia nella relazione con se stessi che nella relazione con gli altri.

La difficoltà ad uscire da queste situazioni è data dal fatto che si diventa preda di pensieri ed emozioni negative che, come nel caso di Lina, scattano automaticamente dentro di se e su cui a volte si ha la sensazione di non poter far nulla finendo così per diventare preda delle proprie paure.

Attraverso le tecniche di autoipnosi è possibile prendere distanza da questi pensieri negativi e liberarsi dalla paura e dalla preoccupazione. Liberarsi dalla sensazione di essere prigionieri delle proprie paure consente di provare un'immediato sollievo e di avere la possibilità di vivere serenamente la propria vita.

Tu cosa ne pensi?


Ti auguriamo una splendida giornata,

Dott. Manuel Mauri e Dott. Mauro Barachetti


Help!!!

Se hai bisogno di aiuto per gestire le tue emozioni negative e i tuoi pensieri negativi puoi contattarci a questo indirizzo:


P.S. = Sono aperte le iscrizioni al Corso "Migliora l'Autostima con l'Autoipnosi!" che si terrà a Milano il 24 Settembre! Iscriviti entro il 15 settembre e risparmi il 50%!

P.P.S. = Se rientri tra i primi10 iscritti hai come bonus una Consulenza via Skype di 50 min. Gratuita!

P.P.P.S. = E' uscita la data di pubblicazione del nostro testo su amore e comunicazione di coppia "Amore, come posso parlarti?" .



Puoi visitare la pagina, scaricare l'anteprima e cliccare su MI PIACE!

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domenica 17 luglio 2011

Lui è aristocratico e io una qualunque: Come superare la paura del giudizio?



Ciao,
in questo numero della rivista Confidenze ci siamo occupati del caso di Emanuela, una ragazza alla quale il fidanzato chiede di venire a casa sua a conoscere i genitori.

Il suo timore nasce dal fatto che Emanuela ha scoperto da poco che Alberto è il figlio di una famiglia nobile molto importante, lei non essendo nobile prova disagio al pensiero di conoscere i genitori di lui.

Ma come nasce la paura del giudizio?

La paura del giudizio nasce quando una persona pensa di non essere in grado di affrontare una situazione.

Ad esempio ci sono persone che nel momento in cui gli viene chiesto di parlare in pubblico sentono nascere in sé il timore di poter sbagliare o di venire giudicati come poco brillanti, prima di un esame il timore di essere giudicati poco preparati, quando si vuole conoscere qualcuno il timore di venire giudicati poco attraenti.

Il timore di venire giudicati può portare le persone ad evitare di affrontare le situazioni in cui si teme il giudizio degli altri, e se inizialmente evitare può sembrare una buona strategia perché produce un rilascio della tensione, a lungo andare porta la persona ad associare maggior timore all'idea di affrontare quella situazione.

Ad esempio chi ha paura di parlare in pubblico evita fino a che gli è possibile ma quando si trova costretto per questioni lavorative a dover fare una relazione davanti a colleghi, può provare un forte stato di agitazione e tensione collegato al timore del giudizio altrui.



Come superare la paura del giudizio?

Tenere in considerazione l'opinione degli altri ci consente di arricchire la nostra esperienza utilizzando le osservazioni e le idee che ci vengono date.

Quando si passa dal tenere in considerazione al temere l'opinione degli altri, la sensazione di paura può scatenare dei pensieri svalutanti che suggestionano negativamente una persona fino al punto di farlo sentire bloccato.

Le suggestioni nascono con pensieri come: “ E se dico qualcosa di sbagliato?","e se non ne fossi all'altezza?", "e se non fossi abbastanza alto/basso/magro/ricco etc..".


Intrappolate in queste forme di autoipnosi negativa le persone concentrano tutta loro attenzione sul dare troppo valore alle paure di possibili giudizi negativi finendo per dubitare del proprio valore e delle proprie capacità.

Per superare queste situazioni è necessario avere degli strumenti che aiutino la persona a liberarsi da queste forme di autoipnosi negativa che sono estremamente potenti e difficili da riconoscere proprio perché sono messaggi automatici che nascono da dentro si sé.

