domenica 1 novembre 2009

Ipnosi/autoipnosi: Autostima e bellezza siamo stati intervistati!




Ciao,

cosa centra la bellezza con l'
autostima e con l'ipnosi/autoipnosi?

In questi giorni è uscito uno speciale della rivista "Agenda della Salute" dedicato specificamente al tema della chirurgia estetica.

Nelle prime pagine il Dott. Carlo Gargiulo(direttore scientifico del giornale) sottolinea l'importanza del colloquio tra medico e paziente riguardo le ragioni che portano una persona a richiedere un intervento di chirurgia estetica.

Questo perchè se non si sono esaminati i motivi che portano a richiedere l'intervento questo "potrebbe non solo non migliorare l'accettazione di se stessi, ma addirittura creare un disagio o un danno".


Come dice nelle righe successive questo dialogo iniziale è fondamentale perchè a volte "troviamo quei pazienti che, indipendentemente dalla presenza di un difetto fisico, non riescono ad accettarsi per come sono e cercano nella chirurgia la soluzione a un problema prevalentemente psicologico".

Elena Buonanno, collaboratrice della rivista mi ha contattato per capire come l'autostima possa essere collegata alla percezione della propria bellezza e se aumentare la propria autostima possa contribuire a sentirsi più belli. E' nata così l'intervista dal titolo "Autostima e bellezza" che trovi all'interno della rivista.


Ecco per te un' anteprima:





Ecco alcuni dei temi trattatati:
  • cos'è l'autostima?;
  • è modificabile?;
  • con quali metodi?(si parla anche di ipnosi/autoipnosi).
E' importante diffondere questo tipo di informazioni per sostenere le persone che si avvicinano alla chirurgia estetica indipendentemente dal fatto che decidano o meno di fare un intervento.

Conoscere degli strumenti che permettano di essere consapevoli della propria bellezza e di come modificarne la percezione, è importante e fa sentire le persone molto più sicure anche nel rapporto con gli altri.

In questi caso l'alleanza medico-psicologo, oltre ad essere un momento di arricchimento e crescita professionale per entrambi, fa sentire il paziente più tranquillo perchè sostenuto adeguatamente sia dal punto di vista fisico che mentale.


Oltre a questa intervista ti consiglio di leggere gli altri articoli di questo blog sull'autostima ecco i link:

autostima e autoipnosi

autostima e palestra
autostima e culti distruttivi
autostima e psicosette


Ringraziamo Elena Buonanno per la cortesia.

Ciao
Manuel e Mauro

p.s. commenta questo articolo e facci sapere cosa ne pensi

lunedì 19 ottobre 2009

Ipnosi/autoipnosi: Training on-line con Madanes e Robbins

Ciao,
conosci Cloé Madanes?



Cloé Madanes è una psicoterapeuta di fama mondiale, docente di terapia familiare e di terapia breve. E' stata allieva diretta di Milton Erickson ed è stata una delle prime promotrici dell'approccio strategico in psicoterapia.

Ha scritto libri tradotti in più di 20 lingue, il più famoso è:"Amore, sesso e violenza: strategie per il cambiamento" pubblicato in Italia dalla casa editrice "Ponte alle Grazie" .



Perchè Anthony Robbins chiede consigli a Cloé?

Anche Anthony Robbins si avvale del suo aiuto. Infatti dal 2002 Cloé lavora con Robbins nello sviluppo di "interventi strategici", ovvero strumenti e strategie per aiutare le persone di differenti culture e background a superare problemi ed ostacoli che incontrano nella propria vita.

Ho visto diversi video di questi interventi strategici ma quello che ti consiglio è"Reclaiming your true identity" di cui qui sotto puoi vedere un estratto:




E' un video della durata di circa 90 minuti nel quale si utilizza "l'intervento strategico" per produrre un cambiamento in questa signora che, a seguito di un padre violento ha nascosto la propria indentità e che, attraverso esercizi e strategie brevi ma di forte impatto emotivo, puoi letteralmente vedere trasformarsi.


Imparare a fare interventi
strategici on-line?
Grassetto


Da qualche giorno Robbins e la Madanes hanno creato un programma on-line per imparare questi strumenti attraverso una serie di video e supervisioni fatte direttamente da Cloé Madanes.


