domenica 20 maggio 2012

E' possibile superare la gelosia?





Lucio e Marta si frequentano da circa un anno stanno bene insieme e così da 2 mesi hanno iniziato a convivere.

Marta ama le attenzioni che Lucio ha per lei  e che la fanno sentire importante, Lucio le vuole molto bene e  sente che questo sentimento è corrisposto. Da quando hanno iniziato a convivere sono però iniziati i primi problemi: senza che ci sia un motivo preciso passano improvvisamente da intime dimostrazioni di affetto a litigate furibonde.

Lucio si sente incompreso Marta è triste e confusa..

Quando la gelosia diventa eccessiva?
 
L’ultimo episodio di gelosia è scattato durante un aperitivo tra amici. Marta stava parlando con un vecchio cliente del suo negozio ridendo e scherzando sia con lui che con gli altri amici presenti, Lucio ha iniziato improvvisamente ad agitarsi e a riempirla di insulti e male parole .

Lei ha cercato di mascherare l’improvvisa sfuriata agli occhi degli amici ma poi una volta tornati a casa ha iniziato a gridare ed arrabbiarsi finendo così per litigare furiosamente.

Questo non è un episodio isolato infatti ogni volta che Marta intrattiene un rapporto confidenziale o scherza con qualcuno Lucio inizia ad agitarsi e la riempie di insulti oppure improvvisamente e senza spiegazioni se ne va lasciandola da sola.

Da dove nasce la gelosia?

 
Ogni qualvolta Marta ha rapporti di maggior confidenza con gli altri uomini Lucio sente nascere dentro di se un forte timore che lo porta a comportarsi in un modo che lui stesso disapprova "In quei momenti non so davvero cosa mi succeda, mi trasformo in un altro. E' come se improvvisamente  mi sentissi mancare la terra sotto i piedi. Allora inizio a gridare non so nemmeno io perché.."

Lavorando in ipnosi con Lucio emergono diversi episodi irrisolti del suo passato dove lui si è fidato di qualcuno che amava per poi essere deluso sentendosi preso in giro da persone che lui stesso riteneva di fiducia.

A causa di queste esperienze che aveva rimosso e che sono emerse nelle sedute di ipnosi non è mai riuscito ad avere una relazione stabile con una donna. Ripercorrendo il suo passato ogni volta che un legame si fa più importante la paura di essere preso giro e deriso lo hanno sempre fatto comportare come non vorrebbe insultando e allontanando le persone che amava per evitare di perderle. 

Come risolvere l’eccessiva gelosia?

A seguito delle prime sedute ipnotiche Lucio è riuscito ad essere più calmo e a gestire meglio questi scatti di impulsività che aveva nei confronti di Marta, ha capito che questi sentimenti di paura  non sono collegati a quello che fa Marta ma a qualcosa di irrisolto nel suo passato. Ha deciso di farsi aiutare con la terapia visto che ama Marta e vuole tornare a essere libero di amare.


Tu cosa ne pensi?
Ti auguro una bellissima settimana!
Dott. Manuel Mauri

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domenica 6 maggio 2012

Andare oltre l’ego per vivere felici




Ciao, in questo momento sono in India e ti sto scrivendo da un internet access dell’aeroporto quindi scusami in anticipo se l‘articolo sara breve.

Sto attraversando diverse regioni dell’ India per approfondire  la meditazione e lo yoga e devo dirti che ho trovato diversi punti di incontro con l’ipnosi e l’autoipnosi. Se segui da un po' di tempo questo blog, sai che l’ipnosi e' uno stato di coscienza dove puoi superare i comuni limiti che vivi riguardo te stesso e scoprire le tue potenzialita’  inespresse per vivere meglio.

La meditazione e in partcolare quella proposta da P.r. Sarkar, un ricercatore indiano molto seguito in India, trova diverse similitudini con quella che e’ l’ipnosi in occidente apportando alcune fondamentali integrazioni e novita' di cui ti parlero' nei prossimi posts.

