domenica 1 gennaio 2012

La solitudine dei numeri uno



Federico ha 30 è un bel ragazzo ed ha molto successo con le donne.

Il suo aspetto fisico è quello di un modello ed il suo atteggiamento deciso e risoluto fa si che donne bellissime cadano ai suoi piedi senza che nemmeno debba fare un minimo sforzo.
Consapevole di questo suo fascino non si risparmia e così quando va a ballare con gli amici torna a casa quasi sempre con una donna diversa.

Come nasce l'insoddisfazione

Anche se agli occhi degli altri Federico ha tutte le fortune( è bello, intelligente e determinato) lui vive questa sua condizione con una profonda insoddisfazione. Da un lato la sua vita è piena di successi sia lavorativi che personali dall'altro questo suo continuo collezionare relazioni basate su rapporti superficiali lo frustra e lo fa sentire schiavo della sua bellezza.

Mentre i suoi amici pensano che sia fortunato lui in realtà lamenta una profonda insoddisfazione.

Dall'esterno sembra che sia libero di scegliere di stare con le donne che vuole e cambiarne una a sera, mentre dentro di se vive questa situazione come un condizione obbligata Riempire la vita di donne sempre nuove nel tentativo di colmare la profonda insoddisfazione e solitudine che invece avverte dentro di se.

Come spezzare il circolo vizioso dell'insoddisfazione


L'insoddisfazione è un meccanismo di auto ipnosi negativa che si genera nel momento in cui una persona è guidata dalla paura.

Nel caso di Federico la paura di non riuscire a vivere una relazione soddisfacente e completa stando con una sola ragazza, lo porta a iniziare tante diverse relazioni che rimangono però superficiali e che inevitabilmente lo portano ad essere insoddisfatto perché non si prende il tempo giusto per investire nella relazione.

Questa forma di auto ipnosi negativa che nell'ebook "Amore, come posso parlarti" abbiamo chiamato l'"incantesimo dell'insoddisfazione" può portare una persona ad agire vittima delle suggestioni inconsce che guidano i suoi comportamenti.

A lungo andare questo continuo collezionare insoddisfazioni una dietro l'altra possono portare la persona a pensare che non ci sia soluzione a questa condizione e di conseguenza a sperimentare forme diverse di depressione.

Tu cosa ne pensi?

Ti auguriamo una splendida giornata,
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti


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domenica 18 dicembre 2011

Come Riuscire a Dire di No! Seconda parte


Ciao,
qualche tempo fa ti abbiamo parlato del caso di Cristina, una ragazza con grandi difficoltà nel dire di no agli altri. Ogni volta che vuole dire di no nasce nella sua mente un pensiero: "vorrei ma.. non posso". Si crea una situazione paradossale e questo è quello che pensa: "Se gli dico di no ho paura di deludere le sue aspettative, se invece dico di si soffro perché non mi sento libera di scegliere cosa fare!

Come superare il senso di colpa

E' naturale provare il desiderio di aiutare gli altri, quando però questa tendenza finisce per diventare l'unico modo che abbiamo di relazionarci senza mai mettere dei paletti, può succedere che non si riesca più a dire di no a nessuno.

Quando questo accade la mente è rapita da quelli che nell'ebook "Amore, come posso parlarti?" abbiamo chiamato "incantesimi". Gli incantesimi sono delle potenti forme di autoipnosi negativa che nascono dalla paura e generano uno squilibrio nei pensieri e nei comportamenti delle persone.

Quando non riusciamo a dire di no la nostra mente riceve il messaggio che quello che vogliono gli altri è più importante di quello che noi desideriamo e questo genera frustrazione e sofferenza.

Come superare il senso di colpa e imparare a dire no

Per superare il senso di colpa e necessario che tu abbia presente un concetto: se vuoi essere amato prima di tutto devi amare te stesso.

I sensi colpa nascono dalla paura di non essere amati se non ci si sacrifica totalmente per gli altri; ci si ritrova così nella situazione in cui preda di queste paure non si riesce più a dire di no.