Se sei interessato a questa nuova modalità di apprendimento che sta prendendo man a mano sempre più piede anche in Italia ecco dove puoi trovare le informazioni necessarie (clicca qui)

Ciao
Manuel

lunedì 12 ottobre 2009

Ipnosi/autoipnosi: Video Demetrio Stratos diplofonie e triplofonie


Ciao,
cosa centra l' ipnosi/autoipnosi con Demetrio Stratos?

Demetrio Stratos è diventato famoso in Italia negli anni '70 prima come cantante del gruppo "I Ribelli" poi con gli Area, gruppo di rock progressivo con il quale ha superato i limiti della voce "comune".

Demetrio è diventato oggetto di studio perchè riusciva a fare qualcosa che normalmente i cantanti non riescono a fare: cantare facendo due voci contemporaneamente!

Come puoi vedere al minuto 3:57 della prima parte del documentario"Cantare la voce" a lui dedicato, gli viene fatto l'esame glottografico mentre canta emettendo due frequenze diverse.







Che cosa centra l'ipnosi/autoipnosi?



Nel resto del video Demetrio spiega come queste tecniche di canto derivino da diverse culture tra cui quella indiana e quella dei monaci tibetani.

Monaci e sacerdoti erano soliti utilizzare queste tecniche di diplofonia attraverso quello che in Italia chiameremmo scioglilingua; recitando questi mantra per ore e ore come una forma di meditazione i monaci entravano in contatto con la divinità.

Stratos poi dà una spiegazione scientifica dicendo che effettivamente dopo ore di questi esercizi a causa del particolare stile di respirazione utilizzato per questa tecnica, si produce quello che ora sappiamo essere uno stato di trance ipnotica, ed il contatto con la divinità è quella che comunemente viene chiamata trance estatica.

Se vuoi provare su di te questo stato di trance ipnotica ti consiglio di utilizzare i cd registrati da Demetrio nel suo lavoro "Suonare la voce" dove puoi trovare diplofonie e triplofonie e provare su di te l'effetto di questo tipo di esperienza di trance.

Ciao
Manuel & Mauro


P.s. Entrando a far parte del famoso "progetto" ideato assieme al Dott.Gennaro Romagnoli potresti essere tra i primi a sperimentare la triplofonia per produrre esperienze di trance ipnotica direttamente su di te, in un modo che nessuno ha ancora mai utilizzato in Italia .

mercoledì 7 ottobre 2009

Ipnosi e autoipnosi per i bambini: video intervista a Jeff Lazarus

Ciao,

a fine settembre Mauro ed io siamo andati a Roma per partecipare al 18° Congresso Mondiale di Ipnosi organizzato dalla International Society of Hypnosis.


Come puoi vedere dal programma del congresso gli interventi e gli esperti provenivano da tutte le parti del mondo e così abbiamo avuto l'occasione di vedere in azione medici, psicologi e psicoterapeuti che applicano l'ipnosi in diversi campi .


Oltre a nomi famosi che già conosci, come ad esempio Camillo Loriedo, Consuelo Casula e Michael Yapko (quest'ultimo attualmente è il maggior esperto nell'utilizzo dell'ipnosi per il trattamento della depressione), abbiamo visto ed intervistato per te alcuni esperti italiani e stranieri che ci hanno particolarmente colpito.


In alcune di questi video vedrai per la prima volta in veste di "intervistratrice" la Dott.ssa Ericka Chovanec, psicologa che lavora a Vienna e che come anticipava Mauro nell'intervista di questa estate è coinvolta nel nostro progetto di diffusione dell'ipnosi a livello europeo.


Ecco la presentazione di queste video interviste:




La prima video intervista l'abbiamo fatta al Dott. Jeffrey E. Lazarus Medico Pediatra Californiano che utilizza l'ipnosi per aiutare i bambini e gli adolescenti.

Ecco il video:



Ecco la traduzione dell'intervista:

Dott.ssa Chovanec: Buon pomeriggio sono la Dottoressa Erika Chovanec lavoro e vivo a Vienna e sono una psicologa. Collaboro con il
Dott. Mauro Barachetti e il Dott. Manuel Mauri di Ipnosi Strategica. Siamo a Roma per il Congresso Internazionale di Ipnosi e vi vorrei presentare il Dott. Jeffrey Lazarus: "Dott. Lazarus come pedriatra in che modo utilizza l'ipnosi con i bambini? Può spiegarci brevemente cosa si intende quando si parla di ipnosi per il trattamento dei problemi infantili? Cosa significa esattamente?"

