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domenica 20 maggio 2012

E' possibile superare la gelosia?





Lucio e Marta si frequentano da circa un anno stanno bene insieme e così da 2 mesi hanno iniziato a convivere.

Marta ama le attenzioni che Lucio ha per lei  e che la fanno sentire importante, Lucio le vuole molto bene e  sente che questo sentimento è corrisposto. Da quando hanno iniziato a convivere sono però iniziati i primi problemi: senza che ci sia un motivo preciso passano improvvisamente da intime dimostrazioni di affetto a litigate furibonde.

Lucio si sente incompreso Marta è triste e confusa..

Quando la gelosia diventa eccessiva?
 
L’ultimo episodio di gelosia è scattato durante un aperitivo tra amici. Marta stava parlando con un vecchio cliente del suo negozio ridendo e scherzando sia con lui che con gli altri amici presenti, Lucio ha iniziato improvvisamente ad agitarsi e a riempirla di insulti e male parole .

Lei ha cercato di mascherare l’improvvisa sfuriata agli occhi degli amici ma poi una volta tornati a casa ha iniziato a gridare ed arrabbiarsi finendo così per litigare furiosamente.

Questo non è un episodio isolato infatti ogni volta che Marta intrattiene un rapporto confidenziale o scherza con qualcuno Lucio inizia ad agitarsi e la riempie di insulti oppure improvvisamente e senza spiegazioni se ne va lasciandola da sola.

Da dove nasce la gelosia?

 
Ogni qualvolta Marta ha rapporti di maggior confidenza con gli altri uomini Lucio sente nascere dentro di se un forte timore che lo porta a comportarsi in un modo che lui stesso disapprova "In quei momenti non so davvero cosa mi succeda, mi trasformo in un altro. E' come se improvvisamente  mi sentissi mancare la terra sotto i piedi. Allora inizio a gridare non so nemmeno io perché.."

Lavorando in ipnosi con Lucio emergono diversi episodi irrisolti del suo passato dove lui si è fidato di qualcuno che amava per poi essere deluso sentendosi preso in giro da persone che lui stesso riteneva di fiducia.

A causa di queste esperienze che aveva rimosso e che sono emerse nelle sedute di ipnosi non è mai riuscito ad avere una relazione stabile con una donna. Ripercorrendo il suo passato ogni volta che un legame si fa più importante la paura di essere preso giro e deriso lo hanno sempre fatto comportare come non vorrebbe insultando e allontanando le persone che amava per evitare di perderle. 

Come risolvere l’eccessiva gelosia?

A seguito delle prime sedute ipnotiche Lucio è riuscito ad essere più calmo e a gestire meglio questi scatti di impulsività che aveva nei confronti di Marta, ha capito che questi sentimenti di paura  non sono collegati a quello che fa Marta ma a qualcosa di irrisolto nel suo passato. Ha deciso di farsi aiutare con la terapia visto che ama Marta e vuole tornare a essere libero di amare.


Tu cosa ne pensi?
Ti auguro una bellissima settimana!
Dott. Manuel Mauri

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domenica 22 aprile 2012

Come liberarsi dai blocchi interiori e ritrovare la libertà




Marco è un ragazzo giovane che dopo aver svolto tanti lavori per riuscire a mantenersi agli studi e laurearsi è arrivato da poco a intraprendere la libera professione.


 E' pieno di idee e molto propositivo. Ha sviluppato delle ottime competenze in ambito lavorativo perché mentre studiava collaborava con diversi studi che operano nel suo settore ma nonostante questo vive con ansia il suo debutto nel mondo del lavoro.


Come nascono i blocchi interiori




"So di essere capace nel mio lavoro, l'ho dimostrato più volte e dove ho lavorato tutti sono sempre stati contenti di me, ma per strano che possa sembrare non mi sento sicuro di me, ho comunque paura di non riuscire.."


Nonostante Marco possieda delle ottime competenze quello che in questo momento sente di non avere è la sicurezza di se. 


Nonostante abbia delle ottime capacità la paura di non essere all'altezza lo sta bloccando portandolo a rimandare giorno dopo giorno la decisione di intraprendere la propria carriera.


Come superare i blocchi interiori


Marco ha sviluppato un'ottima competenza ma quello che gli manca è la confidenza, ovvero la fiducia in se stesso(se vuoi una spiegazione più dettagliata ascolta questo intervento sull'indecisione).


