venerdì 11 settembre 2009

Ipnosi/autoipnosi: web seminars e determinazione

Ciao,
cosa centra l'
ipnosi/autoipnosi con i web seminars?

Come sai tra non molto verrai a conoscenza del famoso progetto, un'avventura che ti permetterà di
imparare l'ipnosi così come l'abbiamo studiata in Arizona alla Milton Erickson Foundation e il web sarà protagonista di questa fantastica opportunità di apprendere.

L'accesso prevede un numero chiuso e quindi se desideri accedere a questa opportunità ti ricordo di scaricare quanto prima l'intervista che ci ha fatto Gennaro Romagnoli.

In realtà però l'oggetto di questo post è un altro..

Qualche giorno fa mi è arrivato un invito da parte di Alex Billico che mi ha cortesemente chiesto di girare anche a te che segui questo blog.






Così prima di darti le indicazioni per partecipare ad un evento
mondiale che Alex ci vuole regalare, voglio approfittarne per parlati di lui perchè credo che la sua storia, come altre storie di persone straordinarie possano esserti di aiuto, possano farti riflettere ed esserti di ispirazione.

Alex è un grande imprenditore, nonostante sia partito da zero è riuscito grazie alla sua
determinazione e al suo coraggio a creare qualcosa di così grande che raramente ho visto realizzare in così poco tempo.

Ha iniziato a lavorare giovanissimo come
cameriere in un grande Hotel di Milano, ma già li si capiva che era destinato a fare qualcosa di diverso, in poco tempo infatti è passato attraverso una serie di esperienze che molti non riuscirebbero a vivere neanche avendo a disposizione 4 vite!

Anche lui ha una forte passione per la musica ed è riuscito negli anni è passato da essere proprietario di un
piccolo negozio a coltivare la sua passione per la musica facendo il talent scout a produrre diversi artisti in giro per il mondo.

Alla fine ha riunito i suoi interessi attraverso la diffusione delle sue
strategie innovative di marketing, prima divulgando le informazioni gratuitamente su internet poi diventando così richiesto da diventare in breve tempo consulente e poi un punto di riferimento per aziende sparse in tutto il mondo tra cui la Cina, gli Stati Uniti il Canada tanto che anche le riviste di settore stanno dedicando spazio per raccontare la sua spettacolare storia.


Eppure se lo vedi per strada non lo noti nemmeno..


Camminando per le strade di Milano ti rendi conto che lo
stereotipo dell'uomo di successo con il macchinone non gli interessa, anzi è una persona così semplice che sulle prime ti lascia disorientato. Parlando con lui mi sono incuriosito a tal punto da "studiarlo".

Volevo capire come come un imprenditore di successo
prende decisioni, cosa lo motiva e come riesce a costruire abbondanza finanziaria in periodi di crisi economica come questo.

Passando del tempo insieme a lui mi sono reso conto di alcuni tratti caratteriali che contraddistingono il suo atteggiamento mentale:

  1. La passione. Il piacere di fare il suo lavoro non tanto per i soldi ma per il piacere della sfida. Più di una volta l'ho visto rifiutare offerte economicamente vantaggiose in cambio esperienze che lo incuriosivano, esperienze che davvero gli interessano ed in cui può imparare qualcosa.
  2. la determinazione. Ti farà forse ridere ma quando si sveglia Alex indossa la maglietta con su scritto "number one" e ci crede davvero. Poi inizia a creare ed è capace di lavorare delle ore mantenendo la concentrazione altissima e gestendo contemporaneamente collaboratori ed impegni diversi. Mi ha fatto pensare a quanto sia importante credere in se stessi prima che gli altri possano credere in te.
  3. Spontaneità. Nel video che introduce questa nuova avventura dove una web-tv inglese a chiesto al team di Alex di spiegare passo passo alle persone comuni le basi del web-marketing, puoi renderti conto del suo stile mentre insieme al suo socio Max(anche la sua storia meriterebbe un bel post;-) introducono questo avvenimento così importante. Non si danno arie, ma in maniera semplice e spontanea comunicano le emozioni che sottostanno a quello che fanno.

Se sei rimasto incuriosito da questa storia o se sei seriamente interessato a promuovere la tua attività usando internet allora ti consiglio di visitare questo link e goderti l'avventura.

Ciao
Manuel e Mauro

domenica 9 agosto 2009

Ipnosi Strategica video intervista: Jeff Zeig della Milton Erickson Foundation


Ciao,
ecco la nostra ultima video intervista con il Fondatore e Presidente della Milton Erickson Foundation Jeff Zeig.
Oltre ad aver scritto tantissimi libri ed articoli sul suo lavoro con Milton H. Erickson ha vissuto a stretto contatto con lui per oltre 7 anni ed è quindi quello che più di tutti conosce il suo lavoro.

