lunedì 11 agosto 2008

Intelligenza emotiva e dieta


Ciao,
hai mai letto il libro L'"intelligenza Emotiva" di Daniel Goleman?

Oltre a essere diffusissimo visto l'idea rivlouzionaria di parlare di emozione ed intelligenza(che a prima vista sembrano due concetti totalmente distanti)
ha raccolto tutta una serie di ricerche per misurare l'influenza delle nostre emozioni sulla nostra salute.

Parlando di alimentazione e dimagrimento infatti molto spesso le emozioni non controllate e ben indirizzate diventano dei limiti che esprimiamo utilizzando il cibo come sostituto

"conosci te stesso"(Socrate)

Il prio passo per evitare che le emozioni ci facciano perdere il controllo dice Goleman è quello di riconoscerle, ovvero !"essere consapevoli dei propri stati d'animo e dei nostri pensieri su di essi"

Jhon Mayer, Psicologo della New Hampshire University, uno dei padri del concetto di intelligenza emotiva, distingue 3 diverse categorie in base a come percepiamo e gestiamo le nostre emozioni:



  • Gli autoconsapevoli:sono consapevoli dei propri stati d'animo nel momento in cui si presentano, visione chiara delle emozioni, vedono la vita in una chiave positiva, riescono a liberarsi rapidamente degli stati negativi senza rimuginazione.
  • i sopraffatti: persone sommerse dalle proprie emozioni, volubili non pienamente consapevoli dei loro sentimenti, spesso si sentono sopratffatti e incapaci di controllare le proprie emozioni
  • i rassegnati: consapevoli delle proprie emozioni le accettano senza modificarle, anche quando possono portare sofferenza, come ad esempio nei depressi che si rassegnno alla propria disperazione.


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Ciao
Manuel

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