domenica 11 marzo 2012

Superare l'ansia da esame e migliorare il rapporto madre figlia(seconda a parte)




Qualche tempo fa abbiamo parlato del caso di Marta e Claudia rispettivamente mamma e figlia(in tutti i nostri articoli i nomi dei protagonisti vengono modificati per mantenere la privacy) .

Nella prima parte abbiamo visto come Claudia fosse vittima di una fortissima ansia da esame che arrivava a produrre un vero e proprio blocco della prestazione scolastica facendole fare scena muta alle interrogazioni.

Una volta sbloccata questa situazione Marta è tornata con sua figlia in seduta e nonostante la situazione sia molto migliorata, ancora qualcosa continua a preoccuparla..

Sentirsi in ansia per i figli

Mentre Claudia appare serena e tranquilla, Marta non riesce a darsi pace. Vede che sua figlia sta meglio non sta più evitando la scuola e appare molto più serena, ma durante il colloquio emerge una forte preoccupazione nei confronti della figlia.

Nonostante la figlia la rassicuri che tutto va bene che lei sta meglio che le cose miglioreranno e che non c'è nulla di cui preoccuparsi qualcosa sembra agitarla notevolmente.

"La vedo fragile e insicura" ripete e allora visto il clima di fiducia instaurato con lei ed il buon effetto che l'Ipnosi Strategica ha avuto su sua figlia Marta acconsente a sottoporsi ad una seduta di ipnosi per capire se le sue paure siano reali o infondate e chiarire la situazione con se stessa.

Ansia, ipnosi e memorie represse

In ipnosi Marta regredisce con la sua memoria fino a recuperare un ricordo della sua infanzia che il suo inconscio aveva sepolto perché molto doloroso. A 8 anni lei era stata "abbandonata" dai suoi genitori presso una zia che sia occupava di lei mentre loro erano al lavoro. Pomeriggi lunghissimi dove Marta si sentiva spesso, triste ed arrabbiata. Si era creato a quell'età un "incantesimo"(una forma di autoipnosi negativa molto potente) che l'ha portata a pensare di se stessa questo " Se i miei genitori non si occupano di me e mi abbandonano è perché non sono abbastanza brava".

Essendo stata molto occupata a lavoro e non potendo quindi essere sempre presente per sua figlia ha finito per credere che sua figlia soffrisse per qualcosa di simile a quello che lei aveva provato da piccola. Quella fragilità ed insicurezza che attribuiva a sua figlia le appare chiaro non è un problema di Claudia ma solo una sua vecchia paura che si trascinava sin da piccola e che stava per generare incomprensioni con sua figlia.

Spesso i genitori che soffrono di ansie eccessive per i figli hanno memorie represse che si trascinano inconsapevolmente e che possono essere fronte di incomprensioni con i figli. Marta ha compreso l'importanza di superare questa sua difficoltà e gradualmente grazie alla terapia breve sta imparando a coccolare quella "bambina ferita" che abitava dentro di lei, riscoprendo il rapporto con la figlia e con se stessa.


Tu cosa ne pensi?
Ti auguriamo una bellissima giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

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domenica 26 febbraio 2012

Ossessionato dalle donne



Marco è un eccellente architetto, prestigio e conferme sociali da parte di addetti ai lavori e non accompagnano tutta la sua vita da sempre. La genialità nelle sue creazioni sembra essere una dote innata così come la sua abilità ad avere rapporti e conquistare donne bellissime.

Sin da adolescente non c'è mai stato un periodo in cui non abbia avuto relazioni con donne affascinanti ma che lui stesso definisce"pericolose", infatti nonostante questo evidente successo le sue relazioni non sono mai finite bene..


Conquistare una donna senza riuscire ad innamorarsi

Ormai prossimo ai 50 anni Marco è stanco. E' stanco di quella che lui definisce una "noiosa routine" fatta di relazioni con sconosciute che puntualmente finiscono.. lasciandogli una grande sofferenza. Dentro di lui avverte qualcosa che non riesce proprio a controllare: quando avverte di essere osservato da una bella donna si sente quasi in dovere di andar ad approcciarla e conquistarla.

