domenica 20 maggio 2012
E' possibile superare la gelosia?
domenica 22 aprile 2012
Come liberarsi dai blocchi interiori e ritrovare la libertà
Marco è un ragazzo giovane che dopo aver svolto tanti lavori per riuscire a mantenersi agli studi e laurearsi è arrivato da poco a intraprendere la libera professione.
E' pieno di idee e molto propositivo. Ha sviluppato delle ottime competenze in ambito lavorativo perché mentre studiava collaborava con diversi studi che operano nel suo settore ma nonostante questo vive con ansia il suo debutto nel mondo del lavoro.
Come nascono i blocchi interiori
"So di essere capace nel mio lavoro, l'ho dimostrato più volte e dove ho lavorato tutti sono sempre stati contenti di me, ma per strano che possa sembrare non mi sento sicuro di me, ho comunque paura di non riuscire.."
Nonostante Marco possieda delle ottime competenze quello che in questo momento sente di non avere è la sicurezza di se.
Nonostante abbia delle ottime capacità la paura di non essere all'altezza lo sta bloccando portandolo a rimandare giorno dopo giorno la decisione di intraprendere la propria carriera.
Come superare i blocchi interiori
Marco ha sviluppato un'ottima competenza ma quello che gli manca è la confidenza, ovvero la fiducia in se stesso(se vuoi una spiegazione più dettagliata ascolta questo intervento sull'indecisione).
Quando questo succede una persona sa a livello consapevole di essere all'altezza ma dentro di se sente di aver paura di non farcela. Questo meccanismo è una forma di autoipnosi negativa che tende a focalizzare la mente di chi ne è vittima su pensieri quali:" E se non ce la faccio? E se dovessi sbagliare? E se le cose non andassero bene?"
Per sbloccare questa situazione è necessario identificare la specifica suggestione negativa che intrappola la mente delle persona e attraverso delle procedure di rielaborazione ipnotica, alleviare la tensione emotiva ad esse collegate.
Libero dall'emotività legata a queste suggestioni la persona può finalmente tornare ad essere lucido e valutare in maniera più equilibrata i reali pericoli che deve affrontare agendo con maggior sicurezza e attingendo così a tutto il suo potenziale.
Tu cosa ne pensi?
Ti auguriamo una bellissima giornata,
Dott. Manuel Mauri
Hai bisogno di aiuto contattaci!
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domenica 11 marzo 2012
Superare l'ansia da esame e migliorare il rapporto madre figlia(seconda a parte)
"La vedo fragile e insicura" ripete e allora visto il clima di fiducia instaurato con lei ed il buon effetto che l'Ipnosi Strategica ha avuto su sua figlia Marta acconsente a sottoporsi ad una seduta di ipnosi per capire se le sue paure siano reali o infondate e chiarire la situazione con se stessa.

In ipnosi Marta regredisce con la sua memoria fino a recuperare un ricordo della sua infanzia che il suo inconscio aveva sepolto perché molto doloroso. A 8 anni lei era stata "abbandonata" dai suoi genitori presso una zia che sia occupava di lei mentre loro erano al lavoro. Pomeriggi lunghissimi dove Marta si sentiva spesso, triste ed arrabbiata. Si era creato a quell'età un "incantesimo"(una forma di autoipnosi negativa molto potente) che l'ha portata a pensare di se stessa questo " Se i miei genitori non si occupano di me e mi abbandonano è perché non sono abbastanza brava".
Tu cosa ne pensi?
domenica 12 febbraio 2012
Superare l'ansia da esame e migliorare il rapporto madre figlia(prima parte)


Claudia al di fuori dell'ambiente scolastico si sente totalmente a suoi agio con gli altri, ha molti amici ed amiche ed è una persona sicura di se. Quando invece immagina di essere interrogata questa sicurezza improvvisamente viene meno e nasce in lei una paura così forte che la blocca fino a farle perdere quasi totalmente la voce. Sono anni che questa situazione avanti e quando arriva in seduta accompagnata da sua mamma sono ormai 5 giorni che Claudia si ritrova senza voce..
sabato 13 agosto 2011
Com'è il tuo cervello in Amore? Cervello, amore e salute