Ma adesso vorrei parlarti di quello che mi ha davvero colpito in questi primi giorni di viaggio in India..


Qualche giorno fa ero a Dheli e ho notato come a differenza dell’occidente, molte persone dedicano del tempo a fare delle pratiche spirituali, in particolare ho visto musulmani, induisti e cristiani stare tutti insieme al parco e ognuno a suo modo prendersi del tempo per “meditare”. Senza problemi perfettamente integrati nelle loro diversita’ di vedute.

Questo mi ha fatto molto pensare..

Mella mia pratica ipnotica come psicoterapeuta le persone trovano difficolta' a dedicarsi qualche minuto per stare ad occhi chiusi e praticare l’autoipnosi, ma il semplice fatto di fare insieme degli esercizi di autoipnosi li fa stare cosi' bene che chi prima, chi poi, trova del tempo per integrare esercizi di autoipnosi nella sua routine quotidiana..

In questo paese estremamente povero ognuno trova del tempo per meditare o comunque staccare dal quotidiano e stare con se stessi. Non hanno molto ma sembrano felici..

Ci sono differenze evidenti tra meditazione ed ipnosi, ma il tentativo di integrare le due cose come ad esempio la “minfullness” stanno rendendo questa distanza sempre piu breve, consentendo anche ad un occidentale di vivere piu’ felice.

A presto!
Manuel Mauri

domenica 22 aprile 2012

Come liberarsi dai blocchi interiori e ritrovare la libertà




Marco è un ragazzo giovane che dopo aver svolto tanti lavori per riuscire a mantenersi agli studi e laurearsi è arrivato da poco a intraprendere la libera professione.


 E' pieno di idee e molto propositivo. Ha sviluppato delle ottime competenze in ambito lavorativo perché mentre studiava collaborava con diversi studi che operano nel suo settore ma nonostante questo vive con ansia il suo debutto nel mondo del lavoro.


Come nascono i blocchi interiori




"So di essere capace nel mio lavoro, l'ho dimostrato più volte e dove ho lavorato tutti sono sempre stati contenti di me, ma per strano che possa sembrare non mi sento sicuro di me, ho comunque paura di non riuscire.."


Nonostante Marco possieda delle ottime competenze quello che in questo momento sente di non avere è la sicurezza di se. 


Nonostante abbia delle ottime capacità la paura di non essere all'altezza lo sta bloccando portandolo a rimandare giorno dopo giorno la decisione di intraprendere la propria carriera.


Come superare i blocchi interiori


Marco ha sviluppato un'ottima competenza ma quello che gli manca è la confidenza, ovvero la fiducia in se stesso(se vuoi una spiegazione più dettagliata ascolta questo intervento sull'indecisione).


Quando questo succede una persona sa a livello consapevole di essere all'altezza ma dentro di se sente di aver paura di non farcela. Questo meccanismo è una forma di autoipnosi negativa che tende a focalizzare la mente di chi ne è vittima su pensieri quali:" E se non ce la faccio? E se dovessi sbagliare? E se le cose non andassero bene?"


Per sbloccare questa situazione è necessario identificare la specifica suggestione negativa che intrappola la mente delle persona e attraverso delle procedure di rielaborazione ipnotica, alleviare la tensione emotiva ad esse collegate.


Libero dall'emotività legata a queste suggestioni la persona può finalmente tornare ad essere lucido  e valutare in maniera più equilibrata i reali pericoli che deve affrontare agendo con maggior sicurezza e attingendo così a tutto il suo potenziale.


Tu cosa ne pensi?


Ti auguriamo una bellissima giornata,
Dott. Manuel Mauri 


                             Hai bisogno di aiuto contattaci!


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giovedì 5 aprile 2012

Lavorare troppo può causare la depressione?