E così durante la nostra seduta ammette che lui in questo gioco non prova alcun piacere e forse a causa di questo problema non si è mai innamorato. Si è reso conto che questo meccanismo automatico che scatta dentro di lui non gli consente di conoscere davvero una donna, ma di avere tante storie superficiali che sono una la fotocopia dell'altra e di cui lui già conosce il triste epilogo..

Conoscere donne realmente

La situazione in cui si trova Marco si sblocca nel momento in cui in ipnosi regressiva, recupera un ricordo chiave della sua infanzia.

Laura, la prima ragazza per cui Marco ha sentito qualcosa non era estremamente attraente ma a lui questo non importava sentiva solo che le piaceva stare con lei e condividere i pomeriggi dopo la scuola.

La madre estremamente presente nella sua infanzia lo adorava a tal punto da dargli dei messaggi che Marco ha forse frainteso:"tTu sei troppo bello per stare con una così anonima, devi puntare a qualcosa di più."

Da quel momento in poi una forma di autoipnosi negativa che nell'ebook "Amore, come posso parlarti?" abbiamo chiamato incantesimo, lo ha portato a vivere con superficialità i rapporti con le donne impedendogli di amare davvero.

Ora libero da quel condizionamento che si portava dietro da una vita, Marco sente di essere finalmente libero di tornare ad amare.

Cosa ne pensi?

Ti auguriamo una bellissima giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti



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domenica 12 febbraio 2012

Superare l'ansia da esame e migliorare il rapporto madre figlia(prima parte)



Marta è la mamma di Claudia una studentessa delle superiori molto sveglia e piena di vita che da qualche tempo ha problemi a scuola.

Quando mi contatta è molto agitata perché nonostante la figlia si dedichi con impegno a studiare, il giorno prima delle interrogazioni inizia ad andare in crisi, ha paura di non farcela, di non essere all'altezza. Dentro di se avverte un blocco alla gola ed un misto di rabbia e delusione che la porta a pensieri quali"Cosa serve a fare che io studi se poi mi blocco e non riesco a spicciare parola.."
A causa di questa paura Claudia all'interrogazione fa scena muta..

Marta è in ansia per sua figlia perché non la vede serena come un tempo ed in effetti questa situazione di difficoltà sta causando a Claudia un profondo dispiacere.

Ansia da esame e fiducia in se stessi

Claudia al di fuori dell'ambiente scolastico si sente totalmente a suoi agio con gli altri, ha molti amici ed amiche ed è una persona sicura di se. Quando invece immagina di essere interrogata questa sicurezza improvvisamente viene meno e nasce in lei una paura così forte che la blocca fino a farle perdere quasi totalmente la voce. Sono anni che questa situazione avanti e quando arriva in seduta accompagnata da sua mamma sono ormai 5 giorni che Claudia si ritrova senza voce..

Non è raro che persone che sono sicure di se con gli amici possano, in situazioni dove ci sono estranei o si sentono giudicate, bloccarsi e avere difficoltà a esprimersi serenamente.

In questi casi le diverse aree dell'autostima non sono in equilibrio e così può succedere che mentre in generale abbiamo una buona immagine di noi stessi in altri ci sentiamo non adeguati o come nel caso di Claudia meno dotati. Questo genera nella mente della persona che ne soffre una forma di autoipnosi negativa che noi abbiamo chiamato "incantesimo", ovvero una suggestione così potente(non sei capace, non ne sei all'altezza) che può arrivare a spaventare una persona fino a bloccarla.

Come ritrovare la fiducia in se stessi

Con Claudia è stato semplicemente necessario utilizzare un procedimento che le permettesse di sbloccarsi dal suo incantesimo e riequilibrare la situazione dentro di se . Lei infatti come capita spesso in situazioni di bassa autostima, è estremamente competente ma poco confidente(per una spiegazione più dettagliata ascolta questo intervento).