Liberi dalla paura si può tornare ad avere fiducia in sé stessi e affrontare una situazione con maggior lucidità, serenità e sicurezza, lasciando che spontaneamente emergano quei pensieri e quelle emozioni che ci ricordano il nostro vero valore e che ci aiutano ad affrontare quelle situazioni in cui proviamo difficoltà.

Ti auguriamo una splendida giornata,
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

p.s. Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato al corso di sabato"Migliora l'Autostima con l'Autoipnosi!" per il bellissimo clima che si è creato durante la giornata e per i feed back positivi che ci avete dato!

p.p.s. a seguito delle richieste che ci sono arrivate ti comunico che abbiamo deciso di tenere una nuova edizione del corso il 24 Settembre 2011, presto riceverai informazioni sulle modalità di partecipazione.

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venerdì 1 luglio 2011

Dario Fo, il Nobel e l'Autostima!

Ciao,
una persona può convincere se stesso fino a prendere il premio Nobel?

In questo video puoi vedere Jacopo Fo (il figlio di Dario Fo) durante un breve spezzone di un suo spettacolo mentre parla di autostima.





La domanda finale:"Mio padre ha preso il premio Nobel perché era molto bravo o ha preso il premio Nobel perchè sua mamma continuava a dirgli tu prenderai il premio Nobel, e si è convinto?"

L' autostima viene influenzata da immagini, emozioni e dalla nostra voce interiore. Questi riferimenti inconsci, diventano punti di riferimento da cui parte il giudizio su noi stessi.

Razionalmente possiamo pensare di essere bravi o meritevoli e possiamo anche avere intorno persone che ci dicono quanto siamo bravi, il problema nasce quando qualcosa dentro di te ti convince del contrario.

Molti hanno una voce interna che, mentre gli altri esprimono apprezzamento, commenta:"Potevo farlo meglio, non mi impegno mai abbastanza, se avessi fatto di più, non me lo merito, è stata solo fortuna, se ci sono riuscito non vuol dire che sono stato bravo è solo che era facile, ci sarebbe riuscito chiunque etc..".

In parte questa voce deriva da quello che abbiamo sentito dire da persone per noi importanti alle quali abbiamo finito per credere come genitori, amici e insegnanti.

Dall'altra parte questo giudizio nasce da dentro di te, ma molto spesso è difficile separare quello che ti hanno detto da quello in cui vuoi credere.

E questo fa la differenza..

Molto spesso si confonde l'autostima con la sicurezza ostentata e l'arroganza che invece è indice di una insicurezza profonda.

Gli stereotipi legati all'autostima portano ad immaginare persone arroganti che aggrediscono gli altri per sentirsi più sicuri.

Alcuni sono stati condizionati a pensare autostima=sicurezza di sé, e se da un lato tutti vorremmo avere una buona autostima, questo condizionamento può far pensare che per avere autostima una persona debba essere arrogante o prevaricatrice e ostentare la propria sicurezza per prevalere sugli altri.

In realtà l'autostima nasce da una valutazione equilibrata di sé, dalla serenità che nasce quando si è in profondo contatto con sé stessi, e a quel punto la paura di non essere adeguati si trasforma nella serenità di chi si accetta e accetta i propri limiti.

Questo gli da la forza di andare oltre le situazioni di difficoltà ed i problemi e di accedere a quella serenità interiore che gli fa sentire che va bene così e se si può fare meglio non c'è nessun problema, "si può sbagliare senza essere sbagliati e perdere senza essere perdenti".

Con queste premesse si può vivere con meno paura e sensi di colpa, con più responsabilità e autentica gioia.

Ti auguriamo una splendida giornata,
Dottor Manuel Mauri e Dottor Mauro Barachetti

p.s. fino al 10 luglio puoi iscriverti al corso Migliora l'Autostima con l'Autoipnosi! risparmiando il 50% !!

p.p.s. Per prepararti al meglio scarica l'E-Training 5 lesioni base di autoipnosi


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sabato 4 giugno 2011

Non riesco a lasciarlo! Come superare le dipendenze affettive

Ciao,
in questo numero della rivista Confidenze ci siamo occupati di rispondere al caso di una lettrice, Emanuela che racconta la sua storia con un uomo che riesce a "manovrarla a tal punto da farla sentire come una marionetta nelle sue mani".

