Ciao, si sa che la vita moderna è frenetica e le ore dedicate al sonno sono importantissime.
Dormire bene è fondamentale perchè serve al nostro organismo e alla nostra mente per ricaricarsi.
Chi di noi ha passato una nottata dormendo poco o male conosce bene le conseguenze di una notte tormentata.
Addirittura quando le notti insonni si susseguono per un certo periodo di tempo può insorgere un disturbo che in ambito clinico viene chiamato Insonnia.
Chi ne soffre può vedersi rovinata la qualità di vita in poco tempo. Questo perchè, il dormire poco o male causa spesso un aumento dell'irritabilità, sbalzi di umore, problemi sessuali, cali di concentrazione e perdita di memoria.
Vista la sua importanza nella nostra vita, il sonno è molto studiato sia da noi psicologi che dai colleghi medici e biologi.
Negli anni si sono sviluppati programmi che utilizzano tecniche di autoipnosi facili da usare per chi ha difficoltà a dormire.
E' ormai provato che l'autoipnosi migliora la qualità del sonno e ha un effetto anche sul nostro orologio biologico uno dei più potenti strumenti che sono presenti in noi a livello inconscio.
Questo particolare orologio scandice i ritmi della nostra vita e sopratutto quello che è il ritmo sonno-veglia.
Ultimamente è stato fatto uno studio molto interessante per capire qual'è il ritmo naturale del nostro orologio interno e come questo ha un impatto nella nostra vita.
La dott.ssa Jessa Gamble, che tra poco vedrai nel video qui sotto, ci parla di questo studio e in più risponda a queste due domande:
Qual'è la durata ottimale del sonno? Qual'è il programma di sonno che dovremmo osservare?
Vuoi sapere la risposta? Guarda il video della dott.ssa Jessa Gamble e continua a leggere questo post.
Hai visto il video? Sorprendente, vero?
Tutta la natura si è organizzata in diversi modi intorno al ritmo giorno-notte.
I fiori sbocciano al mattino per dare nutrimento agli insetti e si richiudono la sera. Ci sono animali che dormono di giorno e stanno svegli di notte per proteggersi dai predatori. Altri che vanno in letargo e dormono per lunghi periodi di tempo.
E noi esseri umani?
E’ vero, anche noi ci regoliamo in funzione al giorno e alla notte. Ma non solo. Ci siamo evoluti adattandoci ad altri ritmi grazie a una delle più importani invenzioni: la luce artificiale. Addirittura l'uomo è presente anche in quei paesei dove ci sono periodi dell’anno in cui si ha buio per 24 ore alternati a periodi di 24 ore di luce.
Ma cosa succederebbe se non ci fosse la luce artificiale? Come si modificherebbe il nostro sonno?
Una scoperta sorprendente proviene dallo studio citato nel video dalla dott.ssa Gamble.
Si è scoperto che i soggetti dell’esperimento posti nella condizione di vivere senza luce artificiale dormono due volte per notte.
Ebbene si, hanno un risveglio nel mezzo del sonno. Dormono 4 ore si svegliano due ore e poi dormono fino all’alba.
La cosa più sorprendente è che i soggetti dell'esperimento "riferiscono di sentirsi talmente svegli durante il giorno al tal punto da rendersi conto di provare effettivamente la sensazione di veglia per la prima volta nella vita. "
Molti pensano che l'insonnia sia il male del secolo...tu cosa ne pensi? Se vuoi lascia un commento qui sotto.
In questo video preso dal TED(Technology Entertainment Design) puoi seguire l'appassionante racconto della neuroscienziata e ricercatrice Jill Bolte Taylor(schiaccia sulla scritta view subtitles e puoi selezionare i sottotitoli in italiano).
Nell'emozionante descrizione della sua esperienza a seguito dell'ictus, Jill accede alle potenzialità dell'emisfero destro, quello che lei chiama "la, la, land" e che noi conosciamo con il nome di "inconscio".
La descrizione dell'esperienza della dottoressa Bolte Taylor è una sintesi eccezionale di quella che è un'esperienza di contatto profondo con le proprie risorse inconsce così come avviene durante l'esperienza della trance ipnotica. La descrizione delle sensazioniespanse, la percezione alterata dello scorrere del tempo, la sensazione di poter vivere completamente il "qui ed ora" con un profondo senso di pace interiore e benessere.