Liberandola dal suo incantesimo con delle tecniche di Ipnosi Strategica e insegnandole delle tecniche di autoipnosi per affrontare i momenti di difficoltà, Claudia ha gradualmente riacquistato la fiducia di se necessaria per sbloccarsi, riacquistare la voce e tornare a comunicare serenamente durante le interrogazioni.

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domenica 29 gennaio 2012

Dimagrire, ritrovare l'autostima e la voglia di vivere



Fabio ha 36 anni è sposato ed ha una bambina di 4 anni.
Lavora come dipendente per un'azienda e la sua routine quotidiana è scandita dallo svegliarisi presto andare in ufficio e tornare a casa.

Quando arriva in seduta lamenta tutta una serie di problemi legati al peso ed alla scarsa autostima. Si è reso conto che si sta chiudendo in se stesso e questo provoca anche dei problemi con sua moglie che si lamenta e lo critica per la mancanza di iniziativa.

Ascoltandolo parlare si capisce che in realtà Fabio è una persona estremamente attiva ma che, dopo essersi sposato e sopratutto dopo la nascita della figlia, si è chiuso nella routine familiare senza essere più in grado di ricavarsi degli spazi per coltivare le proprie passioni. Si è chiuso in se stesso e comunica a stento non solo con la ma moglie ma in generale ha difficoltà a relazionarsi con gli altri a causa di una bassa autostima.

Uscire dalla trappola della rinuncia

Dopo la prima seduta di ipnosi che ha lo scopo di creare dei nuovi riferimenti mentali che lo aiutino ad ampliare la propria visione di se e del mondo, iniziano ad innescarsi dei piccoli cambiamenti..

Sotto suggerimento di un collega appassionato di fitness , Fabio acquista una consolle con un programma per l'allenamento fisico e si sveglia prima alla mattina per allenarsi con questo personal trainer virtuale.

In breve tempo inizia a riscoprire il piacere dell'esercizio fisico e della cura di se e così si alza prima alla mattina ed inizia ad includere esercizi con i pesi che fa prima di andare a lavoro. Si informa su internet contatta un nutrizionista ed inizia a seguire i principi di un'alimentazione sana. Nonostante le iniziali reticenze della moglie continua ad allenarsi e a perdere peso.

Capita spesso che le persone prese dal "tran tràn" di una vita fatta di lavoro, casa, famiglia rinuncino a coltivare degli spazi per se stessi, iniziando a deprimersi e sopportando questa condizione come qualcosa di normale. Fabio nell'arco di qualche mese è riuscito con impegno a spezzare questa catena, ampliare i propri orizzonti ed includere nuovi interessi nella sua vita.

Superare il senso di colpa e riacquistare l'autonomia

Sono passati diversi mesi dal'ultima volta che ho visto Fabio, anche a causa dei molti impegni la cadenza dei nostri incontri è molto diluita nel tempo ma settimana scorsa mi chiama e così riusciamo a fissare un appuntamento.

Nell'arco di 8 mesi ha perso 22 kg, la sua rinnovata energia è ben visibile e nonostante abbia avuto qualche difficoltà a mantenere i suoi spazi perché inizialmente si sentiva in colpa nei confronti della sua famiglia, è felice non solo per riavere acquistato la sua forma ma sopratutto per essere riuscito a mantenere l'impegno con se stesso di non rinunciare più ai suoi spazi.

All' inizio temeva di togliere tempo alla famiglia ed invece quello che ha scoperto è che essendo più felice ed aperto nei confronti della vita anche sua moglie ha iniziato a stimarlo di più e, coinvolta dalla sua rinnovata energia, ha iniziato di tanto in tanto ad andare a pattinare lasciando per qualche ora la bimba ai nonni e togliendo un po di pesantezza ad un rapporto che si stava arenando nella noiosa routine del lavorare e tornare a casa.

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domenica 15 gennaio 2012

Vincere i disturbi alimentari recuperando la propria autostima



Claudia ha 42 anni e soffre di bulimia.

Ha iniziato quando aveva 12 anni e ogni volta che mangia corre in bagno e vomita. Per lei è un impulso irrefrenabile, un segreto di cui si vergogna e che non hai mai confessato a nessuno.