D. Lazarus: Penso che un buon esempio posso essere definire l'ipnosi come uno stato di attenzione estremamente focalizzata.

Chi ad esempio guida la macchina ha avuto l'esperienza di essere immerso nei propri pensieri o magari al telefono con qualcuno ed essere così concentrato da dimenticarsi ad esempio di svoltare nella giusta direzione.

Non si è addormentati ma semplicemente in uno stato di attenzione estremamente focalizzata.

Quello che facciamo in ipnosi, come anche il Dott. Yapko dice, è quello di accompagnare i nostri pazienti mentre loro entrano in questo stato di attenzione focalizzata.

Li aiutiamo a creare nella propria mente un' esperienza così intensa da portarli a diventare consapevoli di poter fare delle cose di cui prima non erano nemmeno consapevoli.

Si può dire che l'ipnosi è uno stato di attenzione focalizzata nel quale aiutiamo i nostri pazienti a fare ciò che da soli non riescono a fare


C: Quindi lei lavora con bambini?

L: Si.


C: Cosa significa fare ipnosi con i bambini e come funziona?

L: Posso dire che lavorare in ipnosi con i bambini è molto più facile che con gli adulti perchè i bambini sono molto più aperti. Hanno meno ostacoli mentali e sono più abituati a lavorare con l'immaginazione e specialmente con quelli più piccoli usare l'ipnosi è qualcosa che li diverte.

Credo che poi questo sia molto vantaggioso sotto diversi punti di vista.

Innanzitutto non ci sono effetti collaterali, in secondo luogo quando imparano ad avere il controllo del proprio corpo e riuscire a superare le sfide che la vita gli pone di fronte senza l'uso di farmaci è qualcosa che li rende forti e li aiuta a sviluppare la fiducia in se stessi rafforzando la loro autostima.


C: Non dover ricorrere a farmaci può essere un beneficio utile da considerare quando si pensa alla possibilità di scegliere un trattamento ipnotico?

L: Certo, questo è chiaro. Molti genitori non vogliono che i propri figli si curino con farmaci a cause dei possibili effetti secondari che l'utilizzo dei farmaci potrebbe avere sulla loro salute.


C: Esistono altri benefici e vantaggi da considerare quando si utlizza l'ipnosi?

L: Prevalentemente vedo i bambini quando hanno un problema e noto che una volta che hanno risolto il loro problema continuano comunque ad utilizzare le tecniche ipnotiche. Ad esempio per migliorare le performance sportive.

Anche campioni del calibro di Michael Jordan utilizzano queste tecniche per migliorare le proprie performances, giocare meglio ed avere maggior costanza.



C: Come stava dicendo oggi durante il suo intervento al congresso lei nel suo lavoro utilizza anche l'autoipnosi?


L: Certo, possiamo dire che l'autoipnosi è comparabilie al fare canestro a basket o a fare un goal a calcio. C'è bisogno di un allenatore e tutti hanno bisogno di pratica.

Io ho il privilegio di poter essere l'allenatore dei miei clienti e come qualsiasi altra abilità più la si pratica più si diventa bravi. E più si fa pratica più si diventa rapidi.

Il motivo più frequente per il quale viene richiesta l'autoipnosi è per il problema dell'ansia da prestazione sportiva. Ma è una tecnica eccelente anche nei casi di eneuresi notturna, tic, per trattare la Sindrome di Tourette e nei casi di micrania.


C: Quanto tempo occorre per apprendere queste tecniche di autoipnosi?

L: Per imparare l'ipnosi sono necessari due prerequisiti: motivazione ed un'aspettativa positiva, di conseguenza se il paziente è motivato funziona rapidamente e facilmente, è terapia breve.

In quanto pediatra non sono psicologo e quindi il mio intervento in ipnosi è limitato a quello che posso fare. Se ad esempio venisse una persona con un disturbo d'ansia generalizzato od un disturbo ossessivo compulsivo quello sarebbe qualcosa che compete a qualcuno come te (uno psicologo).

Io non lavoro con questo tipo di pazienti.Lavoro con pazienti con tipi di problemi più specifici e con i miei pazienti di solito occorrono 2,3 o 4 sedute prima che ci sia un miglioramento significativo.

Non è una terapia a lungo termine.


C: E' davvero qualcosa di così rapido?

L: Normalmente si, non è sempre così ma normalmente è il tempo che occorre.