Emanuela è sposata ma quando conosce Francesco prova un'attrazione travolgente:" vivevo per lui, era sempre nei miei pensieri, quasi un'ossessione". Iniziano una relazione e quando si vedono lei è in estasi mentre quando lui non c'è soffre terribilmente.

In poco tempo questa esperienza diventa un "continua altalena fatta di felicità e di dolore, di umiliazione e di passione". Qualcosa a cui lei non riesce a sottrarsi nonostante sia consapevole della sofferenza che prova.


Emanuela sta vivendo quella che viene chiamata dipendenza affettiva.

Le persone che vivono una dipendenza affettiva vedono nell’ altra persona la fonte di ogni benessere e, pur di mantenere e non rischiare di perderlo, sono disposti a sacrificare qualsiasi bisogno o desiderio personale, fino al punto di annullarsi.

Proprio come per le dipendenze da sostanze ( ad es., droga o alcol), in questi rapporti si tende a star bene solo quando è in presenza di quella persona e non si può rinunciare a lei pena “la crisi d’astinenza” che con il passare del tempo richiede “dosi” di presenza o vicinanza sempre maggiori. Vivono uno stato di continua tensione con l’ansia di poter perdere il partner ed il terrore dell’abbandono.

Come superare una dipendenza affettiva?

Una persona che si trova in questa situazione è molto spesso una persona intelligente, sensibile e che ha successo nel suo lavoro. E' circondata da prove oggettive della sua capacità e del suo valore, sa di essere brava e meritevole.

Quando però vive una relazione d'amore si genera inconsapevolmente dentro di lei una forma di autoipnosi negativa così potente che finisce per suggestionarla a tal punto da dirigere le proprie decisioni ed i propri comportamenti in una direzione di autodistruzione come se a questo non ci fossero alternative.

Le suggestioni nascono come pensieri come ad esempio “senza di lui non posso vivere", " i miei bisogni non contano, conta solo quello che vuole il mio partner" e in alcuni casi anche "io non sono degna di essere amata perché dovrebbe restare con me?”. Intrappolate in queste suggestioni le persone concentrano tutta loro attenzione sul dare valore troppo valore all'altro finendo per cancellare se stessi.

Per superare queste situazioni è necessario avere degli strumenti che aiutino la persona a diventare consapevole di queste forme di autoipnosi negativa che sono estremamente potenti e difficili da riconoscere proprio perché sono messaggi automatici che nascono da dentro si sé.

Diventa così possibile imparare ad uscire dalla paura che queste suggestioni negative scatenano e liberi dalla paura si può lavorare più facilmente sulla propria autostima, lasciando che spontaneamente emergano quei pensieri e quelle emozioni che aiutano a vivere con soddisfazione le relazioni di amore.

Ti auguriamo una splendida giornata,
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

p.s. Se sei interessato a comprendere meglio i meccanismi dell'amore ti consigliamo la lettura di questo libro " La padronanza dell'amore" che è scritto in maniera semplice e con molti esempi pratici.

p.p.s. Visto il successo che ha riscosso il corso "Migliora l'Autostima con l'Autoipnosi" abbiamo deciso di tenere una seconda edizione a luglio. Nei prossimi giorni ti daremo maggiori informazioni per partecipare.





domenica 8 maggio 2011

Siamo tutti capaci di interpretare un altro ruolo? Intervista a Radio Monte Carlo

Ciao,
siamo tutti capaci di interpretare un altro ruolo?
Radio Monte Carlo ci ha contattato ponendoci questa domanda.

Ecco la registrazione dell'intervista






L'argomento è molto interessante in quanto tutti siamo chiamati ad interpretare diversi ruoli all'interno della nostra vita ed alcuni possono risultare più facili rispetto ad altri.