Quando questo succede una persona sa a livello consapevole di essere all'altezza ma dentro di se sente di aver paura di non farcela. Questo meccanismo è una forma di autoipnosi negativa che tende a focalizzare la mente di chi ne è vittima su pensieri quali:" E se non ce la faccio? E se dovessi sbagliare? E se le cose non andassero bene?"


Per sbloccare questa situazione è necessario identificare la specifica suggestione negativa che intrappola la mente delle persona e attraverso delle procedure di rielaborazione ipnotica, alleviare la tensione emotiva ad esse collegate.


Libero dall'emotività legata a queste suggestioni la persona può finalmente tornare ad essere lucido  e valutare in maniera più equilibrata i reali pericoli che deve affrontare agendo con maggior sicurezza e attingendo così a tutto il suo potenziale.


Tu cosa ne pensi?


Ti auguriamo una bellissima giornata,
Dott. Manuel Mauri 


                             Hai bisogno di aiuto contattaci!


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domenica 11 marzo 2012

Superare l'ansia da esame e migliorare il rapporto madre figlia(seconda a parte)




Qualche tempo fa abbiamo parlato del caso di Marta e Claudia rispettivamente mamma e figlia(in tutti i nostri articoli i nomi dei protagonisti vengono modificati per mantenere la privacy) .

Nella prima parte abbiamo visto come Claudia fosse vittima di una fortissima ansia da esame che arrivava a produrre un vero e proprio blocco della prestazione scolastica facendole fare scena muta alle interrogazioni.

Una volta sbloccata questa situazione Marta è tornata con sua figlia in seduta e nonostante la situazione sia molto migliorata, ancora qualcosa continua a preoccuparla..

Sentirsi in ansia per i figli

Mentre Claudia appare serena e tranquilla, Marta non riesce a darsi pace. Vede che sua figlia sta meglio non sta più evitando la scuola e appare molto più serena, ma durante il colloquio emerge una forte preoccupazione nei confronti della figlia.

Nonostante la figlia la rassicuri che tutto va bene che lei sta meglio che le cose miglioreranno e che non c'è nulla di cui preoccuparsi qualcosa sembra agitarla notevolmente.

"La vedo fragile e insicura" ripete e allora visto il clima di fiducia instaurato con lei ed il buon effetto che l'Ipnosi Strategica ha avuto su sua figlia Marta acconsente a sottoporsi ad una seduta di ipnosi per capire se le sue paure siano reali o infondate e chiarire la situazione con se stessa.

Ansia, ipnosi e memorie represse

In ipnosi Marta regredisce con la sua memoria fino a recuperare un ricordo della sua infanzia che il suo inconscio aveva sepolto perché molto doloroso. A 8 anni lei era stata "abbandonata" dai suoi genitori presso una zia che sia occupava di lei mentre loro erano al lavoro. Pomeriggi lunghissimi dove Marta si sentiva spesso, triste ed arrabbiata. Si era creato a quell'età un "incantesimo"(una forma di autoipnosi negativa molto potente) che l'ha portata a pensare di se stessa questo " Se i miei genitori non si occupano di me e mi abbandonano è perché non sono abbastanza brava".

Essendo stata molto occupata a lavoro e non potendo quindi essere sempre presente per sua figlia ha finito per credere che sua figlia soffrisse per qualcosa di simile a quello che lei aveva provato da piccola. Quella fragilità ed insicurezza che attribuiva a sua figlia le appare chiaro non è un problema di Claudia ma solo una sua vecchia paura che si trascinava sin da piccola e che stava per generare incomprensioni con sua figlia.

Spesso i genitori che soffrono di ansie eccessive per i figli hanno memorie represse che si trascinano inconsapevolmente e che possono essere fronte di incomprensioni con i figli. Marta ha compreso l'importanza di superare questa sua difficoltà e gradualmente grazie alla terapia breve sta imparando a coccolare quella "bambina ferita" che abitava dentro di lei, riscoprendo il rapporto con la figlia e con se stessa.


Tu cosa ne pensi?
Ti auguriamo una bellissima giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

P.s. Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del corso: "Migliora l'Autostima con l' Autoipnosi!" che si terrà il 24 Marzo a Milano.

Prenotati adesso per ricevere uno sconto sulla quota di partecipazione ed il bonus(una consulenza online gratuita!)

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domenica 12 febbraio 2012

Superare l'ansia da esame e migliorare il rapporto madre figlia(prima parte)



Marta è la mamma di Claudia una studentessa delle superiori molto sveglia e piena di vita che da qualche tempo ha problemi a scuola.