C: Quandi circa3/4 sedute

L: Si di solito si ha un miglioramento significativo, non c'è sempre la garanzia che il comportamento cambi non si ha sempre la certezza che accada, ma supponendo che non ci siano gravi situazioni a livello familiare di solito si ha un risultato abbastanza rapidamente.


C: Bene, la ringrazio per le sue risposte. Ci può segnalare dove possiamo trovare maggiori informazioni e qual'è l'indirizzo del suo sito?

L: Certamente, il mio sito è http://jefflazarusmd.com/ e vi ringrazio per avermi dato la possibilità di diffondere queste informazioni riguardo la potenza di questa tecnica.

C: Grazie mille e buona giornata

L: Grazie a voi


Ecco la trascrizione in inglese per gli amici europei
(Ringraziamo la Dott.ssa Andrea Cairella):

Dr. Erika C :


Good afternoon. My name is Dr. Erika Chovanec. I come from Vienna and am psychologist. I collaborate with Dr. Mauro Barachetti and Dr. Manuel Mauri from Italy Hypnosis Strategy.


And now we are sitting in Rome for the International Hypnosis Congress and I would like to introduce you to Jeffrey Lazarus from USA. “Dr. Jeffrey Lazaros you are pediatrician and you are working with hypnosis with children especially? Could you share and introduce what is hypnosis with children? What does it mean?”


Dr. Lazarus:


I think a good example would be something called highly-focused hypnosis. Adults have always had an experience of driving in a car and thinking deep thoughts or talking on our cellular phones and we miss the turn off.


We are not asleep. We are just in a very highly focused state. And what we do with hypnosis as Dr. Yapko says is that we help someone, we help patients, while they are in a highly focused state.


We help them to create an empowering experience in their minds that allows them to realize that they are able to do things that they were previously were not aware that they were able to do. So it is just a highly focused state of mind in which we help patients do this.


Dr. Erika C :


And you are working with children?


Dr. Lazarus: Yes.


Dr. Erika C : What does this work mean doing hypnosis with children?


Dr. Lazarus: Yes in many ways it is much easier to work with children than adults because children are more open to this type of work.


They have less baggage and they use their imaginations all the time, especially younger children so then they find it a lot of fun. And I think there are a number of the advantages to this. One is that there is no side effect to this treatment.


Another thing is that when someone is able to take control over his or her body or life challenges without medication it is extremely empowering and it helps them to develop tremendous self-confidence and boosts their self-esteem.


Dr. Erika C : Not using medication, it’s a benefit, its an advantage of hypnosis?


Dr. Lazarus: Oh yes. Of course of course. Many parents do not want to put their children under medication because of the many side effects. Of course. Of course.


Dr. Erika C. : Are their other benefits or advantages for using hypnosis with children?


Dr. Lazarus: I mainly see children when they have problems and once they have solved their problems they continue to use these techniques. For example, to enhance their sports performance. In other words, Michael Jordan and all professional athletes use these type of techniques to help them play their sports better, with more consistency and at a higher level of performance.


Dr. Erika C. : As I heard today, you are working on self-hypnosis?


Dr. Lazarus: Yes. And what self-hypnosis is, it is like in any other skill, how does one make better baskets in basketball and goals in soccer. Everyone needs a coach and everyone needs to practice and I have the privilege of being the coach for these clients and in turn they have to practice.


And like any other skill the more you practice the better you get at it.

The more they practice the easier it gets. And the more they practice the faster they get.

And the most common condition I see for this include performance anxiety. For instance, test anxiety, sports performance anxiety, those types of things. It’s excellent for nocturnal enuresis, bed wetting, tics with Tourette syndrome and tics without Tourettes syndrome and also migraine headaches.


Dr. Erika C. : And how long does it take to learn this type of technique, this self-hypnosis?


Dr. Lazarus: For hypnosis to work you need two things: positive expectations and motivations. So if the patients are motivated, then it works pretty quickly. This is brief therapy.


I’m a pediatrician, not a mental health worker like you. I am not a psychologist. So I limit what I see, to the things that I know, that I can help them with and where hypnosis can help them with.

So for example, if someone with generalized anxiety or obsessive compulsive disorder they need to see someone like you (psychologist).

I’m not working with those types of patients.I am working with patients who are more specific about their problems.


Typically for those who I see, there is a significant improvement after 2, 3 or 4 visits. It is brief therapy. It’s not long-term therapy.