Un sistema molto semplice per imparare a dire di no alle richieste altrui è dato dalla struttura PVM in 3 passi che puoi applicare immediatamente.
  1. Perdonami
  2. Vorrei
  3. Ma non posso
Perdonami: Se le persone approfittano della nostra disponibilità è perché non abbiamo messo dei paletti, non abbiamo comunicato chiaramente qual'è il confine tra l'essere disponibili e l'essere succubi di qualcuno.

Per bloccare questi "vampiri emotivi" non possiamo dire" ascoltami, oggi non riesco.." oppure "capiscimi, ho tante cose da fare e oggi proprio non ce la faccio.. ". Se abbiamo abituato qualcuno ad approfittare di noi questi porrà molta difficoltà ad accettare un divieto, e così risulta più efficace iniziare la frase con perdonami.

Vorrei: la seconda parte del messaggio è vorrei aiutarti, vorrei fare questo per te.

Tutti noi quando vediamo qualcuno in difficoltà entriamo in empatia e tendiamo a volere aiutare l'altro per alleviarne le sofferenze. Quindi utilizzare vorrei è importante perché effettivamente rispecchia nella maggior parte di casi la realtà.

Ma non posso: come abbiamo descritto in "Amore, come posso parlarti?" è importante capire quando è possibile andare incontro alle richieste dell'altro e quando invece è necessario tenere conto dei nostri bisogni. Solo quando c'è un equilibrio tra l'esaudire i nostri desideri e quelli degli altri possiamo provare un maggior equilibrio e benessere nelle relazioni con gli altri.

Tu cosa ne pensi?

Ti auguriamo una splendida giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti


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domenica 4 dicembre 2011

Come Riuscire a Dire di No!




Qualche settimana fa la mia amica Cristina (nome fittizio per la privacy) mi contatta via chat chiedendomi se ho un minuto da dedicarle..

Quello che mi racconta è che da qualche tempo non ce la fa più a sopportare la situazione in cui si trova. E' come se tutti pretendessero da lei favori e, forse perché è di carattere sempre molto disponile o più probabilmente perché ha paura di dire di no, si ritrova a dire di si a tutti anche quando in realtà non vorrebbe.

Perché Cristina non riesce a dire di no?

Per molte persone dire di no è difficile perché nella loro mente questo significa deludere le aspettative altrui e farli soffrire.

Spesso Cristina si ritrova a pensare "Vorrei dire di no a questa persona ma..non posso". Quello che succede in questi casi è che si genera quello che viene comunemente chiamato "senso di colpa".

Cos'è il senso di colpa?

Il senso di colpa è una forma di auto-ipnosi negativa che si genera nella mente delle persone seguendo principalmente questa struttura a 3 fasi:
  1. Faccio qualcosa che mi da piacere e che è assolutamente lecito;
  2. Immagino che qualcuno potrebbe dispiacersene;
  3. Mi sento male per aver generato sofferenza/aver ferito qualcuno.
Inconsciamente questa forma di autoipnosi negativa che noi chiamiamo "incantesimo"finisce per bloccare la persona che, pervasa dalla paura di ferire qualcuno se gli si dice no, eviterà di comportarsi secondo quelli che sono i suo desideri ritenendo più importante soddisfare quelli degli altri.

Come capire quando dire di no?

Sapere dire di non quando serve è un'abilità fondamentale per ogni essere umano. Di fatti se non riusciamo a dire di no quando lo riteniamo necessario si rischia di finire all'interno di quello che abbiamo chiamato l'"Incantesimo della cancellazione" .

Ci deve essere un equilibrio tra l'esaudire quelli che sono i nostri bisogni e l'esaudire le richieste che ci vengono fatte dagli altri. Quando non c'è equilibrio tra i nostri bisogni e le richieste degli altri la nostra mente riceve il messaggio che quello che vogliono gli altri è più importante di quello che noi desideriamo e questo genera frustrazione e sofferenza.


Come fare a dire di no!

Per imparare a dire di no è necessario che tu abbia in mente un concetto tanto semplice quanto importante: i tuoi bisogni sono importanti tanto quelli degli altri.

Imparare a mettere dei "paletti" ti consente di aiutare chi davvero ha bisogno di te e delle tue capacità e allontanare i "vampiri relazionali" ovvero quelle persone che approfittando della tua buona fede chiedono senza mai dare.