Ogni ruolo che interpretiamo ha delle regole: come lavoratori siamo chiamati a rispettare dei comportamenti e degli orari, come figli/padri/madri queste regole cambiano modificando il tipo di comportamento che utilizziamo ed il modo in cui ci esprimiamo.

Conoscere le regole e seguirle ti permette di avere successo in quel ruolo.

Perché è necessario essere in grado di adattarsi a diversi ruoli?

Molto spesso quando abbiamo successo in un ruolo come quello lavorativo e meno in un altro come ad esempio quello delle relazioni affettive, proviamo sofferenza. L' insoddisfazione che proviamo deriva proprio dal non essere in grado di adattare la nostra personalità con successo al ruolo che siamo chiamati a vivere in quel momento.

Inoltre, sperimentare diversi ruoli ci permette di essere liberi di provare diverse emozioni. Max Venegoni durante l'intervista riporta l'esempio dello speaker radiofonico che tende ad assere percepito per il ruolo che interpreta (empatico, comunicativo, simpatico) anche quando non sta lavorando. Vorrebbe essere visto come una persona e non solo come personaggio.

Qual'è la tua esperienza? Che ruoli interpreti con maggior successo?

Ciao,
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

p.s. oggi si aprono le iscrizioni al corso del 28 maggio "Migliora l'Autostima con L'autoipnosi!" per informazioni ed iscrizioni clicca su questo link. Ricorda: questo corso è limitato a soli 35 partecipanti!

p.p.s. da oggi fino alla mezzanotte del 12 maggio per chi si iscrive la quota di partecipazione è scontata del 50%!

p.p.p.s. i primi 10 iscritti hanno in omaggio una consulenza privata via SKIPE!!


venerdì 4 marzo 2011

Come superare i Disturbi Affettivi Stagionali e ritrovare il buon umore?


Ciao,

come puoi superare il Disturbo Affettivo Stagionale(DAS) e mantenere il buon umore?


Nel numero di Marzo di Agenda Salute trovi un articolo che ci è stato richiesto dalla rivista per spiegare in che cosa consista questo fenomeno e per dare alcune indicazioni pratiche che siano di aiuto alle persone che ne soffrono.


Nei periodi stagionali intermedi, come ad esempio il passaggio tra inverno e primavera, possono verificarsi improvvisi cali di umore e maggiori problemi d' ansia, questo fenomeno investe circa il 25% della popolazione.

Inoltre ci possono essere alterazioni nei ritmi del sonno e un maggior senso di preoccupazione e timore.


Quali sono le persone maggiormente sensibili al cambio di stagione?



Come abbiamo scritto nell'articolo il D.A.S. è un fenomeno che si presenta con maggior frequenza nelle persone che vivono una condizione di bassa autostima.


L'autostima infatti è solo una componente del nostro benessere psicologico ma funziona come una lente che ingigantisce o miniaturizza le nostre risorse personali.


Chi soffre di bassa autostima infatti non sentendosi sufficientemente sicuro del proprio valore e delle proprie qualità, evita di scegliere e di agire per un eccessivo timore di sbagliare.


Chi ha bassa autostima vive una condizione di maggior incertezza rispetto alle altre persone ed ha difficoltà a "staccare" dalle situazioni problematiche per cercare una soluzione.


Soffre maggiormente degli altri perchè vive gli insuccessi associandoli esclusivamente a proprie incapacità e sminuisce i propri successi come fossero cose che chiunque sarebbe in grado di fare anche se gli altri glieli riconoscono.


Nei cambi di stagione chi soffre di bassa autostima vive l'arrivo della primavera come la possibilità di avere maggiori interazioni sociali, il solo indossare vestiti più leggeri comporta una maggiore esposizione di sé e questo può riattivare i timori e le insicurezze relative alla propria immagine.


Nella mente di soffre di bassa autostima l'arrivo della primavera diventa una possibile minaccia che può mettere in luce le abilità personali di cui ci sente carenti.



Il cambiamento di stagione può portare queste persone ad evitare gli altri di conseguenza l'isolamento può generare un forte impatto negativo sull'umore.

Ciao,
Dott. Mauri & Dott. Barachetti



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