Top salute di Marzo ci ha intervistato all'interno di un articolo che mette a confronto diverse metodologie per migliorare l'autostima tra cui l'Ipnosi Strategica™.
All' interno dell'articolo si parla del fatto che sempre più persone si rivolgano a qualcuno che le aiuti a superare i propri blocchi e a sviluppare un rapporto più equilibrato con se stessi migliorando l'autostima.
Esistono diversi strumenti come l'Ipnosi Strategica™ e l' autoipnosi che permettono, in tempi brevi, di poter entrare in contatto con l'immagine di sé e modificarla, migliorando i propri pensieri, comportamenti ed il rapporto con gli altri.
Oltre a questo, l'autostima, se migliorata, può avere un effetto positivo sul dimagrire con la mente o sulla percezione della propria immagine e della propria bellezza.
Ciao, come puoi superare il Disturbo Affettivo Stagionale(DAS) e mantenere il buon umore?
Nel numero di Marzo di Agenda Salute trovi un articolo che ci è stato richiesto dalla rivista per spiegare in che cosa consista questo fenomeno e per dare alcune indicazioni pratiche che siano di aiuto alle persone che ne soffrono.
Nei periodi stagionali intermedi, come ad esempio il passaggio tra inverno e primavera, possono verificarsi improvvisi cali di umore e maggiori problemi d' ansia, questo fenomeno investe circa il 25% della popolazione.
Inoltre ci possono essere alterazioni nei ritmi del sonno e un maggior senso di preoccupazione e timore.
Quali sono le persone maggiormente sensibili al cambio di stagione?
Come abbiamo scritto nell'articolo il D.A.S. è un fenomeno che si presenta con maggior frequenza nelle persone che vivono una condizione di bassa autostima.
L'autostima infatti è solo una componente del nostro benessere psicologico ma funziona come una lente che ingigantisce o miniaturizza le nostre risorse personali.
Chi soffre di bassa autostima infatti non sentendosi sufficientemente sicuro del proprio valore e delle proprie qualità, evita di scegliere e di agire per un eccessivo timore di sbagliare.
Chi ha bassa autostima vive una condizione di maggior incertezza rispetto alle altre persone ed ha difficoltà a "staccare" dalle situazioni problematiche per cercare una soluzione.
Soffre maggiormente degli altri perchè vive gli insuccessi associandoli esclusivamente a proprie incapacità e sminuisce i propri successi come fossero cose che chiunque sarebbe in grado di fare anche se gli altri glieli riconoscono.
Nei cambi di stagione chi soffre di bassa autostima vive l'arrivo della primavera come la possibilità di avere maggiori interazioni sociali, il solo indossare vestiti più leggeri comporta una maggiore esposizione di sé e questo può riattivare i timori e le insicurezze relative alla propria immagine.
Nella mente di soffre di bassa autostima l'arrivo della primavera diventa una possibile minaccia che può mettere in luce le abilità personali di cui ci sente carenti.
Il cambiamento di stagione può portare queste persone ad evitare gli altri di conseguenza l'isolamento può generare un forte impatto negativo sull'umore.
Ciao, forse conosci le musiche di Giovanni Allevi il pianista italiano di fama mondiale, molte sue composizioni vengono usate nelle pubblicità tipo questa utilizzata per pubblicizzare una famosa azienda di automobili:
Quello che forse non sai è che Allevi ha sofferto di attacchi di panico e ha trovato anche un modo per uscirne.
Te ne parlo perchè quello che ha fatto è stato sviluppare intuitivamente un sistema simile a quello che si crea con le tecniche di auto-ipnosi.
Nel suo libro "La musica in testa" Allevi descrive quello che è accaduto nella sua vita nel momento in cui ha avuto l'attacco di panico a casa sua a Milano di ritorno da una tournè mondiale in Cina e Giappone:
"avverto una strana sensazione al petto, come di ansia, concentrata sullo sterno..sono solo a casa e il caldo è insopportabile: 37 gradi..ho i brividi e sudo freddo nonostante il caldo asfissiante..qualcosa che indipendentemente dalla mia volontà mi sta portando alla morte..non uscirò vivo da questo bagno.."
Quello che Allevi descrive sembra proprio l'inizio di un attacco di panico ma non sapendolo e pensando di stare per morire chiama l'ambulanza. Mentre l'ambulanza lo sta portando al pronto soccorso pensa:
"Ho inziato da poco a conoscere il mio panico e già sono alla ricerca di una via di uscita per bloccare il circolo vizioso della paura che alimenta la paura".
Infatti dopo un attacco di panico le persone sviluppano la "paura della paura" ovvero anche se il panico non si ripresenta, si vive con la paura che questo possa accadere.
Ma poi mentre è sdraiato sull'ambulanza succede qualcosa..essendo un musicista e compositore si affida a qualcosa che conosce molto bene e, del tutto involontariamente, mette in pratica una forma di trance ipnotica simile a quello che si genera quando si utilizza l'auto-ipnosi utilizzando una melodia che naturalemente inzia a prendere forma nella sua mente:
"farmi cullare dalle note di una melodia dolcissima che faccio girare in loop nella mia testa. quaella melodia dolce ed avvolgente diventa la colonna sonora del mio terrore . Mi affido a lei"
E questo ha l'effetto sui suoi pensieri e sul suo stato di calma. Il suo panico e si trasforma in qualcosa di molto diverso:
"All'improvviso mi è chiaro che il panico non è l'incontro con un vuoto paralizzante, ma l'esperienza del nostro tutto..dalla dirompente energia creativa che è dentro di noi. Sono stato travolto da un'emozione incontenibile. Qualunque cosa fosse io ho benedetto il mio panico"
Infine quella muscia che lo ha aiutato a superare il panico è diventata un brano di un suo album la puoi ascoltare qui sotto eseguita da lui. Il titolo del pezzo èpanic:
Allevi fa poi un'ultima cosa; lascia che si crei attraverso queste parole una sorta di suggestione post ipnotica che lo possa aiutare a vincere la paura che questo episodio possa di nuovo accadere:
"E ogni volta che il panico tornerà, mi farò abbracciare ancora da quelle note, non per respingerlo, ma per accoglierlo come un dono."