Per imparare a dire di no è utile considerare una struttura che ti sveleremo nei prossimi post e che tiene conto delle paure che si possono avere a dire di no ed il tuo diritto di essere libera/o di non fare qualcosa che non vuoi fare. Questo ti consente di liberarti da condizionamenti che possono farti soffrire e aiutare gli altri quando davvero senti di volerlo fare.

Tu cosa ne pensi?

Ti auguriamo una splendida giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti


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domenica 20 novembre 2011

Andare in crisi per un no: come ritrovare l'amore e la propria autostima



Claudio ha 20 anni, è in spiaggia e da mezz'ora fissa la stessa pagina del manuale di diritto privato.
Proprio quando aspetta che il vento giri per lui le pagine del libro arriva Anna, gli chiede una sigaretta e lui rimane folgorato dalla bellezza di questa sconosciuta tanto da non riuscire nemmeno a spiaccicare una parola. Passa un anno e questa volta Claudio è pronto e così quando la rivede riesce a parlarle, non c'è molto interesse da parte di lei lui invece è proprio cotto. Dopo l'estate lui le scrive delle lettere ma non scocca la scintilla.

Entrare in crisi per amore

Quando ormai la possibilità di rivederla inizia a diventare una remota speranza incontra Anna proprio sotto casa sua, lei si è trasferita nella sua città per lavorare e abita a due passi da dove lui vive.

Iniziano a frequentarsi ma dopo poco Anna dice a Claudio che non non vuole una relazione con lui, anzi specifica che non vuole una "relazione così" una relazione troppo soffocante.

Claudio non si arrende, la cerca la segue, la perseguita con telefonate e lettere fino a quando la madre di Anna gli dice di smetterla. Anna cambia città per riuscire a liberarsi da quell'amore troppo soffocante.

Claudio va in crisi ed inizia a bere e a perdere interesse per tutto quello che ha intorno amici, lavoro, famiglia.

Qual'è il meccanismo che crea una crisi d'amore

Claudio soffre per quello che noi chiamiamo "amore condizionato" che si esprime con un pensiero che ha questa forma "mi amo solo se gli altri mi amano".

In questo caso l'autostima della persona non è solida ma dipende dalle gratificazioni che gli altri ci danno, come se noi potessimo apprezzarci solo se gli altri ci apprezzano.

Questo crea una vera e propria dipendenza nella persona che, ossessionata da questa idea, non riesce a liberarsi dal pensiero dell'altro, un pensiero totalizzante nella mente di chi ne soffre e che provoca un dolore così forte che si cerca di anestetizzarlo con alcool, sesso o droghe. Così può capitare che una persona mascheri dietro un atteggiamento di falsa sicurezza di se e successo apparente, il dolore profondo che deriva dall'idea di non essere amati. La conseguenza è proprio una bassa stima di se.

Come superare una crisi d'amore

Come abbiamo scritto in "Amore, come posso parlarti?" il primo passo per superare una crisi d'amore è rendersi conto che il vero amore nasce da dentro se stessi e solo dopo che impariamo ad amare noi stessi gli altri possono innamorarsi di noi. Chi soffre per amore tende a pensare che possiamo provare amore solo se qualcuno ci ama e allora se nessuno ci ama vuol dire che abbiamo qualcosa che non va, e soffriamo.

Per riuscire a superare questa situazione è necessario conoscere quelli che abbiamo chiamato "incantesimi" ovvero forme di pensiero che limitano la nostra capacità di amare e di essere amati, e liberarsene lasciando spazio ad una migliore relazione con se stessi, con il partner e con il mondo.

Tu cosa ne pensi? Ti è mai capitato di entrare in crisi per amore?

Ti auguriamo una splendida giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

p.s. Come sarà finita la storia di Claudio ed Anna? Su questo numero del settimanale "Confidenze tra amiche" trovi la storia completa e il nostro intervento!


p.p.s Se hai bisogno di aiuto per superare una crisi clicca qui

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venerdì 4 novembre 2011

Come superare le ossessioni d'amore?



Giovanni e Giada si frequentano da circa 2 anni e mezzo lui ha 63 anni e lei 46. Per loro la differenza di età non è un problema, si piacciono e stanno bene insieme anche se non passa giorno che non litighino per quelle che loro dicono essere "piccole banalità".