Dr. Erika C.: Oh, so it is very soon?


Dr. Lazarus: Usually. Not always, but usually.


Dr. Erika C.: So after 3 or 4 therapies…


Dr. Lazarus: Usually there is significant improvement. One can not always be guarantee that biobehavioral will work. One never knows what’s going to happen. Assuming that there is no significant familial dysfunction, but if there is social pathology it usually works, you know, fairly quickly.


Dr. Erika C.: Very nice. Thank you very much for giving us the answers and for more information can we look at your homepage at…


Dr. Lazarus: yes my website is www.jefflazarusmd.com. And I want to thank you for this opportunity to help spread the word about this remarkable and powerful technique.


Dr. Erika C.: Thank you very much have a nice day.


Dr. Lazarus: Thank you very much. You as well.



Le altre video- interviste le puoi trovare cliccando qui sotto:

Intervista a Brent Geary

Intervista a Stephen Lankton

Intervista a Jeff Zeig


Ciao,

Manuel e Mauro



sabato 3 ottobre 2009

Ipnosi /autoipnosi: Carl Jung la medium e l'ipnosi Junghiana




Ciao,
cosa centra l'ipnosi/autoipnosi con Carl Jung?



Forse conosci il nome di Jung in quanto fondatore della psicologia analitica ma forse non sai che Jung è stato un grande ipnotista e precursore dell'auto-ipnosi.

"Nel 1905 conseguii la docenza in psichiatria e lo stesso anno fui nominato primario della cinica psichiatrica dell' Università di Zurigo..durante i primi semestri le mie lezioni concernevano principalmente l'ipnosi.."(C.G. Jung "Ricordi, sogni, riflessioni ed.Bur 1992)

In molti sanno che Jung era considerato il "delfino" di Freud o se vogliamo quello che sarebbe diventato il successsore di Freud nel movimento psicanalitico tanto che Freud stesso gli chiese di recarsi in America con lui e tenere una serie di conferenze alla Clark University.



Nel viaggio in nave i due iniziarono a conoscersi meglio e ad analizzare i rispettivi sogni e mentre Freud chiedeva a Jung di aprirsi e lasciarglieli analizzare lui non era però così propenso a lasciare che Jung analizzasse i suoi ed aprirsi al suo allievo..


E questo a Jung forse non andava tanto giù;-)


Da lì le prime divergenze che portarono poi alla separazione..



Al di la di questo "momento gossip" qualcosa che in pochissimi sanno è che Jung ha iniziato il suo percorso grazie all'incontro con una medium.. sua cugina Helene Preiswerk.



Helene invitava Jung a partecipare alle sue "sedute spiritiche" dove manifestava quelli che oggi sappiamo essere fenomeni spontanei che avvengono nella trance ipnotica.

Per quei tempi non era chiaro cosa accadesse in ipnosi e così la trance ipnotica e le sedute di ipnosi regressiva venivano attribuiti poteri mistici, la trance sonnambulica e le altre manifestazioni associate attiravano curiosi che attribuivano le capacità di Helene a poteri sovrannaturali.


Arriva l'autoipnosi..



Freud abbandonò presto l'ipnosi perchè per sua stessa ammissione non ne era capace di usarla, una tecnica "capricciosa"come lui stesso dice chiaramente nella seconda delle cinque conferenze sulla psicanalisi alla Clark University di Worchester, Massachusetts nel settembre del 1909:

"quando feci l'esperienza che nonostante tutti i miei sforzi non mi riusciva di trasferire lo stato ipnotico a più di una piccolissima parte dei miei malati, decisi di rinunciare all'ipnosi.."



Jung invece vi dedicò 6 anni della sua vita dal 1913 al 1919.

Si chiuse in casa iniziando a praticare degli "esercizi" che avevano lo scopo di provocare l'emergere di immagini dall'inconscio e creare in lui un' "attivazione emotiva" che gli permettesse di entrare in contatto con quelle parti di sé rimaste in ombra e recuperare così abilità e risorse inconsce.

Jung lavorava per provocare l'emergere delle immagini inconsce e nel suscitare la loro irruzione nella coscienza attraverso due tecniche principali:

  1. il contenuto dei suoi sogni;
  2. il racconto di storie creative.