Quando mi contatta è molto agitata perché nonostante la figlia si dedichi con impegno a studiare, il giorno prima delle interrogazioni inizia ad andare in crisi, ha paura di non farcela, di non essere all'altezza. Dentro di se avverte un blocco alla gola ed un misto di rabbia e delusione che la porta a pensieri quali"Cosa serve a fare che io studi se poi mi blocco e non riesco a spicciare parola.."
A causa di questa paura Claudia all'interrogazione fa scena muta..

Marta è in ansia per sua figlia perché non la vede serena come un tempo ed in effetti questa situazione di difficoltà sta causando a Claudia un profondo dispiacere.

Ansia da esame e fiducia in se stessi

Claudia al di fuori dell'ambiente scolastico si sente totalmente a suoi agio con gli altri, ha molti amici ed amiche ed è una persona sicura di se. Quando invece immagina di essere interrogata questa sicurezza improvvisamente viene meno e nasce in lei una paura così forte che la blocca fino a farle perdere quasi totalmente la voce. Sono anni che questa situazione avanti e quando arriva in seduta accompagnata da sua mamma sono ormai 5 giorni che Claudia si ritrova senza voce..

Non è raro che persone che sono sicure di se con gli amici possano, in situazioni dove ci sono estranei o si sentono giudicate, bloccarsi e avere difficoltà a esprimersi serenamente.

In questi casi le diverse aree dell'autostima non sono in equilibrio e così può succedere che mentre in generale abbiamo una buona immagine di noi stessi in altri ci sentiamo non adeguati o come nel caso di Claudia meno dotati. Questo genera nella mente della persona che ne soffre una forma di autoipnosi negativa che noi abbiamo chiamato "incantesimo", ovvero una suggestione così potente(non sei capace, non ne sei all'altezza) che può arrivare a spaventare una persona fino a bloccarla.

Come ritrovare la fiducia in se stessi

Con Claudia è stato semplicemente necessario utilizzare un procedimento che le permettesse di sbloccarsi dal suo incantesimo e riequilibrare la situazione dentro di se . Lei infatti come capita spesso in situazioni di bassa autostima, è estremamente competente ma poco confidente(per una spiegazione più dettagliata ascolta questo intervento).

Liberandola dal suo incantesimo con delle tecniche di Ipnosi Strategica e insegnandole delle tecniche di autoipnosi per affrontare i momenti di difficoltà, Claudia ha gradualmente riacquistato la fiducia di se necessaria per sbloccarsi, riacquistare la voce e tornare a comunicare serenamente durante le interrogazioni.

Tu cosa ne pensi?
Ti auguriamo una bellissima giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

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sabato 13 agosto 2011

Com'è il tuo cervello in Amore? Cervello, amore e salute

Come si modifica il tuo cervello quando provi amore?

Le prestazioni cerebrali tendono a peggiorare con il passare degli anni, ma è possibile fare qualcosa non solo per rallentarne il declino ma per incrementarle?

Cosa centra tutto questo con l'amore?

Daniel G.Amen, neuroscienziato e ricercatore di fama mondiale da anni si occupa della relazione tra l'attività cerebrale e salute. Grazie ai suoi studi sono stati messi a punto metodi che possono migliorare le prestazioni e mantenere la funzionalità del cervello anche in età avanzata.

Cervello, Amore e Felicità

Nel suo ultimo libro "Il cervello in amore" vengono illustrate evidenze scientifiche che supportano l'idea che l'attività sessuale influenzi le prestazioni cerebrali, il tutto con uno stile chiaro da comprendere anche per chi non è del settore.

Attraverso aneddoti, storie reali e dati scientifici, Daniel Amen dimostra come sia importante per mantenere la funzionalità cerebrale la stabilità di una relazione romantica e una vita sessuale sana e soddisfacente. Il contatto fisico tra i partner aumenta il rilascio dell'ormone ossitocina che fa crescere la fiducia, mentre riduce i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress cronico.

Si è osservato che in generale le persone con vite sessuali soddisfacenti sono meno ansiosi, meno violenti e meno ostili.

Cervello, Amore e Longevità

E' importante potenziare il più grande organo sessuale del corpo(ovvero il cervello) e utilizzarlo per legarsi intimamente con un altra persona.