Una giornalista della rivista "Agenda della Salute" ci ha contattato per sapere se lavorare troppo può portare alla depressione. Lo spunto è partito da una ricerca di una Università inglese che ha di recente pubblicato uno studio effettuato su un campione di circa 3500 persone di età compresa tra i 30 e i 55 anni .


Lavoro e depressione dov'è il limite consentito?
I risultati di questa ricerca hanno evidenziato che all'interno del campione osservato in chi lavora oltre le 10 ore quotidiane i rischi di patologie coronariche e la presenza di disturbi depressivi sia stato riscontrato nel 67% dei lavoratori esaminati. L'incidenza di disturbi depressivi è minore nei dirigenti e maggiore nei lavoratori dipendenti.


Lavoro come fine o come mezzo?

Spesso nel nostro lavoro di psicoterapeuti ci capita di imbatterci in persone che soffrono a causa di problematiche relative al lavoro. Chi non trova lavoro o è stato ridimensionato a causa delle esigenze aziendali, chi lavora tantissimo perché ha paura di non arrivare alla fine del mese o di essere licenziato, chi lavora come autonomo o imprenditore che si ritrova oberato di lavoro e non riesce a "staccare la spina".

Il lavoro in se è un mezzo per raggiungere un fine ed è molto importante questa distinzione.

Quello che abbiamo visto è che chi associa sentimenti depressivi a tematiche lavorative è esposto a paure e timore di non riuscire a raggiungere una qualche forma di tranquillità.

Se il fine è la tranquillità economica abbiamo persone che soffrono di situazioni legate all'instabilità della condizioni di lavoro. Se il lavoro è il mezzo per raggiungere la libertà finanziaria molto spesso si presentano persone ossessionate dal lavorare troppo e che non riescono mai a staccare. Chi invece non trova lavoro vive sentimenti di angoscia associati al non riuscire a vedere stabilità nel proprio futuro e quella della sua famiglia.

In tutti questi casi riuscire a liberarsi dalle proprie paure aiuta a svolgere con maggiore efficacia il proprio lavoro e a vivere con maggiore equilibrio la propria vita.

Tu cosa ne pensi?


Ti auguriamo una bellissima giornata,
Dott. Manuel Mauri &

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domenica 25 marzo 2012

Come superare la tendenza a distrarsi facilmente e migliorare la propria concentrazione(prima parte)


Laura mi contatta perché ha un serio problema di concentrazione da quando è cambiata la sua mansione all'interno dell'azienda per cui lavora è andata in crisi. E' visibilmente agitata e parla con un po' di imbarazzo. "Mi sono resa conto che non riesco a mantenere la concentrazione su quello che faccio. Dopo un po' mi perdo e questo fa si che non riesca a finire quello che inizio, questo mi sta creando dei seri problemi a lavoro".

Ad esempio se deve consegnare un lavoro che prevede che vengano svolti dei calcoli, la continua distrazione non le permette di terminare il compito e così si perde tra i numeri senza mai riuscire a portarlo a termine.

La consapevolezza di questo problema oltre a provocarle dei forti imbarazzi le genera ansia in quanto è consapevole che così sta mettendo a rischio la sua posizione lavorativa.


Come nasce il problema della distrazione?

La distrazione in realtà non esiste è semplicemente essere concentrati su qualcosa di diverso da quello che si sta facendo.

Ad esempio chi prova ansia spesso si distrae concentrandosi su possibili eventi negativi che teme possano verificarsi come accade a Laura che costantemente si ritrova vittima di pensieri quali: "E se mi licenziano? E se poi non riuscissi più a trovare un altro lavoro a causa di questo problema? E se la mia situazione peggiorasse sempre di più?"

Costantemente assorbita da questa forma di auto-ipnosi negativa, la sua mente trova difficoltà a rimanere concentrata su quello che sta facendo: le emozioni negative generate dalle sue paure sono così forti da assorbire tutte le sue energie mentali.