Jung descrive questo percorso che adesso sappiamo essere in realtà un percorso di auto-ipnosi come un viaggio all'interno del suo inconscio, un percorso che lo portò dall'avere un carattere estremamente introverso allo sviluppare un'estrema estroversione con un conseguente "senso di sollievo e libertà".


Jung era anche uno studioso di filosofia orientale, praticava la meditazione ed era uno studioso del Tao te Ching e per chiudere questo post mi piacerebbe condividere con te tre frasi tratte da questo libro che lui conosceva così bene.

"Colui che conosce gli altri è sapiente;
colui che conosce se stesso è illuminato.

Colui che vince un altro è potente;
colui che vince se stesso è forte.

Colui che agisce con forza ha risolutezza;

colui che sa soddisfarsi è ricco."




Ciao
Manuel

venerdì 11 settembre 2009

Ipnosi/autoipnosi: web seminars e determinazione

Ciao,
cosa centra l'
ipnosi/autoipnosi con i web seminars?

Come sai tra non molto verrai a conoscenza del famoso progetto, un'avventura che ti permetterà di
imparare l'ipnosi così come l'abbiamo studiata in Arizona alla Milton Erickson Foundation e il web sarà protagonista di questa fantastica opportunità di apprendere.

L'accesso prevede un numero chiuso e quindi se desideri accedere a questa opportunità ti ricordo di scaricare quanto prima l'intervista che ci ha fatto Gennaro Romagnoli.

In realtà però l'oggetto di questo post è un altro..

Qualche giorno fa mi è arrivato un invito da parte di Alex Billico che mi ha cortesemente chiesto di girare anche a te che segui questo blog.






Così prima di darti le indicazioni per partecipare ad un evento
mondiale che Alex ci vuole regalare, voglio approfittarne per parlati di lui perchè credo che la sua storia, come altre storie di persone straordinarie possano esserti di aiuto, possano farti riflettere ed esserti di ispirazione.

Alex è un grande imprenditore, nonostante sia partito da zero è riuscito grazie alla sua
determinazione e al suo coraggio a creare qualcosa di così grande che raramente ho visto realizzare in così poco tempo.

Ha iniziato a lavorare giovanissimo come
cameriere in un grande Hotel di Milano, ma già li si capiva che era destinato a fare qualcosa di diverso, in poco tempo infatti è passato attraverso una serie di esperienze che molti non riuscirebbero a vivere neanche avendo a disposizione 4 vite!

Anche lui ha una forte passione per la musica ed è riuscito negli anni è passato da essere proprietario di un
piccolo negozio a coltivare la sua passione per la musica facendo il talent scout a produrre diversi artisti in giro per il mondo.

Alla fine ha riunito i suoi interessi attraverso la diffusione delle sue
strategie innovative di marketing, prima divulgando le informazioni gratuitamente su internet poi diventando così richiesto da diventare in breve tempo consulente e poi un punto di riferimento per aziende sparse in tutto il mondo tra cui la Cina, gli Stati Uniti il Canada tanto che anche le riviste di settore stanno dedicando spazio per raccontare la sua spettacolare storia.


Eppure se lo vedi per strada non lo noti nemmeno..


Camminando per le strade di Milano ti rendi conto che lo
stereotipo dell'uomo di successo con il macchinone non gli interessa, anzi è una persona così semplice che sulle prime ti lascia disorientato. Parlando con lui mi sono incuriosito a tal punto da "studiarlo".

Volevo capire come come un imprenditore di successo
prende decisioni, cosa lo motiva e come riesce a costruire abbondanza finanziaria in periodi di crisi economica come questo.

Passando del tempo insieme a lui mi sono reso conto di alcuni tratti caratteriali che contraddistingono il suo atteggiamento mentale:

  1. La passione. Il piacere di fare il suo lavoro non tanto per i soldi ma per il piacere della sfida. Più di una volta l'ho visto rifiutare offerte economicamente vantaggiose in cambio esperienze che lo incuriosivano, esperienze che davvero gli interessano ed in cui può imparare qualcosa.
  2. la determinazione. Ti farà forse ridere ma quando si sveglia Alex indossa la maglietta con su scritto "number one" e ci crede davvero. Poi inizia a creare ed è capace di lavorare delle ore mantenendo la concentrazione altissima e gestendo contemporaneamente collaboratori ed impegni diversi. Mi ha fatto pensare a quanto sia importante credere in se stessi prima che gli altri possano credere in te.
  3. Spontaneità. Nel video che introduce questa nuova avventura dove una web-tv inglese a chiesto al team di Alex di spiegare passo passo alle persone comuni le basi del web-marketing, puoi renderti conto del suo stile mentre insieme al suo socio Max(anche la sua storia meriterebbe un bel post;-) introducono questo avvenimento così importante. Non si danno arie, ma in maniera semplice e spontanea comunicano le emozioni che sottostanno a quello che fanno.