In uno studio indicato nel libro viene mostrato come diverse Università abbiano da tempo dedicato del tempo allo studio di come la longevità sia influenzata oltre che da altri fattori anche dalla frequenza dei rapporti, e dalla qualità delle relazioni intime.

La Queen's University di Belfast ha condotto uno studio esaminando circa 1000 uomini di età compresa tra i 45 e i 59 anni e ne ha monitorato l'attività sessuale registrando la frequenza dei rapporti ogni settimana e ogni mese.

A distanza di 10 anni i ricercatori scoprirono che il tasso di mortalità per qualunque causa era doppio tra gli uomini sessualmente meno attivi rispetto al gruppo più attivo.

La sessualità ed il rapporto tra cervello e amore viene influenzato dalla nostra capacità di creare un rapporto affettivo soddisfacente, dalla capacità di sentirci e fare sentito desiderati.

Molto spesso chi ci richiede un aiuto perché all'interno della coppia si stanno avendo relazioni difficili tra i partner, ha anche dei problemi sessuali di diverso tipo. Questo può far peggiorare le prestazioni cerebrali e fare insorgere stati d'ansia e depressione.

Ma è solo il piacere o il contatto fisico ed emotivo che si instaura nel rapporto sessuale a migliorare la qualità della vita?

Qual'è la tua opinione?

Avevi mai sentito parlare del legame tra cuore cervello e amore?

Se hai bisogno di aiuto per superare una crisi di coppia o per ricominciare dopo la fine di una relazione puoi contattarci a questo indirizzo:
Contatti

Ti auguriamo uno splendido ferragosto!

Dottor Mauri & Dottor Barachetti

P.S. per tutto il mese di Agosto abbiamo deciso di regalare una Consulenza Privata via Skype di 50 minuti a te che leggi il nostro blog e sostieni il nostro lavoro e sono rimasti ancora posti approfittane adesso! Manda una mail a Contatti scrivendo " Consulenza Promozione Agosto!".

p.p.s. Dal 22 di Agosto si apriranno le iscrizioni al corso "Migliora l'Autostima con l'Autoipnosi" e per un periodo limitato potrai iscriverti usufruendo del 50% di sconto!

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domenica 1 maggio 2011

Ho paura che mi abbandoni perché sono grassa!

Ciao,
hai mai avuto paura di essere abbandonata perché sei sovrappeso?

La rivista Confidenze di questa settimana ci ha contattato per rispondere ad una domanda che molte donne si fanno specialmente con l'arrivo della bella stagione.

A pag. 32 della rivista trovi un nostro intervento di risposta alla situazione di una persona che vive con l'ansia di essere abbandonata dal partner a causa del suo peso. Nonostante la relazione la renda felice e si trovi ben con lui, quando è da sola nasce in lei la paura di venire abbandonata per una donna più giovane o più magra. Per placare l'ansia e riuscire a calmarsi si butta sul cibo.

L'ansia che in questo caso nasce dalla paura di "non essere abbastanza magra"in realtà è simile all'ansia di chi mangia troppo per far fronte alle proprie insicurezze anche se non legate ad un problema di peso. In queste persone si può scatenare una paura così forte da portarle ad utilizzare il cibo non come un alimento, ma come un calmante per le proprie paure.

In tutti questi casi è fondamentale avere un aiuto psicologico che fornisca degli strumenti pratici per imparare a calmare la propria paura e riuscire a vivere serenamente la propria relazione con se stessi e con gli altri.

Ciao,
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

p.s. Ti ringraziamo perché abbiamo ricevuto molte richieste per il corso "Migliora l'autostima con L'autoipnosi" che si terrà il 28 Maggio a Milano.

p.p.s. Ti anticipiamo che da lunedì 9 maggio sarà possibile prenotarsi, riceverai un post con tutte le indicazioni necessarie.

p.p.p.s. Il corso è limitato a soli 35 partecipanti!

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venerdì 4 marzo 2011

Come superare i Disturbi Affettivi Stagionali e ritrovare il buon umore?


Ciao,

come puoi superare il Disturbo Affettivo Stagionale(DAS) e mantenere il buon umore?


Nel numero di Marzo di Agenda Salute trovi un articolo che ci è stato richiesto dalla rivista per spiegare in che cosa consista questo fenomeno e per dare alcune indicazioni pratiche che siano di aiuto alle persone che ne soffrono.