Durante una cena suo marito Dario non la vede tornare dal bagno e così cercandola per casa scopre il segreto. Claudia non sa più cosa fare e forse il fatto di aver dimenticato la porta aperta per farsi scoprire da lui è stato il suo modo per cercare un aiuto.

Problemi alimentari e bassa autostima

Claudia è una donna che attraverso sacrifici ha sconfitto una brutta malattia, ha dei bellissimi bambini e una posizione sociale di tutto rispetto, ma dentro di se sente di avere una bassa autostima. Si vergogna perchè non si sente all'altezza della sua stessa vita. Si affanna nel tentativo di apparire perfetta come madre e come donna, ma durante il primo colloquio emerge un incolmabile senso di solitudine ed inadeguatezza.

Come riscoprire la propria autostima

Suo marito è comprensivo e disponibile ma non capisce cosa le stia accadendo, di fronte ai suoi silenzi ha rinunciato a cercare di capire e non sa come affrontare la situazione.

Lavorando in ipnosi emerge un ricordo che Claudia aveva sepolto nella parte più profonda della sua memoria, un'immagine di quando da bimba lei sedeva tranquilla al parco godendosi un buonissimo gelato. Ad un certo punto arriva sua mamma e le dice:"Hai le cosce grosse fai schifo!"

In quel momento la spensieratezza viene meno e quel ricordo doloroso viene cancellato dalla sua mente conscia; Claudia inconsapevole di questo meccanismo di "rimozione" che la fa mangiare e vomitare si ritrova così ad agire vittima di questo ricordo cancellato ma sempre presente nella sua memoria. Mangia e vomita per non ingrassare e ricevere l'approvazione della mamma. Questa immagine nascosta all'interno del suo inconscio è stata capace di condizionarla anche a distanza di decenni.

Un viaggio verso l'autonomia personale e la libertà dalla bulimia.

A seguito dell'esperienza ipnotica Claudia inizia a modificare la relazione con sua madre iniziando ad emanciparsi e mettendo dei paletti che limitano le intrusioni di lei nella sua vita. A poco a poco impara a chiarire degli aspetti nel rapporto madre figlia che da anni erano rimasti irrisolti e di conseguenza anche la sua autostima migliora.

Con Dario si crea una bellissima complicità che la aiuta a ritrovarsi come donna e non solo come madre costantemente indaffarata e sotto stress. Le abbuffate seguite dagli episodi di vomito terminano.

Claudia deve ancora stabilizzare questo cambiamento ma l' autonomia conquistata le fa sperare di poter vivere diversamente e iniziare a progettare un futuro libera dal tormento del cibo.

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domenica 1 gennaio 2012

La solitudine dei numeri uno



Federico ha 30 è un bel ragazzo ed ha molto successo con le donne.

Il suo aspetto fisico è quello di un modello ed il suo atteggiamento deciso e risoluto fa si che donne bellissime cadano ai suoi piedi senza che nemmeno debba fare un minimo sforzo.
Consapevole di questo suo fascino non si risparmia e così quando va a ballare con gli amici torna a casa quasi sempre con una donna diversa.

Come nasce l'insoddisfazione

Anche se agli occhi degli altri Federico ha tutte le fortune( è bello, intelligente e determinato) lui vive questa sua condizione con una profonda insoddisfazione. Da un lato la sua vita è piena di successi sia lavorativi che personali dall'altro questo suo continuo collezionare relazioni basate su rapporti superficiali lo frustra e lo fa sentire schiavo della sua bellezza.

Mentre i suoi amici pensano che sia fortunato lui in realtà lamenta una profonda insoddisfazione.

Dall'esterno sembra che sia libero di scegliere di stare con le donne che vuole e cambiarne una a sera, mentre dentro di se vive questa situazione come un condizione obbligata Riempire la vita di donne sempre nuove nel tentativo di colmare la profonda insoddisfazione e solitudine che invece avverte dentro di se.

Come spezzare il circolo vizioso dell'insoddisfazione


L'insoddisfazione è un meccanismo di auto ipnosi negativa che si genera nel momento in cui una persona è guidata dalla paura.