Se sei rimasto incuriosito da questa storia o se sei seriamente interessato a promuovere la tua attività usando internet allora ti consiglio di visitare questo link e goderti l'avventura.

Ciao
Manuel e Mauro

domenica 30 agosto 2009

Ipnosi strategica: come posso imparare l'ipnosi?

Ciao,
oggi finalmente possiamo darti delle notizie riguardo il famoso progetto in cui ci ha coinvolto il Dott. Gennaro Romagnoli di Psicologia Neuro Linguistica.

Come forse hai notato da un po di tempo abbiamo iniziato a parlarti di questo nuovo progetto che ha come obiettivo quello di rendere disponibili anche a te le tecniche e gli strumenti che abbiamo imparato nell'intensive training in Arizona.

Oggi Gennaro ha pubblicato la video-intervista di uno dei nostri incontri in Sardegna.

In questo breve video ti sveliamo "a grandi linee" quello che abbiamo sviluppato e creato insieme a lui per diffondere anche in Italia quello che di nuovo ed efficace conosciamo sull'ipnosi.




Il progetto, che tra qualche giorno ti verrà spiegato nel dettaglio, è nato dalla consapevolezza di alcune carenze che per diversi motivi rendono di basso livello la formazione in ipnosi.

Così ci siamo dati da fare per creare quello che è attualmente il miglior progetto disponibile in Italia pensato per chi come te è interessato all'ipnosi.


Come facciamo a dire questo?


Dopo oltre 10 anni di corsi dal vivo, libri, audio training e dvd ci siamo resi conto di alcune carenze fondamentali nei training italiani di ipnosi. Quali?

1. Scarsità di contenuti.

Ti sei reso conto che il materiale che gira in Italia è quasi sempre lo stesso? Se hai fatto corsi e letto libri sull'ipnosi ti rendi conto che non aggiungono niente di nuovo alle tue conoscenze ed alle tue abilità ma ti fanno perdere solo tempo.

Ti ritrovi ad acquistare materiale su materiale, ma in pratica non riesci a vedere dei progressi nelle tue abilità.

Molti poi ti parlano di pnl o altre tecniche comunque valide spacciandole per ipnosi, ma in realtà le cose sono ben diverse!


2. Scarsa applicabilità e congruenza.

Molti "parlano" di ipnosi, ma poi quando chiedi una dimostrazione pratica o fai una domanda tecnica riguardo una difficoltà che stai incontrando, in pochi, se non in pochissimi, sanno rispondere. Infatti i più hanno esperienza nel “fare corsi”, ma siccome nel quotidiano non la utilizzano, neanche volendo possono darti una mano.


3. Nessuna esperienza concreta.

Una cosa che abbiamo molto apprezzato dell'intensive training in Arizona è il “Fattore Esperienziale”.


Che cos'è il "Fattore Esperienziale"?


E' fare un'esperienza diretta con l'ipnosi, provare gli effetti e le potenzialità di questo strumento prima che su altri su te stesso!


Purtroppo la maggior parte dei training non fa questo, ti riempie di teoria che a volte sono solo parole, e così ti perdi la parte più importante dell'ipnosi che è l'esperienza diretta!


4. Costi troppo elevati

Avere la fortuna ed il tempo per poter viaggiare ed imparare direttamente dalla fonte l'Ipnosi Ericksoniana non è qualcosa che tutti possono fare.

Oltre ai costi materiali molto spesso quello che blocca le persone è la mancanza di tempo. Il tempo è il fattore critico che può fare la differenza tra un preparazione scarsa/parziale ed una preparazione completa.

Per mantenere altissima la qualità del progetto abbiamo deciso di permettere l'accesso ad un numero chiuso di partecipanti perchè gli venga dedicato tutto il tempo che serve ad imparare.


Cosa cambierebbe in te sapendo che

puoi accedere a questo progetto?


p.s. Ricordati di scaricare l'audio intervista per non essere fuori dal numero chiuso!



Ciao

Manuel e Mauro