Come si modifica il tuo cervello quando provi amore?
Cervello, Amore e Felicità
Cervello, Amore e Longevità
E' importante potenziare il più grande organo sessuale del corpo(ovvero il cervello) e utilizzarlo per legarsi intimamente con un altra persona.
In uno studio indicato nel libro viene mostrato come diverse Università abbiano da tempo dedicato del tempo allo studio di come la longevità sia influenzata oltre che da altri fattori anche dalla frequenza dei rapporti, e dalla qualità delle relazioni intime.
La Queen's University di Belfast ha condotto uno studio esaminando circa 1000 uomini di età compresa tra i 45 e i 59 anni e ne ha monitorato l'attività sessuale registrando la frequenza dei rapporti ogni settimana e ogni mese.
A distanza di 10 anni i ricercatori scoprirono che il tasso di mortalità per qualunque causa era doppio tra gli uomini sessualmente meno attivi rispetto al gruppo più attivo.
La sessualità ed il rapporto tra cervello e amore viene influenzato dalla nostra capacità di creare un rapporto affettivo soddisfacente, dalla capacità di sentirci e fare sentito desiderati.
Molto spesso chi ci richiede un aiuto perché all'interno della coppia si stanno avendo relazioni difficili tra i partner, ha anche dei problemi sessuali di diverso tipo. Questo può far peggiorare le prestazioni cerebrali e fare insorgere stati d'ansia e depressione.
Ma è solo il piacere o il contatto fisico ed emotivo che si instaura nel rapporto sessuale a migliorare la qualità della vita?
Qual'è la tua opinione?
Avevi mai sentito parlare del legame tra cuore cervello e amore?

Ti auguriamo uno splendido ferragosto!
Dottor Mauri & Dottor Barachetti
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domenica 1 maggio 2011
Ho paura che mi abbandoni perché sono grassa!
Ciao,venerdì 4 marzo 2011
Come superare i Disturbi Affettivi Stagionali e ritrovare il buon umore?

Ciao,
come puoi superare il Disturbo Affettivo Stagionale(DAS) e mantenere il buon umore?
Nel numero di Marzo di Agenda Salute trovi un articolo che ci è stato richiesto dalla rivista per spiegare in che cosa consista questo fenomeno e per dare alcune indicazioni pratiche che siano di aiuto alle persone che ne soffrono.
Nei periodi stagionali intermedi, come ad esempio il passaggio tra inverno e primavera, possono verificarsi improvvisi cali di umore e maggiori problemi d' ansia, questo fenomeno investe circa il 25% della popolazione.
Inoltre ci possono essere alterazioni nei ritmi del sonno e un maggior senso di preoccupazione e timore.
Come abbiamo scritto nell'articolo il D.A.S. è un fenomeno che si presenta con maggior frequenza nelle persone che vivono una condizione di bassa autostima.
L'autostima infatti è solo una componente del nostro benessere psicologico ma funziona come una lente che ingigantisce o miniaturizza le nostre risorse personali.
Chi soffre di bassa autostima infatti non sentendosi sufficientemente sicuro del proprio valore e delle proprie qualità, evita di scegliere e di agire per un eccessivo timore di sbagliare.
Chi ha bassa autostima vive una condizione di maggior incertezza rispetto alle altre persone ed ha difficoltà a "staccare" dalle situazioni problematiche per cercare una soluzione.
Soffre maggiormente degli altri perchè vive gli insuccessi associandoli esclusivamente a proprie incapacità e sminuisce i propri successi come fossero cose che chiunque sarebbe in grado di fare anche se gli altri glieli riconoscono.
Nei cambi di stagione chi soffre di bassa autostima vive l'arrivo della primavera come la possibilità di avere maggiori interazioni sociali, il solo indossare vestiti più leggeri comporta una maggiore esposizione di sé e questo può riattivare i timori e le insicurezze relative alla propria immagine.
Nella mente di soffre di bassa autostima l'arrivo della primavera diventa una possibile minaccia che può mettere in luce le abilità personali di cui ci sente carenti.
Il cambiamento di stagione può portare queste persone ad evitare gli altri di conseguenza l'isolamento può generare un forte impatto negativo sull'umore.
Ciao,
Dott. Mauri & Dott. Barachetti
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domenica 13 luglio 2008
Liberarsi dall'ansia e dalle fobie: L'esempio di Kiyosaky

Ciao,
sia l'ansia in generale che le forme che può assumere come ad esempio le fobie, sono considerati disturbi basati sulla paura.
Ho paura di far male all'esame ed entro in ansia, ho paura di qualcosa di assolutamente non pericoloso, ad esempio le lucertole, ed inizio ad evitare di uscire di casa quando c'è il sole sviluppando una fobia per le lucertole(questo delle lucertole è un caso reale che sto seguendo in questo periodo) .
Rappresenta la rat-race(la corsa del topo) e viene utilizzata come metafora da Robert Kiyosaky, uno scrittore metà giapponese metà americano che parla di investimenti ed imprese.
Kiyosaky oltre ad essere uno scrittore che è da più di 4 anni di seguito nella lista dei bestsellers del New York Times è stato anche un soldato in vietnam e successivamente titolare di diverse aziende.
Nei suoi libri parla sempre del suo approccio alla paura e del fatto che la paura sia qualcosa che tutti noi proviamo e sia sana; la differenza tra una persona ed un altra è nel come vive la paura.
Per Kiyosaky infatti le possibili alternative di fronte alla paura sono solo 2:
- la tranquillità
- la libertà dalla "paura della paura"
se davanti alla mie paure cerco di evitare di affrontarle inizialmente starò bene per poi trovarmi però ingabbiato dentro la paura della paura che in molti casi mi paralizzerà rinchiudendomi dentro confini sempre più ristretti.
Ad esempio molte persone mi dicono: "Si sto bene adesso che non vado più al supermercato, prima infatti avevo paura di stare male e svernire adesso ci va mio figlio per me e sono più tranquilla".
La libertà dalla "paura della paura" parte invece dalla consapevolezza che ho paura e dalla consapevolezza che la cosa più importante non è fare una brutta figura all'esame ma invece fare qualcosa per essere liberi dalla paura della paura, inidipendentemente dal risultato.
Nei sui libri Kiyosaky parla spesso di come la paura principale delle persone sia quelle di essere giudicata o di fare errori e di come questo sia in contrasto con quello che l'esperienza ci insegna e che a volte dimentichiamo; impariamo sbagliando.
Ciao,
Manuel
venerdì 11 luglio 2008
Fumare marijuana può aumentare l'ansia?