Giovanni ha avuto una vita movimentata, ha iniziato a lavorare sin da quando aveva 22 anni come agente commerciale per una grande azienda e ha viaggiato molto per lavoro sia in Europa che in altri continenti. In tutti questi anni ha avuto rapporti con molte donne ma confessa di non essersi mai innamorato.

Giada invece è divorziata e dice di aver trovato in Giovanni quelle attenzioni che nessuno le aveva mai dedicato, neanche il marito con cui è stata sposata per 14 anni.

Check list in amore: per prevenire la crisi di coppia

Giovanni è in crisi da quando ha conosciuto Giada. Ricorda che la prima volta che l'ha vista è rimasto stregato dai suoi occhi e ha cercato qualsiasi scusa per conoscerla e ottenere il suo numero di telefono.

Hanno incominciato a frequentarsi ma si è quasi subito reso conto che in lui stava accadendo qualcosa di strano: "Il rapporto non è equilibrato..Per me Giada è un'ossessione, penso a lei tutto il giorno. Io l'ho messa su di un piedistallo. Sono innamorato di lei ma non riesco a non pensare a lei ho paura che non mi ami..Questo pensiero mi consuma il cervello e così faccio di tutto per non perderla".

Giada non vuole essere messa sul piedistallo e tutte queste attenzioni che all'inizio del rapporto le facevano piacere e la facevano sentire apprezzata come mai le era successo prima, adesso iniziano a confonderla e stancarla. Crede che Giovanni stia fingendo di amarla e così lui per dimostrale che la ama davvero, le da ancora più attenzioni creando ulteriori litigi ed incomprensioni.

Check list in amore per capire il proprio partner

Giada e Giovanni hanno richiesto una consulenza perché vogliono capire cosa fare e come comportarsi per superare questa situazione che dopo 2 anni e mezzo non sono ancora riusciti a chiarire e che, con il passare del tempo, è diventata una grande fonte di delusione e frustrazioni.

Giada vuole sapere se davvero lui la ama o se visto che lui ha avuto in precedenza molte altre relazioni lei è solo una delle sue tante avventure. Giovanni invece vuole la conferma che lei non lo lascerà e per rimanere insieme a lei è disposto a sacrificare tutto: dal lavoro gli amici ed i suoi interessi.

Vive quasi come fosse diventato improvvisamente vulnerabile di fronte a sentimenti che fino a questo momento non aveva mai provato e, vittima della sua paura di perderla, la ricopre di attenzioni non richieste che invece che avvicinarla la stanno allontanando ancora di più da lui. Si rende conto che questa sua ossessione lo sta allontanando da Giada ma la paura di perderla è più forte della razionalità.
E' vittima di una forma di autoipnosi negativa che abbiamo chiamato incantesimo della cancellazione.

Check list in amore per superare la paura di essere lasciati

Oltre all'incantesimo della cancellazione di cui Giovanni è vittima, questa situazione può nascere quando nella coppia non si è fatta una check list dell' amore.

Un check list è una lista di attività essenziali per la sicurezza.

In aviazione esistono check lists, ovvero elenchi di voci che devono essere controllate prima di decollare per evitare ad esempio che non ci sia sufficiente carburante nel serbatoio. Esistono check list diverse in chirurgia per garantire maggior sicurezza e minori complicazioni possibili durante le operazioni chirurgiche(come ad esempio evitare episodi drammatici a seguito di dimenticanze).

Se parti per un lungo viaggio sicuramente anche tu avrai una tua lista di cose da portarti dietro che compili e controlli per essere sicura/o di avere tutto con te e viaggiare tranquilla/o.

Esiste anche una check-list dell'amore composta da quattro elementi fondamentali: quali emozioni voglio provare in un rapporto, quali sono le mie aspettative in una relazione, quali comportamenti mi aspetto dal mio partner e da me stessa/o e quali bisogni mi muovono.

In "Amore, Come posso parlarti?" trovi questa check list all'interno di quello che abbiamo chiamato il "Triangolo dell'amore", un strumento che ti permette di prevenire situazioni di frustrazione come quella in cui si stanno trovando Giovanni e Giada e scoprire cosa per te è fondamentale nel rapporto di coppia per prevenire le incomprensioni e viaggiare insieme al tuo partner in direzione del vero amore.