Ognuno vive diversamente l'esperienza di trance ipnotica, ma il senso di pace, la mancata percezione dello scorrere del tempo e la piacevole perdita di contatto con la realtà esterna sono caratteristiche tipiche di qualsiasi esperienza di trance.
Se ne vuoi sapere di più Jill ha raccolto il resoconto di questa sua esperienza nel libro" La scoperta del giardino della mente" ed. Mondadori(vai a questo link).
Ciao Manuel & Mauro
P.s. questo è il 100° articolo che scriviamo sul blog!!! Ti ringraziamo per la fedeltà e l'attenzione con cui ci segui se abbiamo scritto così tanto è anche per merito tuo.
Nel post di oggi troverai alcuni consigli su come migliorare la Fiducia in Te Stesso.
Se anche tu fai parte di quella schiera di persone che mentre camminano tengono la testa bassa, oppure se escono in gruppo hanno sempre qualche esitazione quando devono parlare, oppure che impiegano un sacco di tempo a prendere decisioni, forse uno dei pilastro fondamentali della tua Autostima, la Fiducia in Te Stesso, ha bisogno di una ricarica!
Eccoti alcune regole che possono aiutarti a rigenerare la Sicurezza in te stesso!
Regola n°1 Mostra sempre una reale e genuina gratitudine quando qualcuno ti fa un regalo o un complimento.
Non svalutare i complimenti, le espressioni di affetto e gli onori che gli altri ti porgono. L’abilità di accettare e ricevere è un segno universale di una persona che ha una solida autostima.
Regola n°2 Metti a tacere quella voce che dentro di te ti critica.
Immagina un regolatore di volume. Ok, ora abbassa il volume. Oppure immagina che a criticarti sia la voce diOriano Ferrari ("Il tecnico della Ferrari più Famoso del mondo"cfr.Zelig). Puoi essere così serio se è Oriano Ferrari a criticarti?
Regola n°3 Non vantarti.
Il riconoscere le proprie qualità è una cosa, il farne vanto è tutt'altro. Dove sta la differenza? Se il tuo Ego ha bisogno di sentirsi grande sopprimendo gli altri, allora non ti è chiaro che la paura del confronto con gli altri non la si scaccia annullando chi ti sta di fronte!
Regola n°4 Quando fai qualcosa per la prima volta, immagina di averla già fatto.
Hai mai notato che quando fai qualcosa che hai fatto tante volte ti senti più sicuro? Per non lasciare che l’incertezza ti blocchi, prima di fare qualcosa la prima volta devi provare e riprovare a farlo con l’immaginazione (questa tecnica sta alla base del mental training).
La tua mente non fa distinzione tra le cose vividamente immaginate e alla realtà. (Se ci fai caso spesso abbiamo paura di cose che non ci stanno capitando realmente, ma che stiamo semplicemente immaginando… Sei mai stato agitato prima di un esame? Di un colloquio di lavoro?)
Regola n°5 Accogli gli altri con un sorriso e guardali dritto negli occhi.
Dona rispetto e amore, riceverai rispetto e amore!
Regola n°6 Trova qualcuno che è già sicuro di se.
Se vuoi diventare più sicuro di te sul lavoro, nelle relazioni, in famiglia … trova qualcuno che lo è già e studialo. Osserva cosa fa e come lo fa. Cerca di imitare i suoi comportamenti e atteggiamenti. Regola n°7 Comportati come se già possedessi i comportamenti e le abitudini che tu desideri.
Prendi un foglio di carta e rispondi a queste domande. Se tu fossi sicuro in te come ti sentiresti? Che cosa penseresti? Ricorda che con la pratica i tuoi comportamenti diventano abitudini (questo vale sia per le cattive che per le buone abitudini)
Bene, per ora è tutto. Ora ciò che devi fare è mettere in pratica queste regole. Come sempre se ti va lascia qui sotto un tuo commento.
Ciao, qualche tempo fa abbiamo parlato di quanto sia importante imparare a costruire la capacità di sentirsi felici utlizzando un esercizio sulla gratitudine che ci è stato insegnato da Martin Seligman il fondatore della Psicologia Positiva (qui trovi l'esercizio) Seligman dice che l'unico modo per "uscire dal deserto emotivo" è cambiare i nostri pensieri riscrivendo il nostro passato.