Nel caso di Federico la paura di non riuscire a vivere una relazione soddisfacente e completa stando con una sola ragazza, lo porta a iniziare tante diverse relazioni che rimangono però superficiali e che inevitabilmente lo portano ad essere insoddisfatto perché non si prende il tempo giusto per investire nella relazione.

Questa forma di auto ipnosi negativa che nell'ebook "Amore, come posso parlarti" abbiamo chiamato l'"incantesimo dell'insoddisfazione" può portare una persona ad agire vittima delle suggestioni inconsce che guidano i suoi comportamenti.

A lungo andare questo continuo collezionare insoddisfazioni una dietro l'altra possono portare la persona a pensare che non ci sia soluzione a questa condizione e di conseguenza a sperimentare forme diverse di depressione.

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Ti auguriamo una splendida giornata,
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti


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domenica 18 dicembre 2011

Come Riuscire a Dire di No! Seconda parte


Ciao,
qualche tempo fa ti abbiamo parlato del caso di Cristina, una ragazza con grandi difficoltà nel dire di no agli altri. Ogni volta che vuole dire di no nasce nella sua mente un pensiero: "vorrei ma.. non posso". Si crea una situazione paradossale e questo è quello che pensa: "Se gli dico di no ho paura di deludere le sue aspettative, se invece dico di si soffro perché non mi sento libera di scegliere cosa fare!

Come superare il senso di colpa

E' naturale provare il desiderio di aiutare gli altri, quando però questa tendenza finisce per diventare l'unico modo che abbiamo di relazionarci senza mai mettere dei paletti, può succedere che non si riesca più a dire di no a nessuno.

Quando questo accade la mente è rapita da quelli che nell'ebook "Amore, come posso parlarti?" abbiamo chiamato "incantesimi". Gli incantesimi sono delle potenti forme di autoipnosi negativa che nascono dalla paura e generano uno squilibrio nei pensieri e nei comportamenti delle persone.

Quando non riusciamo a dire di no la nostra mente riceve il messaggio che quello che vogliono gli altri è più importante di quello che noi desideriamo e questo genera frustrazione e sofferenza.

Come superare il senso di colpa e imparare a dire no

Per superare il senso di colpa e necessario che tu abbia presente un concetto: se vuoi essere amato prima di tutto devi amare te stesso.

I sensi colpa nascono dalla paura di non essere amati se non ci si sacrifica totalmente per gli altri; ci si ritrova così nella situazione in cui preda di queste paure non si riesce più a dire di no.

Un sistema molto semplice per imparare a dire di no alle richieste altrui è dato dalla struttura PVM in 3 passi che puoi applicare immediatamente.
  1. Perdonami
  2. Vorrei
  3. Ma non posso
Perdonami: Se le persone approfittano della nostra disponibilità è perché non abbiamo messo dei paletti, non abbiamo comunicato chiaramente qual'è il confine tra l'essere disponibili e l'essere succubi di qualcuno.

Per bloccare questi "vampiri emotivi" non possiamo dire" ascoltami, oggi non riesco.." oppure "capiscimi, ho tante cose da fare e oggi proprio non ce la faccio.. ". Se abbiamo abituato qualcuno ad approfittare di noi questi porrà molta difficoltà ad accettare un divieto, e così risulta più efficace iniziare la frase con perdonami.

Vorrei: la seconda parte del messaggio è vorrei aiutarti, vorrei fare questo per te.

Tutti noi quando vediamo qualcuno in difficoltà entriamo in empatia e tendiamo a volere aiutare l'altro per alleviarne le sofferenze. Quindi utilizzare vorrei è importante perché effettivamente rispecchia nella maggior parte di casi la realtà.

Ma non posso: come abbiamo descritto in "Amore, come posso parlarti?" è importante capire quando è possibile andare incontro alle richieste dell'altro e quando invece è necessario tenere conto dei nostri bisogni. Solo quando c'è un equilibrio tra l'esaudire i nostri desideri e quelli degli altri possiamo provare un maggior equilibrio e benessere nelle relazioni con gli altri.

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Ti auguriamo una splendida giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti


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