Tu cosa ne pensi?

Ti auguriamo una splendida giornata,
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

P.s. se hai bisogno di aiuto per difficoltà di coppia clicca qui

P.p.s. in questo numero di Grazia a pag.106 si parla dell'importanza delle check list e del nostro ebook!
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domenica 23 ottobre 2011

Si può ingrassare per mancanza di amore?



Sara è una trentenne con qualche chilo di troppo è così da quando era bambina. Il suo problema è che quando arriva a casa dopo una estenuante giornata di lavoro sente come un raptus, come se qualcosa la possedesse e, anche se la ragione le dice non farlo, le sue emozioni hanno la meglio e si ritrova ad ingoiare del cibo che consuma non per piacere ma quasi come se fosse un dovere.

E' preda delle sue emozioni che le fanno perdere il controllo e quando termina le sue abbuffate invece che sentirsi bene si sente triste e sola, qual vuoto che prova a riempire con il cibo è incolmabile e mangiare non è certo la soluzione al problema.

Cosa accade quando il cibo diventa una falsa soluzione alla solitudine

Sarà è vittima di un problema chiamato bulimia nervosa, una forma di disagio che colpisce maggiormente le donne e che può portare ad usare comportamenti compensatori(come ad esempio vomitare oppure sottoporsi a pesanti diete). E' una stimata professionista e la sua vita è lo specchio della passione e dell'impegno che lei ha messo nelle cose che fa, nonostante sia molto giovane è riuscita a superare le difficoltà ed a raggiungere molti successi in un campo difficile e competitivo sopratutto per una giovane donna. Quello delle abbuffate è per lei un grosso fallimento.

E' convinta che il suo problema sia il rapporto con il cibo dice"la mia vita è perfetta il mio unico problema è il cibo" quindi mi chiede "parliamo del cibo e basta!"

Come nasce il problema delle abbuffate?

Quello che Sara non sa ancora è che in realtà è preda di quello che Daniel Goleman chiama rapimento emotivo. Il rapimento emotivo avviene quando razionalmente sai cosa dovresti fare ma le tue emozioni hallo la peggio sulle tue emozioni e così ti ritrovi a pensare solo dopo aver agito. Alla base di questo comportamento c'è una forma di autoipnosi negativa così forte che ti può spingere ad agire guidato dalla paura. Lavorandoci in ipnosi Sara ricorda di aver iniziato a fare così da piccola quando le accadeva di sentirsi molto sola e allora andava in cucina e si faceva un panino.

Come vincere le abbuffate e superare la bulimia

Sarà inizia a rendersi conto che nonostante sia costantemente circondata da colleghi, amici e familiari in realtà si sente profondamente sola, e dentro la sua mente si ripete senza volerlo"io non sono importante, nessuno mi ama".

Come abbiamo descritto nell'ebook "Amore, come posso parlarti?" queste forme di autosuggestione negativa di cui Sara è vittima è un quello che abbiamo definito un "incantesimo", una forma di pensiero automatico che nasce dalla paura e che, può spingerti a mangiare ed ingrassare per disperazione.

Guidati dalla paura si cerca di porvi rimedio con il cibo mentre in realtà la soluzione parte dall'essere aiutati a trovare i giusti "antidoti" ai nostri incantesimi. E' possibile superare queste forme di autoipnosi negativa ed arrivare a "sentire con il cuore" che possiamo amare noi stessi e lasciare che gli altri ci amino, allontanarsi dalla paura di essere condannati a vivere soli e senza amore.

Tu cosa ne pensi?
Ti auguriamo una splendida giornata,
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti.

p.s. Grazie dei commenti che stai lasciando sul blog di Bruno Editore, se ancora non l'hai fatto puoi farlo adesso!

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venerdì 7 ottobre 2011

Come superare il timore di amare con Facebook




Trovare l'amore su Facebook


Carlo ha 50 anni, è professore di storia e filosofia ed è single, almeno fino al momento in cui attraverso Facebook riesce a trovare ed a perdere il suo primo vero amore.

Vive con la madre ha cinque sorelle, 7 nipoti e proprio grazie all'insistenza di quest'ultimi si iscrive su Facebook convinto che perderà l'interesse per la cosa da li a poco.