Nei periodi stagionali intermedi, come ad esempio il passaggio tra inverno e primavera, possono verificarsi improvvisi cali di umore e maggiori problemi d' ansia, questo fenomeno investe circa il 25% della popolazione.

Inoltre ci possono essere alterazioni nei ritmi del sonno e un maggior senso di preoccupazione e timore.


Quali sono le persone maggiormente sensibili al cambio di stagione?



Come abbiamo scritto nell'articolo il D.A.S. è un fenomeno che si presenta con maggior frequenza nelle persone che vivono una condizione di bassa autostima.


L'autostima infatti è solo una componente del nostro benessere psicologico ma funziona come una lente che ingigantisce o miniaturizza le nostre risorse personali.


Chi soffre di bassa autostima infatti non sentendosi sufficientemente sicuro del proprio valore e delle proprie qualità, evita di scegliere e di agire per un eccessivo timore di sbagliare.


Chi ha bassa autostima vive una condizione di maggior incertezza rispetto alle altre persone ed ha difficoltà a "staccare" dalle situazioni problematiche per cercare una soluzione.


Soffre maggiormente degli altri perchè vive gli insuccessi associandoli esclusivamente a proprie incapacità e sminuisce i propri successi come fossero cose che chiunque sarebbe in grado di fare anche se gli altri glieli riconoscono.


Nei cambi di stagione chi soffre di bassa autostima vive l'arrivo della primavera come la possibilità di avere maggiori interazioni sociali, il solo indossare vestiti più leggeri comporta una maggiore esposizione di sé e questo può riattivare i timori e le insicurezze relative alla propria immagine.


Nella mente di soffre di bassa autostima l'arrivo della primavera diventa una possibile minaccia che può mettere in luce le abilità personali di cui ci sente carenti.



Il cambiamento di stagione può portare queste persone ad evitare gli altri di conseguenza l'isolamento può generare un forte impatto negativo sull'umore.

Ciao,
Dott. Mauri & Dott. Barachetti



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domenica 13 luglio 2008

Liberarsi dall'ansia e dalle fobie: L'esempio di Kiyosaky








Ciao,
sia l'ansia in generale che le forme che può assumere come ad esempio le fobie, sono considerati disturbi basati sulla paura.

Ho paura di far male all'esame ed entro in ansia, ho paura di qualcosa di assolutamente non pericoloso, ad esempio le lucertole, ed inizio ad evitare di uscire di casa quando c'è il sole sviluppando una fobia per le lucertole(questo delle lucertole è un caso reale che sto seguendo in questo periodo) .


Cosa fare di fronte alla paura?

Hai notato l'immagine che ho messo all'inizio di questo post?

Rappresenta la rat-race(la corsa del topo) e viene utilizzata come metafora da Robert Kiyosaky, uno scrittore metà giapponese metà americano che parla di investimenti ed imprese.


Cosa centra con l'argomento di cui ti parlando?


Kiyosaky oltre ad essere uno scrittore che è da più di 4 anni di seguito nella lista dei bestsellers del New York Times è stato anche un soldato in vietnam e successivamente titolare di diverse aziende.

Nei suoi libri parla sempre del suo approccio alla paura e del fatto che la paura sia qualcosa che tutti noi proviamo e sia sana; la differenza tra una persona ed un altra è nel come vive la paura.

Per Kiyosaky infatti le possibili alternative di fronte alla paura sono solo 2:

  • la tranquillità
  • la libertà dalla "paura della paura"
La rat-race è una metafora della tranquillità;

se davanti alla mie paure cerco di evitare di affrontarle inizialmente starò bene per poi trovarmi però ingabbiato dentro la paura della paura che in molti casi mi paralizzerà rinchiudendomi dentro confini sempre più ristretti.

Ad esempio molte persone mi dicono: "Si sto bene adesso che non vado più al supermercato, prima infatti avevo paura di stare male e svernire adesso ci va mio figlio per me e sono più tranquilla".


La libertà dalla "paura della paura" parte invece dalla consapevolezza che ho paura e dalla consapevolezza che la cosa più importante non è fare una brutta figura all'esame ma invece fare qualcosa per essere liberi dalla paura della paura, inidipendentemente dal risultato.

Nei sui libri Kiyosaky parla spesso di come la paura principale delle persone sia quelle di essere giudicata o di fare errori e di come questo sia in contrasto con quello che l'esperienza ci insegna e che a volte dimentichiamo; impariamo sbagliando.