Ecco l'intervista e la traduzione:


Ecco la traduzione:

**************************************************
Manuel: Ciao sono il dr. Manuel Mauri e qui a canto a me
ho il dr. Mauro barachetti...e il nostro ospite per questa
breve intervista è Jeffrie Zeig fondatore è direttore della
Milton Erickson Foundation non che nostro insegnate...in
questo corso intensivo di 3 settimane qui a Phoenix...nel
corso intensivo di ipnosi ericksoninana. Grazie per essere
nostro ospite...


Bene...hai qualche anedotto riguardo il periodo in cui hai
iniziato a studiare ipnosi con Erickson?


Jeffire Zeig: sono arrivato a Phoenix nel 1973 e sono
arrivato quando il dr. Erickson stava celebrando il suo
settantaduesimo compleanno...e allora Erickson è
arrivato nel suo studio ed ha iniziato a raccontarmi
una storia.


...e la storia riguardava quando era stato a New Orleans...e
New Orleans molto famosa per i pesce. Quindi è andato in
un ristorante e ha ordinato due dozzine di ostriche...per
lui da solo...quando poi il cameriere è ritornato lui lo ha
guardato è gli ha detto "portami la terza dozzine di
ostriche"...


quindi il cameriere gli ha portato 36 ostriche...quando
Erickson ha finito le 36 ostriche...ha detto al cameriere
"portami una altra dozzina di ostriche". Il cameriere era
stupito perchè nessuno aveva chiesto mai così tante
ostriche. Quando poi Erickson ha finito le 48 ostriche...
ha chiamato di nuovo il cameriere e gli ha
detto "portami la quinta dozzina di ostriche"...


Il cameriere era attonito..allora erickson guarda il cameriere
e gli dice "sessanta ostriche per sessanta compleanni". E
allora io gli ho detto "tanti auguri" e quindi questo era il
suo modo di dirmi "oggi è il mio compleanno". Che era
anche il suo modo di insegnare ovvero invece di dire le
cose direttamente creare un piccolo "dramma"...una storia
che funga da confezione (pacchetto regalo) per l'idea che ti
vuole comunicare


...e così noi siamo cqui 36 anni dopo ricordandoci e parlando
di questa storia...perchè lui l'ha impacchettata trasmettendo
l'idea contenuta all'interno della storia. Questo aspetto di
Erickson che differenzia il conoscere e fare una esperienza.
Ad esempio noi sappiamo che dobbiamo prenderci cura di
noi stessi, che stiamo bene se facciamo esercizio...sappiamo
questa cosa...


...e uno dei modi in cui Erickson dava potere a queste cose
che conosceva, era quello di incartare in confezione regalo
..in modo che tu potessi sperimentare quello che sai.


M. Ti ringrazio la seconda domanda che ti voglio
fare è...
cosa pensi della autoipnosi nella terapia?
E' utile insegnare

l'autoipnosi?


J. si è utile...io, a volte, insegno ai miei pazienti l'autoipnosi
per controllare il dolore, se devono affrontare un esame...
smettere di fumare. Come entrare in uno stato di trance per
essere nello stato emotivo migliore. Quindi gli insegno a
mettersi comodi così da potersi orientare semplicemente
dentro di se...e poi puoi iniziare a rallentare il tuo respiro a
rallentare il riflesso di ammiccamento...


e poi una volta che sperimentano delle buone emozioni usarle
come ancore.


Mauro: Dr. Zeig, quale è l'errore più comune che
un ipnoterapeuta
può fare?


Z.
l'errore più comune è quello di non creare una responsività
nella relazione interpersonale...a volte le persone imparano
degli copione da usare per fare ipnosi...però semplicemente
glilo buttano lì al cliente. E non stanno attenti a come la
persona risponde...


se ad esempi l'ipnotista rallenta la velocità alla quale parla la
persona rallenterà il ritmo con il quale respira. Se l'ipnotista
ad esempio inizia a muovere la testa, la persona puà iniziare
a rispondere muovendo anche lui la testa. Quindi parte
dell'ipnosi è quella di creare responsività e consegnare
messaggi impliciti che molti ipnotisti non sanno fare.


M. E così allora quale potrebbe essere il miglior
suggerimento
che si potrebbe dare...ad un
ipnoterapeta?



Il miglior consiglio che posso dare ad un ipnoterapeuta e di
leggere Milton Erickson...non di leggere chi lo commenta ma
di leggere Erickson. Lui era un ottimo scrittore ed era
sicuramente il massimo esperto di Milton Erickson. Così
leggendolo tu impari direttamente i suoi metodi e le sue
tecniche.