In realtà si appassiona rapidamente, ritrova vecchi compagni di scuola e conoscenti e proprio commentando la foto di un'amica comune Carlo conosce quella che diventerà il suo primo vero amore, una trentenne spagnola di nome Caetana.

Trovare l'amore su Facebook e conoscersi realmente

Commentando in spagnolo una foto di un'amica comune Carlo attira l'attenzione di Caetana che rimane così colpita da chiedergli l'amicizia. Tra i due inizia una conoscenza fatta da scambi scherzosi, osservazioni e commenti che dopo qualche tempo assumono toni sempre più seri e personali.

Parlano e si confidano, i propri vissuti , le proprie paure, i propri desideri e Carlo forse per la prima volta nella sua vita riesce ad aprirsi con qualcuno; essere in grado di parlare liberamente delle proprie paure ed insicurezze è liberatorio e gli dona quella leggerezza che mancava nella sua vita. Caetana gli confessa di essersi innamorata e lui la raggiunge a Barcellona.

Perdere l'amore e imparare qualcosa su se stessi

I due si lasciano travolgere dalla passione e così Carlo torna in Italia pieno di progetti aspettando che lei da a li a due mesi lo raggiunga. Lui si sente sicuro e tranquillo con la sua mano stretta in quella Caetana tanto da farlo sentire "in cima al mondo" anche se non riesce a spiegarsi cosa lei ci trovi in lui.

Tutto prosegue bene durante la sua visita in Italia fino a che a pranzo in bel ristornate in collina tra il verde e la pace lei dice:" Deve essere bello vivere qui".

Da qual momento in poi Carlo non sa bene cosa gli accada ma inizia a provare un' ansia che gli stringe la gola una sensazione che lo tormenta per tutto il tempo che lei si ferma in Italia e che lo abbandona solo nel momento in cui ritorna in Spagna. Nonostante Caetana sia un pensiero fisso Carlo inizia ad evitare i suoi inviti, inventa delle scuse ed in balia delle sue paure si allontana da lei finendo col perderla.

Come superare il timore di amare

Nel momento in cui Caetana pronuncia la frase "deve essere bello vivere qui" Carlo viene assalito da una terribile ansia. Una parte di lui pensa continuamente a lei e alla voglia di stare insieme, mentre un'altra parte della sua mente è bloccata dalla paura, si trova in preda a un timore profondo.

Questo tipo di paure sono forme molto potenti di autoipnosi negativa quella che nell' ebook "Amore, come posso parlarti?" abbiamo chiamGrassettoato "incantesimi". L'incantesimo è una forma di paura che si genera nelle relazioni quando passiamo da avere un dubbio( ad esempio su una decisione che dobbiamo prendere "sarò in grado di starle vicino?" ) al provare un'intesa paura.

Carlo vorrebbe andare da lei e cominciare una vita insieme, ma l'incantesimo di cui è vittima è una potente suggestione che prende forma con pensieri quali "ma sono davvero sicuro di essere pronto per una relazioni, e se poi soffrissi?" . Mentre una parte di lui desidera uscire dal suo "recinto della solitudine" un'altra parte ha paura di non esserne in grado.

Per uscire da queste situazioni è importante sostituire questi incantesimi con quelli che abbiamo chiamato antidoti. Un antidoto è una forma di autoipnosi positiva, che al contrario dell'incantesimo non nasce dalla paura ma dall'amore. Quando attraverso un antidoto "sciogli" un incantesimo puoi superare il timore e tornare quindi ad amare davvero.

Tu cosa ne pensi?

Ti auguriamo una splendida giornata,
Dott. Manuel Mauri e Dott. Mauro Barachetti

p.s. Se vuoi conoscere i 4 incantesimi che danneggiano i rapporti di coppia e i 4 antidoti che ti aiutano a superare il timore di amare ti consigliamo l'ebook "Amore, come posso parlarti?" dove attraverso esempi pratici e casi reali dove scopri come liberarti dalla paura e attrarre il vero amore .

p.p.s. In questo numero anche la rivista Confidenze raccomanda "Amore, come posso parlarti?" il manuale pratico per comprendere se stessi e gli altri!



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