Ciao,
Manuel




venerdì 11 luglio 2008

Fumare marijuana può aumentare l'ansia?


Ciao,
è di ieri la notizia, rimbalzata da quotidiano a quotidiano, che fumare marijuana è consentito, ma solo ai rastafariani ortodossi (e praticanti).

Lo ha deciso la Sesta Sezione penale della corte di Cassazione, che attraverso la sentenza numero 28720 ha giudicato lecito l'utilizzo dell'erba per scopi religiosi (e non solo ricreativi) da parte di un quarantaquattrenne di Perugia, che si è professato seguace della religione di Jah.

la Cassazione, che ha accolto l'istanza dell'imputato specificando che, per i rastafariani, la marijuana è "un'erba meditativa, come tale, possibile apportatrice dello stato psicofisico inteso alla contemplazione nella preghiera, nel ricordo e nella credenza che l'erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone, chiamato il re saggio, e da esso ne tragga la forza, come si evince dai testi che indicano le caratteristiche di detta religione".

La questione controversa in campo clinico è quella sollevata dallo studio pubblicato da Lancet(leggi l'estratto su questo post) secondo cui chi fuma ha una notevole possibilità di sviluppare malattie psicotiche come la schizofrenia.

E' vero che sempre più adolescenti arrivano(specialmente quando vengono ai servizi pubblici) con una carica di forte ansia e paura ai servizi di pronto soccorso, specialmente quando vengono ritrovati in stato confusionale per la strada.

Forse non è così per tutti ma è comunque bene saperlo..

Ciao,
Manuel

venerdì 27 giugno 2008

Parlare con le amiche aumenta l'ansia


Ciao!

Vi riporto un articolo che sostiene una delle premesse della Terapia Breve relativamente ai disturbi d'ansia.

Quando siamo in ansia per un qualsiasi motivo, il parlarne ad altri ha efftti in sè paradossalmente negativi; all'inizio ci sembra che l'ansia passi, d'latronde parlando con gli altri ci sfoghiamo..

In realtà passa solo per qualche istante per poi ritornare più forte, e così per riabbassarla siamo obbligati a riparlarne con qualcuno creando un circolo vizioso che si ripete e si autoalimenta aumentando l'ansia.

A chi non è mai capitato?

Quando proviamo ansia, parlarne contribuisce(come diciamo nelle terapie brevi) arendere il "fantasma che ci insegue" sempre più reale!

Qui di seguito la ricerca dell'Università del Missouri,
Ciao!


RISCHIO ANSIA SE CI SI LAMENTA TROPPO CON AMICHE

ROMA

- Parlare, per ore e ore, al telefono, a scuola, giorno e notte, con l'amica del cuore: un copione comune a molte adolescenti, ma che potrebbe avere, a sorpresa, pesanti effetti collaterali.

Secondo una ricerca dell'Università del Missouri, pubblicata sulla rivista 'Development psichology', le ragazze che parlano sempre dei loro problemi e preoccupazioni con gli amici sono più ansiose e depresse dei loro coetanei maschi. I ricercatori, guidati da Amanda Rose, hanno scoperto che le ragazze che 'ruminano', per così dire, più dei ragazzi, sono maggiormente soggette a questi disturbi. "Quando le teen ager parlano tra di loro - spiega Rose - spendono così tanta energia nel soffermarsi su problemi e preoccupazioni, che finiscono col sentirsi tristi e senza speranza, perché si trovano sempre di fronte ai loro problemi. Sintomi della depressione".

Quanto all'ansia, il parlare continuamente le fa sentire più preoccupate dei problemi e delle loro conseguenze. "Tutto ciò può portarle - continua - a soffrire di depressione e ansia perché spendono in quest'attività tanto tempo, che invece potrebbe essere impiegato in attività più positive e che senz'altro riuscirebbero a distrarle. Cosa vera soprattutto per le ragazze che non riescono a tenere sotto controllo le cose". Il lato positivo di questi rapporti così intensi, dice la psicologa, è che si "sviluppano amicizie molto forti. Tuttavia, nei maschi che fanno lo stesso non abbiamo riscontrato ansia e depressione. In generale parlare dei propri problemi è legato ad uno stato di benessere. Ma non se fatto in eccesso". Moderazione dunque. "Gli adolescenti - conclude la ricercatrice - devono essere incoraggiati a praticare altre attività, come lo sport, che li aiutino a distogliere l'attenzione dai problemi".

Fonte ansa.it 2007-07-16