M. L'ultima domanda che ti vogliamo fare è questa, sappiamo
che tu verrai in Italia e poi ti verremmo a vedere alla
evolution conference..di cui tu sei l'organizzatore. E in
quella conferenza so che tu parlerai di questo tuo nuovo
lavoro che si chiama "the Art and science of emotional
impact". Puoi dirici qualcosa a riguardo? perchè è qualcosa
di molto interessante e ce ne hai parlato anche prima.


Z. certo...tradizionalmente la psicoterapia, almeno qui
negli stati uniti, è basata sul modello psico educativo, così
alla persona viene insegnato questa è la tecnica per essere
assertivo...questa è la tecnica per avere delle relazioni di+
successo...questa è la tecnica per controllare le tue abitudini.


ma quando se pensi all'arte, se pensi alla poesia e poi pensi
alla pittura, pensi al teatro. Pensi alle storie, pensi alla danza
sono tutte basate sul farti provare un'esperienza. E così
l'arte ha influenzato molto di più le persone che anni di
psicoterapia. Così ho cercato cosa si produce un impatto
duraturo, così Erickson era più un commediografo che
un educatore. E lui così creava un'esperienza di cambiamento
attraverso il quale le persone potevano essere influenzate.


Se tu presti attenzione ad un film, ad una poesia, alla musica,
queste non sono cose didattiche, sono metodi esprienziali,
che ci aiutano ad entrare in un certo stato emotivo. Quindi
quello a cui mi sto dedicando nel mio studio è di trovare le
strutture profonde presenti nelle arti, come prendere
concetti diversi da arti diverse ed utilizzarli in modo da
crare una terapia esperienziale.


M. è utile solo interapia o potrebbe essere utile anche per
altre categorie di persone...come non so...


Z. Business, genitori, quando noi vogliamo portare delle
informazioni perchè se tu vuoi, avere un forte impatto
emotivo devi imparare a far provare delle esperienze.
Quindi esiste la scienza e l'arte dell'impatto per
manager, genitori, amici. Quindi quando vuoi comunicare
con un impatto emotivo ci sono tutta una serie di
tecniche di tipo esperienziale che puoi usare...


così ho lavorato prendendo le abilità dalle diverse arti,
categorizzandole e utilizzandole in terapia.

M. Bene quindi noi abbiamo finito, grazie Dr. Zeig, e può
dirci dove possiamo trovare il suo lavoro, trovare dei
riferimenti per sapere dove trovare di più sul suo lavoro?
Una sicuramente milton-ericksonfoundation.org il suo
sito internet che è jeffzeig.com e il tuo sito internet
Zeig-tucker. com che è la tua casa editrice.
Abbiamo finito un saluto ciao...
***************************************************
(un ringraziamento per la traduzione è l'ospitalità nel suo blog a Gennaro Romagnoli su cui potete trovare la traduzione ed il suo post di commento all'intervista)


A presto,
Manuel & Mauro

mercoledì 5 agosto 2009

Ipnosi Strategica video intervista: Stephen Lankton della Milton Erickson Foundation


Ciao,
ecco la seconda intervista che Mauro ed io abbiamo fatto al Training Intensivo in ipnosi della Milton Erickson Foundation di Phoenix in Arizona.

Questa volta il nostro ospite è stato Stephen Lankton che durante il training ha insegnato tutto quello che c'è da sapere per costruire delle metafore in ipnosi.

Lankton è famoso per aver studiato il linguaggio di Milton H. Erickson ed in particolare ha approfondito quello che è la costruzione delle metafore nella psicoterapia ipnotica, in italiano puoi trovare i seguenti testi:
  • Magia pratica. Le basi della programmazione neuro linguistica nel linguaggio della psicoterapia clinica, 1989, Astrolabio Ubaldini;
  • La risposta dall'interno. Studio clinico dell'ipnoterapia Ericksoniana,Lankton Stephen; Lankton Carol H., 1984, Astrolabio Ubaldini

La metafora è un mezzo che permette di comunicare direttamente all'inconscio e consentire alla mente di vedere soluzioni dove prima vedeva problemi.


Ecco la nostra intervista:




Una cosa che ci ha molto colpito e che puoi vedere nell'intervista è stata la sua risposta alla nostra domanda "Cosa ne pensi dell'auto-ipnosi?".
Come descritto nel suo ultimo libro "Tools of Intention" che Lankton ci ha regalato, l'autoipnosi è uno strumento che lui stesso ritiene fondamentale sia per il terapeuta che per il paziente per sperimentare più benessere nella propria vita e così in questo libro descrive ben 11 esercizi di autopinosi che lui stesso insegna ai suoi pazienti.