Ciò si ottiene in potenzialmente in 3 modi:
perdonando;
dimenticando;
rimuovendo i ricordi negativi.
Mentre provare volontariamente a rimuovere o dimenticare il ricordo di un evento doloroso aumenta la presenza del ricordo stesso nella nostra mente, imparare a perdonare lascia intatto il ricordo ma trasforma il dolore diminuendo l'impatto che questo ha su di noi.
"non perdonando non riuscite a nuocere al colpevole; perdonando potete giovare a voi stessi".
"La mattina del capodanno del 1996 Everett Worthington riceve una terribile telefonata dal fratello: apprende che nella notte dei vandali sono entrati a casa della madre, l'hanno stuprata e picchiata a morte con una spranga di ferro. Il fratello riferisce che dappertutto sul tappeto e sui muri della casa si vedono ancora i segni di quella violenza."
Visto l'importanza che ha questa abilità ti descrivo nel dettaglio i 5 passi del metodo REACH sviluppato da Worthtington:
R: Rievocare: visualizzare l'accaduto utilizzando tecniche di respirazione, respiri profondi e lenti che contribuiscano a calmare.
E:Empatia. mettersi nei panni del colpevole, capire perchè fa quello che vi fa o vi ha fatto. Raccontare una storia palausibile che il colpevole racconterebbe per spiegare il suo gesto.
A: Concedere il dono altruistico: ripensate ad un episodio in cui vi sentivate in colpa per qualcosa che avete fatto e siete stati perdonati. E' stato un dono che vi è stato fatto da un'altra persona quando e perchè ne avevate bisogno e gliene siete stati grati. Concedere questo dono ci fa sentire meglio e ci toglie il senso di impotenza.
C: Confermare confermare pubblicamente il vostro perdono. Scrivere un "certificato di perdono" o una lettera a chi ci ha fatto male, appuntarlo nel proprio diario, scrivere una poesia o una canzone, raccontarlo ad un amico fidato. Ognuna di queste cose corrisponde ad un Contratto di Perdono.
H(in inglese sta per hold)saper Tenere fede al proprio perdono. Anche se i ricordi del torto subito tenderanno a ripresentarsi, tener fede al contratto di perdono aiuta a cambiare quello che associamo al ricordo evitando di venire ossessivamenteangosciati dal pensiero di quel ricordo.
Esistono attualmente 8 studi documentati che misurano gli effetti del procedimento REACH di Worthington il più accurato e famoso appartiene all'Università di Stanford, dove il procedimento è stato testato su un campione di 259 adulti, utilizzando a confronto un gruppo controllo.
I risultati ottenuti sono stati minor collera, minor stress, maggiore ottimismo, miglior stato di salute soggettiva e maggior disposizione al perdono. (Harris, A., Thoresen, C., Luskin, F., Benisovich, S., Standard, S., Brunin, J., Evans, S.,g Effect of forgiveness intervention on physical psychosocial health, agosto 2001)
Ciao, il 19 marzo alla RockGuitarAcademy di Donato Begotti ci sarà una giornata dedicata all'IpnosiStrategica per musicisti!
Ma perchè i musicisti usano l'Ipnosi Strategica ?
Utilizzare al meglio le risorse della propria mente è un'abilità fondamentale per il musicista professionista e le applicazioni dell'Ipnosi Strategica in questo campo sono davvero moltissime:
aumentare la concentrazione quando ci si esercita su di un pezzo per migliorare la tecnica;
superare i blocchi emotivi che portano poi a dire" Quando sono solo suono bene, poi invece davanti al pubblico mi blocco.."
entrare in uno stato mentale di maggior creatività quando si compone;
gestire al meglio le relazioni all'interno di un gruppo che suona insieme;
Un anno fa, grazie a Donato Begotti, Mauro ha tenuto il primo seminario introduttivo sulle tecniche mentali per i musicisti nel Master In Chitarra Rock, riportando un grande successo!!!(leggi qui l'articolo)
A seguito di questa esperienza e abbiamo ideato insieme a Donato il M.E.T." (Musician Emotional Training and Tecnique) il primo Training Mentale per il musicista !
Ecco la presentazione!
Se sei un musicista professionista o anche un semplice appassionato ecco la pagina dove puoi prenotarti per partecipare all'evento(CONTATTI)