Come superare il problema della distrazione

Grazie a delle tecniche di auto-ipnosi Laura impara una procedura che l'aiuti a rimanere focalizzata sul presente. Questo tipo di tecniche sono le stesse che utilizziamo con i musicisti, gli sportivi, chi deve parlare in pubblico ed in generale chi teme eccessivamente il giudizio degli altri.

Al termine della procedura(circa 20 minuti) Laura riapre gli occhi e quando le dico quanto tempo è passato, rimane stupita perché non riesce a credere di essere riuscita a mantenere l'attenzione per così tanto tempo.

Tu cosa ne pensi?



Ti auguriamo una bellissima giornata,
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Baracchetti

domenica 11 marzo 2012

Superare l'ansia da esame e migliorare il rapporto madre figlia(seconda a parte)




Qualche tempo fa abbiamo parlato del caso di Marta e Claudia rispettivamente mamma e figlia(in tutti i nostri articoli i nomi dei protagonisti vengono modificati per mantenere la privacy) .

Nella prima parte abbiamo visto come Claudia fosse vittima di una fortissima ansia da esame che arrivava a produrre un vero e proprio blocco della prestazione scolastica facendole fare scena muta alle interrogazioni.

Una volta sbloccata questa situazione Marta è tornata con sua figlia in seduta e nonostante la situazione sia molto migliorata, ancora qualcosa continua a preoccuparla..

Sentirsi in ansia per i figli

Mentre Claudia appare serena e tranquilla, Marta non riesce a darsi pace. Vede che sua figlia sta meglio non sta più evitando la scuola e appare molto più serena, ma durante il colloquio emerge una forte preoccupazione nei confronti della figlia.

Nonostante la figlia la rassicuri che tutto va bene che lei sta meglio che le cose miglioreranno e che non c'è nulla di cui preoccuparsi qualcosa sembra agitarla notevolmente.

"La vedo fragile e insicura" ripete e allora visto il clima di fiducia instaurato con lei ed il buon effetto che l'Ipnosi Strategica ha avuto su sua figlia Marta acconsente a sottoporsi ad una seduta di ipnosi per capire se le sue paure siano reali o infondate e chiarire la situazione con se stessa.

Ansia, ipnosi e memorie represse

In ipnosi Marta regredisce con la sua memoria fino a recuperare un ricordo della sua infanzia che il suo inconscio aveva sepolto perché molto doloroso. A 8 anni lei era stata "abbandonata" dai suoi genitori presso una zia che sia occupava di lei mentre loro erano al lavoro. Pomeriggi lunghissimi dove Marta si sentiva spesso, triste ed arrabbiata. Si era creato a quell'età un "incantesimo"(una forma di autoipnosi negativa molto potente) che l'ha portata a pensare di se stessa questo " Se i miei genitori non si occupano di me e mi abbandonano è perché non sono abbastanza brava".

Essendo stata molto occupata a lavoro e non potendo quindi essere sempre presente per sua figlia ha finito per credere che sua figlia soffrisse per qualcosa di simile a quello che lei aveva provato da piccola. Quella fragilità ed insicurezza che attribuiva a sua figlia le appare chiaro non è un problema di Claudia ma solo una sua vecchia paura che si trascinava sin da piccola e che stava per generare incomprensioni con sua figlia.

Spesso i genitori che soffrono di ansie eccessive per i figli hanno memorie represse che si trascinano inconsapevolmente e che possono essere fronte di incomprensioni con i figli. Marta ha compreso l'importanza di superare questa sua difficoltà e gradualmente grazie alla terapia breve sta imparando a coccolare quella "bambina ferita" che abitava dentro di lei, riscoprendo il rapporto con la figlia e con se stessa.


Tu cosa ne pensi?
Ti auguriamo una bellissima giornata!
Dott. Manuel Mauri & Dott. Mauro Barachetti

P.s. Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del corso: "Migliora l'Autostima con l' Autoipnosi!" che si terrà il 24 Marzo a Milano.

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