Per saperne di più riguardo al suo lavoro potete visitare il sito di Stephen Lankton http://lankton.com/

Ciao
Manuel & Mauro

p.s. Gennaro Romagnoli di Psicologia Neuro Linguistica ci ha intervistato grazie a skipe ed ha raccolta l'intervista che puoi trovare sul suo blog o cliccando sull'icona qui sotto:

sabato 25 luglio 2009

Ipnosi Strategica video intervista: Brent B. Geary della Milton Erickson Foundation


Ciao,
come promesso ecco la prima video intervista daPhoenix in Arizona dove Mauro ed io stiamo seguendo le 3 settimane di Intensive training in Ipnosi Ericksoniana direttamente con gli allievi diretti di Milton Erickson.


In queste prime due settimane abbiamo avuto come insegnanti Jeffrie Zeig, Brent B. Geary, Lilian Borges, e Steve Lankton.

In oltre 30 ore settimanali di corso gli argomenti e le esercitazioni pratiche sono state tantissime, ed alcune ci hanno davvero lasciato a bocca aperta...

La prima video intervista l'abbiamo fatta a Brent. B. Geary , psicologo, psicoterapeuta e coordinatore dell'intensive training della Milton Erickson Foundation sin dal 1988 .


Nelle prime due settimane di corso Brent. B. Geary è stato un maestro eccezionale insegnandoci tecniche ed approci alla psicoterapia ipnotica innovativi rispetto a quelli che già conoscevamo.


Abbiamo fatto a Brent. B. Geary un' intervista dove gli abbiamo chiesto di parlare di ipnosi, autoipnosi, quali sono gli errori più comuni che fa chi si avvicina per la prima volta all'ipnositerapia e quale consiglio darebbe a chi vuole imparare a fare terapia con l'ipnosi.





L'intervista è in inglese ma grazie alla collaborazione con Gennaro Romagnoli di Psicologia Neuro Linguistica è stata fatta la scaletta delle domande ed una traduzione scritta che trovi sul blog di Gennaro che puoi vedere qui.

Infine per chi vuole conoscere qulcosa in più sull'Ipnois Ericksoniana consigliamo l'ultimo libro scritto da Brent. B. Geary con Jeffrie Zeig (direttore della Milton Erickson Foundation).









Buona visione,
Manuel & Mauro

mercoledì 8 luglio 2009

Ipnosi/autoipnosi video interviste: a casa di Erickson, Milton Erickson Foundation



Ciao,

Il 10 luglio Mauro ed io partiremo per Phoenix in Arizona, per partecipare all'Intensive Training direttamente alla Milton Erickson Foundation ovvero la Fondazione Milton Erickson.

Il corso che durerà 3 settimane ed è diviso in tre livelli: base, intermedio ed avanzato.

I nostri insegnanti saranno gli allievi diretti di Erickson(Lankton, Zeig ed altri), quelli che hanno studiato e lavorato fianco a fianco a con lui per anni, raccogliendo e divulgando quello che hanno appreso in anni di pratica diretta con Erickson.

In queste settimane di corso intensivo(30 ore a settimana) credo proprio che riusciremo a soddisfare le nostre curiosità su come lavora chi ha contribuito a sviluppare l'ipnosi moderna , ma in più vorremmo portarti con noi e portare contributi anche a te che stai leggendo il blog.



Quindi...


Il nostro amico e collega Gennaro Romagnoli di Psicologia Neuro Linguistica dedicherà uno spazio sul suo blog per trasmettere e raccogliere per te queste video interviste che invieremo dall'Arizona e per renderti partecipe di queste informazioni.

Se vuoi chiedere qualcosa e fare qualche domanda che poi noi gireremo ai nostri insegnanti, puoi contattare Gennaro direttamente sul suo blog oppure lasciare un commento e fare direttamente qui la tua domanda per gli insegnanti della Erickson Foundation.

Ciao
Manuel e Mauro

p.s. fino al 4 di Agosto non torneremo in Italia se hai bisogno di noi contattaci via mail, se invece hai bisogno di un appuntamento sia con me che con Mauro puoi chiamare il mio numero indicato sul sito, una persona addetta alla segreteria risponderà per noi e ti aiuterà a fissare un appuntamento.

mercoledì 10 giugno 2009

Ipnosi/autoipnosi video: judo e allenamento mentale per sportivi

Ciao,
hai mai pensato alle possibile applicazioni dell'ipnosi/autoipnosi nelle arti marziali?