Ciao,
è di ieri la notizia, rimbalzata da quotidiano a quotidiano, che fumare marijuana è consentito, ma solo ai rastafariani ortodossi (e praticanti).
Lo ha deciso la Sesta Sezione penale della corte di Cassazione, che attraverso la sentenza numero 28720 ha giudicato lecito l'utilizzo dell'erba per scopi religiosi (e non solo ricreativi) da parte di un quarantaquattrenne di Perugia, che si è professato seguace della religione di Jah.
la Cassazione, che ha accolto l'istanza dell'imputato specificando che, per i rastafariani, la marijuana è "un'erba meditativa, come tale, possibile apportatrice dello stato psicofisico inteso alla contemplazione nella preghiera, nel ricordo e nella credenza che l'erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone, chiamato il re saggio, e da esso ne tragga la forza, come si evince dai testi che indicano le caratteristiche di detta religione".
La questione controversa in campo clinico è quella sollevata dallo studio pubblicato da Lancet(leggi l'estratto su questo post) secondo cui chi fuma ha una notevole possibilità di sviluppare malattie psicotiche come la schizofrenia.
E' vero che sempre più adolescenti arrivano(specialmente quando vengono ai servizi pubblici) con una carica di forte ansia e paura ai servizi di pronto soccorso, specialmente quando vengono ritrovati in stato confusionale per la strada.
Forse non è così per tutti ma è comunque bene saperlo..
Ciao,
Manuel
venerdì 27 giugno 2008
Parlare con le amiche aumenta l'ansia

Ciao!
Vi riporto un articolo che sostiene una delle premesse della Terapia Breve relativamente ai disturbi d'ansia.
Quando siamo in ansia per un qualsiasi motivo, il parlarne ad altri ha efftti in sè paradossalmente negativi; all'inizio ci sembra che l'ansia passi, d'latronde parlando con gli altri ci sfoghiamo..
In realtà passa solo per qualche istante per poi ritornare più forte, e così per riabbassarla siamo obbligati a riparlarne con qualcuno creando un circolo vizioso che si ripete e si autoalimenta aumentando l'ansia.
Qui di seguito la ricerca dell'Università del Missouri,
Ciao!
RISCHIO ANSIA SE CI SI LAMENTA TROPPO CON AMICHE
ROMA
- Parlare, per ore e ore, al telefono, a scuola, giorno e notte, con l'amica del cuore: un copione comune a molte adolescenti, ma che potrebbe avere, a sorpresa, pesanti effetti collaterali.
Secondo una ricerca dell'Università del Missouri, pubblicata sulla rivista 'Development psichology', le ragazze che parlano sempre dei loro problemi e preoccupazioni con gli amici sono più ansiose e depresse dei loro coetanei maschi. I ricercatori, guidati da Amanda Rose, hanno scoperto che le ragazze che 'ruminano', per così dire, più dei ragazzi, sono maggiormente soggette a questi disturbi. "Quando le teen ager parlano tra di loro - spiega Rose - spendono così tanta energia nel soffermarsi su problemi e preoccupazioni, che finiscono col sentirsi tristi e senza speranza, perché si trovano sempre di fronte ai loro problemi. Sintomi della depressione".
Quanto all'ansia, il parlare continuamente le fa sentire più preoccupate dei problemi e delle loro conseguenze. "Tutto ciò può portarle - continua - a soffrire di depressione e ansia perché spendono in quest'attività tanto tempo, che invece potrebbe essere impiegato in attività più positive e che senz'altro riuscirebbero a distrarle. Cosa vera soprattutto per le ragazze che non riescono a tenere sotto controllo le cose". Il lato positivo di questi rapporti così intensi, dice la psicologa, è che si "sviluppano amicizie molto forti. Tuttavia, nei maschi che fanno lo stesso non abbiamo riscontrato ansia e depressione. In generale parlare dei propri problemi è legato ad uno stato di benessere. Ma non se fatto in eccesso". Moderazione dunque. "Gli adolescenti - conclude la ricercatrice - devono essere incoraggiati a praticare altre attività, come lo sport, che li aiutino a distogliere l'attenzione dai problemi".