Ciao, si sa che la vita moderna è frenetica e le ore dedicate al sonno sono importantissime.
Dormire bene è fondamentale perchè serve al nostro organismo e alla nostra mente per ricaricarsi.
Chi di noi ha passato una nottata dormendo poco o male conosce bene le conseguenze di una notte tormentata.
Addirittura quando le notti insonni si susseguono per un certo periodo di tempo può insorgere un disturbo che in ambito clinico viene chiamato Insonnia.
Chi ne soffre può vedersi rovinata la qualità di vita in poco tempo. Questo perchè, il dormire poco o male causa spesso un aumento dell'irritabilità, sbalzi di umore, problemi sessuali, cali di concentrazione e perdita di memoria.
Vista la sua importanza nella nostra vita, il sonno è molto studiato sia da noi psicologi che dai colleghi medici e biologi.
Negli anni si sono sviluppati programmi che utilizzano tecniche di autoipnosi facili da usare per chi ha difficoltà a dormire.
E' ormai provato che l'autoipnosi migliora la qualità del sonno e ha un effetto anche sul nostro orologio biologico uno dei più potenti strumenti che sono presenti in noi a livello inconscio.
Questo particolare orologio scandice i ritmi della nostra vita e sopratutto quello che è il ritmo sonno-veglia.
Ultimamente è stato fatto uno studio molto interessante per capire qual'è il ritmo naturale del nostro orologio interno e come questo ha un impatto nella nostra vita.
La dott.ssa Jessa Gamble, che tra poco vedrai nel video qui sotto, ci parla di questo studio e in più risponda a queste due domande:
Qual'è la durata ottimale del sonno? Qual'è il programma di sonno che dovremmo osservare?
Vuoi sapere la risposta? Guarda il video della dott.ssa Jessa Gamble e continua a leggere questo post.
Hai visto il video? Sorprendente, vero?
Tutta la natura si è organizzata in diversi modi intorno al ritmo giorno-notte.
I fiori sbocciano al mattino per dare nutrimento agli insetti e si richiudono la sera. Ci sono animali che dormono di giorno e stanno svegli di notte per proteggersi dai predatori. Altri che vanno in letargo e dormono per lunghi periodi di tempo.
E noi esseri umani?
E’ vero, anche noi ci regoliamo in funzione al giorno e alla notte. Ma non solo. Ci siamo evoluti adattandoci ad altri ritmi grazie a una delle più importani invenzioni: la luce artificiale. Addirittura l'uomo è presente anche in quei paesei dove ci sono periodi dell’anno in cui si ha buio per 24 ore alternati a periodi di 24 ore di luce.
Ma cosa succederebbe se non ci fosse la luce artificiale? Come si modificherebbe il nostro sonno?
Una scoperta sorprendente proviene dallo studio citato nel video dalla dott.ssa Gamble.
Si è scoperto che i soggetti dell’esperimento posti nella condizione di vivere senza luce artificiale dormono due volte per notte.
Ebbene si, hanno un risveglio nel mezzo del sonno. Dormono 4 ore si svegliano due ore e poi dormono fino all’alba.
La cosa più sorprendente è che i soggetti dell'esperimento "riferiscono di sentirsi talmente svegli durante il giorno al tal punto da rendersi conto di provare effettivamente la sensazione di veglia per la prima volta nella vita. "
Molti pensano che l'insonnia sia il male del secolo...tu cosa ne pensi? Se vuoi lascia un commento qui sotto.
In questo video preso dal TED(Technology Entertainment Design) puoi seguire l'appassionante racconto della neuroscienziata e ricercatrice Jill Bolte Taylor(schiaccia sulla scritta view subtitles e puoi selezionare i sottotitoli in italiano).
Nell'emozionante descrizione della sua esperienza a seguito dell'ictus, Jill accede alle potenzialità dell'emisfero destro, quello che lei chiama "la, la, land" e che noi conosciamo con il nome di "inconscio".
La descrizione dell'esperienza della dottoressa Bolte Taylor è una sintesi eccezionale di quella che è un'esperienza di contatto profondo con le proprie risorse inconsce così come avviene durante l'esperienza della trance ipnotica. La descrizione delle sensazioniespanse, la percezione alterata dello scorrere del tempo, la sensazione di poter vivere completamente il "qui ed ora" con un profondo senso di pace interiore e benessere.
Ognuno vive diversamente l'esperienza di trance ipnotica, ma il senso di pace, la mancata percezione dello scorrere del tempo e la piacevole perdita di contatto con la realtà esterna sono caratteristiche tipiche di qualsiasi esperienza di trance.
Se ne vuoi sapere di più Jill ha raccolto il resoconto di questa sua esperienza nel libro" La scoperta del giardino della mente" ed. Mondadori(vai a questo link).
Ciao Manuel & Mauro
P.s. questo è il 100° articolo che scriviamo sul blog!!! Ti ringraziamo per la fedeltà e l'attenzione con cui ci segui se abbiamo scritto così tanto è anche per merito tuo.