In altre parole, è davvero possibile migliorare le prestazioni nelle arti marziali con gli strumenti dell'ipnosi/autoipnosi?





Il 6 e 7 giugno 2009 Mauro è stato chiamato dal Coni e da Filkam( Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) per tenere una lezione di Psicologia e Psicopedagogia dello sport durante il corso Corso di Aggiornamento Insegnanti Tecnici di Judo della Sardegna per più di 150 istruttori di judo.

Guarda il video dell'ipnosi di gruppo





Oltre ad essere un appassionato e praticante di arti marziali a livello agonistico, Mauro segue sportivi di diverse discipline per aiutarli a migliorare la prestazione agonistica utilizzando le tecniche dell'ipnosi strategica.




Tu che ne pensi?


Ciao
Manuel e Mauro

p.s. grazie per le mail di apprezzamento a tutti i lettori, se mandate anche un commento tutti potranno usufruire delle vostre opinioni e osservazioni.

p.p.s.

Un ringraziamento speciale al gruppo sportivo kodcanassemini, se sei un appassionato di judo ecco il loro link
www.kodokanassemini.it

sabato 6 giugno 2009

Ipnosi/autoipnosi: l'uomo che sussurrava ai ghepardi

Ciao,
mi sono imbattuto in una storia che mi ha ricordato un' avventura di anni fa..

Si, ma..cosa centra l'ipnosi/autoipnosi con "l'uomo che sussurrava ai ghepardi"?


Olivier Houalet è stato soprannominato “l’uomo che sussurrava ai ghepardi”, ha 28 anni e ha passato gli ultimi dieci in Namibia, vivendo in mezzo a leoni, leopardi, puma e ghepardi coi quali è riuscito a stabilire un sistema di comunicazione.

Olivier sta tentando di riportali alla vita selvaggia.



Per questo cerca di comunicare in modo da far capire loro come sopravvivere una volta tornati in libertà e come cacciare da soli, evitando, però, le aree dove gli umani potrebbero ucciderli.



Le sue avventure sono diventate il materiale di un documentario, dal titolo Cheetah Man nel quale racconta la sua esperienza: “Ho passato otto mesi in aree recintate con i ghepardi e ogni singolo momento è stata una vera sfida ma l’importante con loro è mostrare decisione e non far capire di avere paura quando ti guardano e sembrano pronti ad attaccare”.

ma la parte straordinaria arriva adesso..


Come comunicare con un ghepardo?




“Io usavo le mani – ha spiegato Houalet - per fare in modo che il mio corpo sembrasse il più grande possibile, ma anche il contatto visivo è fondamentale, perché attraverso i tuoi occhi, loro sentono quello che vuoi trasmettere e se trasmetti forza e rispetto, lo percepiscono e capiscono che non vuoi far loro del male.

Certo, può sembrare un tantino pericoloso, ma bisogna tener presente che molti animali, dai serpenti velenosi ai leoni, attaccano solo se si sentono minacciati.

Devi imparare a pensare come un ghepardo e in questo modo vieni accettato nel loro gruppo”.


E' fenomenale la chiarezza di Oliver nello spiegare come entra in contatto con qualcosa di così selvaggio e bello come un ghepardo, e ricorda molto quello che mi accadeva quando entravo in contatto con la mia grande passione: i bambini autistici.

Io ho passato 2 anni con Rino, un bambino autistico straordinario che nessuno voleva seguire perchè "selvaggio" e che ringrazio sempre perchè mi ha insegnato molto e che anche adesso nonostante non possiamo più passare tanto tempo insieme, mi riempie di affetto e non si dimentica mai di me.


Nessuno li vuole aiutare questi bambini perchè sono impegnativi, io stesso ho impiegato diversi mesi per stabilire un contatto con lui, ma poi le cose si sono trasformate "magicamente" e anche Rino ha smesso di fare e farsi del male.

Mi sono offerto di passare le mie conoscenze a chi lo segue adesso.. ma per ora in Italia non sembra esserci interesse..fai prima con i farmaci.
Io credo che i risultati non siano proprio gli stessi.

Basterebbe solo che ci fossero più persone appassionate
che abbiano voglia di imparare a comunicare per risparmiare soldi e dolore sia a loro che ai loro familiari.

Comunque creare un posto dove liberare i bambini che soffrono di autismo è uno dei progetti a lungo termine che sia io che Mauro abbiamo sempre in mente e non abbandoniamo, raccogliendo nel frattempo risorse umane ed economiche.


Impara a pensare come un ghepardo!



Ciao
Manuel & Mauro

p.s. Qui trovi la storia del mio "ghepardo" Rino ;-) se vuoi puoi lasciare un commento